‘Marciamo con coraggio': giornata della visibilità transgender in Macedonia settentrionale

Marcia per la visibilità delle persone transgender a Skopje, Macedonia settentrionale, 29 marzo 2024. Foto di Vančo Džambaski dall'album fotografico ‘Marching Boldly’ su Flickr (CC BY-NC-SA 2.0 DEED).

Le persone transgender della Macedonia settentrionale si rifiutano di essere messe a tacere e hanno esposto le loro ragioni in una marcia per la visibilità delle persone trans a Skopje [it] il 29 marzo, allestita dall'organizzazione della società civile TransFormA [en].

La marcia si è svolta prima della Giornata internazionale della visibilità transgender [it] (spesso indicata con l'acronimo inglese TDOV da Trans Day of Visibility), un evento annuale che si tiene il 31 marzo e che è dedicato alla celebrazione delle persone transgender [it] e del loro contributo alla società, nonché alla sensibilizzazione sulle discriminazioni che subiscono in tutto il mondo.

Come riportato [mk, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] da Sloboden Pečat per il quinto anno consecutivo si è tenuta una marcia pubblica con l'obiettivo di ridurre la violenza e la discriminazione che i membri di questo gruppo di persone emarginate devono affrontare quotidianamente.

All'insegna del motto “Marciamo con coraggio”, decine di persone trans e i loro sostenitori hanno attraversato le strade di Skopje dalla sede del governo al parlamento nazionale, reggendo cartelli che recitavano “Essere trans non è una scelta, essere transfobici lo è,” “Noi ti amiamo così per come sei,” “Non ho bisogno di un permesso per essere me stesso/a”, “La visibilità è la chiave per il cambiamento sociale,” “La visibilità è resistenza,” “Mi sento più al sicuro se sono con i miei amici trans”

“I don't need permission to be me” and "I'm as confused about my gender identity as you are about yours!" banners at the March for Visibility of Transgender People in Skopje, North Macedonia, March 29, 2024. <a>Photo</a> by Vančo Džambaski, <a>CC-BY-NC-SA</a>, from the photo album <a href="https://www.flickr.com/photos/fosim/albums/72177720315768610/">"Marching Boldly."</a>

“Non ho bisogno di un permesso per essere me stesso/a” e “Sono confuso sulla mia identità di genere come tu lo sei sulla tua!” sui cartelli della Marcia per la visibilità delle persone transgender a Skopje, Macedonia settentrionale, 29 marzo 2024. Foto di Vančo Džambaski dall'abum fotografico ‘Marching Boldly’ su Flickr (CC BY-NC-SA 2.0 DEED).

All'inizio della marcia l'attivista Leo Popović ha spiegato che i partecipanti si battono per un futuro in cui le persone transgender possano vivere apertamente, in sicurezza e con dignità. Il loro obiettivo è onorare coloro che hanno perso la vita a causa di violenze e discriminazioni che hanno spinto la comunità transgender ai margini della società, come riportato da Radio MOF.

I manifestanti, sebbene siano stati fatti alcuni progressi, hanno riscontrato tendenze preoccupanti. Popović ha rimarcato il pericolo rappresentato dai “movimenti conservatori di destra che diffondono disinformazione e mirano alla diffusione di un odio insensato”.

Овие движења се обидуваат да ги поткопаат правата и достоинството на трансродовите лица преку правење лажна паника, предизвикување дискриминација и сеење омраза. Мора да ја отфрлиме оваа штетна реторика и да ги поддржиме вистинските семејни вредности: емпатија, разбирање и безусловна љубов.

Questi movimenti vogliono minare i diritti e la dignità delle persone transgender suscitando un falso panico, incitando alla discriminazione e diffondendo l'odio. Dobbiamo denunciare questa retorica dannosa e sostenere i veri valori della famiglia: empatia, comprensione e amore incondizionato.

Le persone transgender [it] si identificano con un genere diverso da quello assegnato loro alla nascita. Nella Macedonia settentrionale, oltre a subire lo stigma, devono affrontare discriminazioni sistemiche attraverso ostacoli amministrativi perché i loro documenti personali non sono in linea con il genere con cui si identificano.

I manifestanti hanno fatto appello al Parlamento affinché adotti il progetto di legge sull'anagrafe, il quale consentirebbe alle persone transgender di cambiare la dicitura del sesso nei loro documenti personali attraverso una procedura trasparente.

