Cos'è Jab Molassie e ha un ruolo della promozione turistica di Tobago?

Jab Molassie, carnevale di Trinidad. Foto di Dexter Lewis, usata previo consenso.

Se siete mai stati a un Carnevale di Trinidad e Tobago (o di un'altra isola caraibica, per esempio Grenada) avrete presente Jab Molassie [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione], ma solo se avete partecipato correttamente. Il Jab Molasses è un personaggio tradizionale del Carnevale, uno dei diversi tipi di diavolo che fanno parte della festività per incutere paura nei cuori di chi fa baldoria e tra gli spettatori.

Durante i giorni di Carnevale scendono in strada in gruppi, con tanto di ali, corna e code fatte di fil di ferro e coperti con tessuto o gesso. Ricoprono i loro corpi di grasso, fango o pittura, tengono in mano catene e forconi, emettono suoni spaventosi battendo il nostro ritmo su grandi scatole di latta, fischiando striduli o urlando. Un parte cruciale della loro esibizione è la minaccia di fare un ballo allusivo e ancheggiante, il “wine”, sui presenti, nel tentativo di chiedere soldi o di rendere vivo e autentico un personaggio pauroso.

Senza dubbio, il Jab Molassie contribuisce molto all'esperienza del Carnevale, ma si tratta forse di un simbolo adeguato per l'offerta turistica, in particolare quando, secondo alcuni, è stato imborghesito? Questa è la domanda emersa dopo la condivisione nei blog locali di un video di un’esibizione del personaggio al World Travel Market (WTM) 2023 di Londra, che ha attratto critiche e lodi:

 

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Un utente di Instagram ha immediatamente condiviso in un commento la storia del personaggio, “in particolare per la gente ferma al colonialismo del XVII [secolo] e per quelli che si rifiutano di aprirsi al fatto che non tutte le culture celebrano l'essere bianchi”:

This portrayal is a traditional (mas)querade named Jab (Diable) Molassie (Molasses), in translation molasses devil, derived from the 19th [century] plantation society. The mas is one of the signifiers of rebellion and resistance […] as the molasses represents the burnt product and remains of the sugar cane and the black, horned figure the embodied, decolonized performance of ‘devil’. The mas is played by a performer who has engaged great study, physical agility and adept understanding of characterisation. The mas was synonymous with saying, ‘If my blackness makes me evil, take evil!’ This mas welcomes discomfort. As a matter of fact, discomfort drives it. It is not concerned with political correctness and decency. This is a Trinidad and Tobago mas and there will be no apologising for it.

Questa rappresentazione è una maschera tradizionale dal nome Jab (Diable) Molassie (Molasses), che vuol dire “diavolo della melassa”, derivato dalla società di piantagioni del XIX [secolo]. La maschera significa ribellione e resistenza […] poiché la melassa rappresenta il prodotto bruciato e i resti dello zucchero di canna, e la figura nera con le corna rappresenta il “diavolo” corporeo e decolonializzato. La maschera è recitata da un intrattenitore che ha studiato a lungo, che è agile fisicamente e ha una profonda conoscenza della caratterizzazione. La maschera era sinonimo del detto: “Se essere nero mi rende cattivo, ecco il male!” Questa maschera accoglie il disagio. A dir la verità, il disagio la guida. Non importa la correttezza politica o la decenza. È una maschera di Trinidad e Tobago e non dobbiamo scusarci.

Se da un lato l'utente Instagram ha ragione a dire che le radici della maschera si trovano nella ribellione, esistono varie iterazioni del diavolo oltre i confini di Trinidad e Tobago. La pagina Know Your Caribeean ha postato un video virale condiviso da Trace Caribbean, così mostrando una banda gloriosa di Jab Molassies a Martinique (dove il nome è Nèg Gwo Siwo) che si riversa in un gruppo di mascheranti, e lo definisce “uno degli esempi più belli di sconvolgimento coloniale, per cui era stato progettato il Carnevale”:

Il post ha inoltre spiegato:

What you are looking at is Nèg Gwo Siwo, a Carnival practice performed for almost 2 centuries by enslaved people and their descendants. While Europeans in the Caribbean had pretty masquerade balls before Lent, black people covered themselves in dark molasses to amplify the blackness of their skin. They called them the Molasses Negroes. Using something seen as valuable and expensive for the white man’s profit, to smear across their skin to make themselves the blackest version of their blackness. Look at the irony.

They took to the streets playing the drums they were banned from playing, chanting songs ridiculing the European elite, and wining and brukin’ down in ways that made white ladies clutch their pearls and pompous aristocratic men feel so uncomfortable they would do their utmost to stop it by sending the police they had in their pockets. Police brutality and riots were common.

Yet, year after year, during the heights of colonialism, black cultural suppression, where language, heritage and life were literally beaten out of them – they still could not kill the Nèg Gwo Siwo.