Per allineare il sistema giuridico del Paese alle misure antidiscriminatorie dell'Unione Europea (UE), queste modifiche legislative sono in fase di procedura parlamentare dal 2021 come condizione preliminare per accedere all'UE. Sono state, tuttavia, bloccate dall'opposizione dei partiti politici di destra in collusione con le istituzioni religiose. Nel 2023 hanno indetto proteste alimentate dalla disinformazione [en] contro questa legge e la legge sulla parità di genere.

Le comunità religiose contro i transgender

La Commissione per la prevenzione e la protezione dalle discriminazioni (KSZD), un organismo statale indipendente responsabile della tutela dei diritti umani, ha rilasciato una dichiarazione di sostegno alle persone transgender in vista della Giornata internazionale della visibilità transgender.

La Commissione ha riconosciuto che la comunità transgender è soggetta a discriminazioni e disumanizzazioni sistemiche, abusi dei diritti umani e violenze.

Системската дискриминација кон трансродовите лица најнапред е видлива преку отсуството на законско решение за правно признавање на родот – постапка за промена на личното име, матичниот број и ознаката за пол во личните документи. Оваа постапка, согласно потребите на заедницата и меѓународните стандарди, мора да биде транспарентна, достапна и заснована на самоопределување, односно не смеат да се наметнуваат медицински критериуми за да се овозможи промена на документитe.

La discriminazione sistemica nei confronti delle persone transgender è riscontrabile nell'assenza di una soluzione legale per il riconoscimento del genere nella procedura di modifica del nome proprio, delle generalità e della dicitura del sesso nei documenti personali. In base alle esigenze della comunità e agli standard internazionali, questa procedura di modifica dei dati nei documenti personali deve essere trasparente, accessibile e basata sull'autodeterminazione, senza imporre criteri medici.

La commissione ha lanciato un appello al governo e al parlamento affinché approvino le modifiche proposte che consentirebbero di aggiungere una terza categoria per le persone di genere non binario nei documenti personali. Ciò permetterebbe a coloro che non si identificano come persone strettamente maschili o femminili di essere riconosciuti ufficialmente.

Si tratta, inoltre, di un obbligo legale dello Stato [en], derivante dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sul riconoscimento legale di genere nel caso X v. “l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia” [en] del 2019, in cui la Corte ha riscontrato una violazione dell'articolo 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo a causa dell'assenza di procedure rapide, trasparenti e accessibili nella legislazione nazionale per il riconoscimento di genere.

Cartelli ” Proteggete il futuro delle persone trans” e “La visibilità è resistenza” alla Marcia per la visibilità delle persone transgender a Skopje, Macedonia settentrionale, 29 marzo 2024. Foto di Vančo Džambaski dall'album fotografico ‘Marching Boldly’ su Flickr (CC BY-NC-SA 2.0 DEED).

La mancanza di un quadro giuridico per le persone transgender, secondo la Commissione antidiscriminazione, comporta la loro esclusione dal mercato del lavoro, la discriminazione nell'accesso a beni e servizi, l'impossibilità di fornire alloggi e servizi sanitari alle stesse condizioni degli altri membri della società, come confermato in tre casi recenti. Questa esclusione sociale aumenta i rischi di disoccupazione, povertà, crimini d'odio e violenza domestica, incidendo sulla loro salute e sul loro benessere.

La commissione ha anche registrato tre episodi di discriminazione di genere nel sistema educativo, caratterizzati da “mancanza di accettazione, bullismo e violenza come problema chiave con conseguenze a lungo termine sulla salute mentale, sulla fiducia in sé stessi e sulla capacità di esprimere il proprio potenziale”. Ciò costituisce anche motivo di interruzione anticipata dell'iter educativo e un ostacolo alla partecipazione paritaria all'istruzione”.

“Noi ti amiamo così per come sei” di Rumena N alla Marcia per la visibilità delle persone transgender a Skopje, Macedonia settentrionale, 29 marzo 2024. Foto di Vančo Džambaski dall'album fotografico ‘Marching Boldly’ su Flickr (CC BY-NC-SA 2.0 DEED).

La commissione ha anche messo in guardia sulla tendenza all'utilizzo di espressioni d'odio, discorsi abusivi e incitamento alla discriminazione basata sull'identità di genere, rilevando 37 casi di persone nei media e sui social media che “abusano della libertà di parola e di riunione per condividere falsità, parole d'odio e per disumanizzare le persone transgender”:

 „Воедно, загрижува трендот на мобилизирање на верските заедници против остварување на основните човекови права на транс луѓето. Потсетуваме дека ваквиот говор спаѓа во категоријата на незаштитен говор од слободата на изразување и истиот треба да биде предмет на сразмерна санкција.“

” Nel contempo esprimiamo preoccupazione per la tendenza a mobilitare le comunità religiose contro la realizzazione dei diritti umani fondamentali delle persone trans. Rammentiamo che questo modo di parlare rientra nella casistica della libertà di espressione non protetta e che deve essere oggetto di adeguate sanzioni legali”.

‘Non è un pericolo per la società’

Analoghe preoccupazioni sono state espresse nel corso di un dibattito pubblico tenutosi alla Europe House di Skopje la mattina del 29 marzo. I partecipanti hanno ribadito la necessità di saper riconoscere la disinformazione e la manipolazione e di promuovere l'uguaglianza e l'inclusione.

La disinformazione riveste un ruolo fortemente negativo in molte parti del mondo, minando i diritti umani e la dignità personale. Oggi si è tenuto un prezioso workshop con media, attivisti ed esperti per affrontare le tematiche di contrasto al genere e alle persone LGBTQI e promuovere l'uguaglianza e l'inclusione.

Tra i membri del dibattito su come sfatare la disinformazione anti-gender c'erano Irena Cvetkovikj della Coalition Margins, Mila Carovska dell'organizzazione sanitaria HERA e Meri Jordanovska della Metamorphosis Foundation [en].

Come resoconta Prizma [mk] tutte e tre hanno evidenziato il ruolo dei media nella diffusione della disinformazione, riportando opinioni di non esperti senza fornire un contesto.

Meri Jordanovska, giornalista, ha poi sottolineato che ” il livello di competenza giornalistica è molto basso e che è necessaria una formazione supplementare per i giornalisti sulle questioni di genere” per aiutarli a eliminare i pregiudizi e a rispettare l'articolo 13 del Codice dei Giornalisti [en] che prevede la distinzione dei fatti dalle opinioni.

Mila Carovska, ex ministro della politica sociale e dell'istruzione, ha rimarcato le ripercussioni dannose della disinformazione [en] basata su false testimonianze [en] circa la sessualizzazion dei bambini, che ha bloccato le riforme volte a introdurre un’educazione sessuale completa. Le statistiche mostrano che, a causa della mancanza di educazione, gli adolescenti macedoni iniziano l'attività sessuale all'età di 15 anni, da due a tre anni prima rispetto ai loro coetanei in Paesi in cui tale educazione è prevista a livello sistematico, come l'Olanda.

Irena Cvetkovikj ha notato l'aumento dei movimenti anti-gender, guidati da una rete di circa 30 organizzazioni di questo tipo denominate “Coalizione per la protezione dei bambini” che “affermano di proteggere i bambini, mentre in realtà attaccano le persone transgender”.

Cvetkovikj ha osservato che tali gruppi diffondono un panico morale a danno anche delle popolazioni femminili e LGBT, che sono molto più numerose. Ha aggiunto che questi movimenti hanno un impatto amministrativo, con il risultato che alcuni comuni hanno eliminato il termine “uguaglianza di genere” da vari documenti legali e politici.

„Во принцип се работи за стотина трансродови луѓе во државата кои се претставени како голема опасност, а се всушност прилично ранлива група.“

“In linea di principio, le persone transgender che vivono in questo Paese sono solo un centinaio e vengono presentate come un grande pericolo, mentre in sostanza sono un gruppo abbastanza vulnerabile”.

Cartelli “Sono confuso sulla mia identità di genere come tu lo sei sulla tua!” e “”Non ho bisogno di un permesso per essere me stesso/a” alla Marcia per la visibilità delle persone transgender a Skopje, Macedonia settentrionale, 29 marzo 2024. Foto di Vančo Džambaski dall'album fotografico ‘Marching Boldly’ su Flickr (CC BY-NC-SA 2.0 DEED).

Global Voices si è già occupata del legame tra le varie strutture contro l'uguaglianza di genere che utilizzano l'omofobia, la transfobia e la stigmatizzazione delle persone LGBTQ+ [en] e la propaganda russa, che sfrutta l'intolleranza endemica esistente nella regione dei Balcani per minare il progresso democratico e l'integrazione nell'Unione Europea.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.