So this video you see today in 2023 is generations upon generations of a legacy of resistance, where whether we know it or not, we have this in our blood.

And this is why you must make room for the Nèg Gwo Siwo of Guadeloupe and Martinique.

And yes you can find many versions of this in the Caribbean – Jab Jab of Grenada, Lans Kod of Haiti, Jab Molassie of T&T, Los Tiznaos of Dominican Republic, Nèg Marron of French Guiana… the list goes on.
These days most use charcoal or oil motor oil, but the intention is the same – BLACK.

The Legacy of Resistance. Make room.

Questo che vedete è Nèg Gwo Siwo, un'abitudine carnevalesca degli schiavi e dei loro discendenti che risale a quasi due secoli fa. Mentre gli europei nei Caraibi tenevano graziosi balli in maschera prima della Quaresima, i neri si ricoprivano di melassa scura per intensificare il colore della loro pelle. Venivano chiamati Mori Melassa. Usavano una cosa preziosa, costosa e profittevole per i bianchi, per imbrattarsi la pelle e diventare la versione più nera del loro essere neri. È ironico.

Andavano in strada a suonare i tamburi che gli erano vietati, ripetendo canzoni che ridicolizzavano l'elite europea bianca e danzando il “wine” e il “brukkings” così da inorridire le donne bianche e da mettere a disagio i pomposi aristocratici, che facevano di tutto per fermare le esibizioni chiamando la polizia collusa coi bianchi. La violenza della polizia e le sommosse erano abituali.

Anno dopo anno, durante l'apice del colonialismo con la soppressione culturale dei neri, la lingua, le tradizioni e la vita sono state letteralmente “menate via”; nonostante ciò non sono riusciti a uccidere il Nèg Gwo Siwo.

Perciò questo video del 2023 è l'eredità di varie generazioni di resistenza; che lo sappiamo o meno, ce l'abbiamo nel sangue.

Ecco perché bisogna dare spazio al Nèg Gwo Siwo di Guadalupa e Martinica.

E sì, ne potete trovare molte versioni nei Caraibi – Jab Jab di Grenada, Lans Kod di Haiti, Jab Molassie di T&T, Los Tiznaos della Repubblica Dominicana, Nèg Marron della Guiana francese… e così via.
Ormai ora si usa il carboncino o l'olio da motore, ma l'intenzione è la stessa: NERO.

L'Eredità della Resistenza. Fate spazio.

È un'eredità della resistenza che continua fino a oggi, come illustrato dalla rappresentazione dei Jab Jab di Grenada al Carnevale 2023, i quali hanno incorporato sedie pieghevoli nelle loro esibizioni in risposta alla rissa presso il molo di Montgomery, in Alabama (Stati Uniti) durante l'estate scorsa:

Jab Molassies e il dissenso sono sempre andati di pari passo [it] con il Carnevale, in sé un risultato della ribellione che aggiunge un contesto prezioso.

Per quanto riguarda l'esibizione al World Trade Market, tuttavia, chi l'ha criticata pensa che ci sia un distacco dalla “omogeneità del marchio”, dato che Tobago in particolare è stata tradizionalmente pubblicizzata come una meta idilliaca di mare per i viaggi di nozze, le escursioni avventurose e l'ecoturismo. Delle due isole gemelle, la repubblica di Trinidad ha una lunga tradizione carnevalesca. Mentre Tobago ha creato di recente la propria versione, che si tiene in ottobre durante l’assalto pubblicitario per il proprio “marchio”.

Il segretario capo della Tobago House of Assembly, Farley Augustine, ha insistito a difendere la decisione dell'isola di includere il Jab Molassies nel pacchetto culturare rappresentato alla manifestazione londinese per i viaggi, in cui c'erano anche musica steelpan, danze folkloristiche e altri costumi caraibici moderni. Augustine ha consigliato agli oppositori di imparare qualcosa sulla grande storia di ribellione del Jab Molassie, ma la questione si è presto trasformata in un botta e risposta politico.

Nel frattempo, nei social media, la discussione è andata avanti e dritta al sodo con alieninthecaribbean:

Whoever designed this cultural presentation lacked audience empathy and did not put themselves in the shoes of the people receiving this presentation at all. How can you ASSUME that foreigners will UNDERSTAND this? They do not. They do not get the CONTEXT. They do not see anything but what is directly in front of their eyes, AS IS, which is a deranged, scary-looking black man covered in paint. Whoever was the LAZY and SELF-ABSORBED person who came up with this idea, please get a CLUE. Certain aspects of our culture more than others require CONTEXT, they cannot just be extracted and presented in silos, decontextualized for people entirely unfamiliar with our culture. Jab Molassie is one of them. A beautiful Tobago Jig between two traditionally dressed characters, to a traditional folk band and drums, much less context is needed and it can presented AS IS.

Where is the SOCIAL INTELLIGENCE? I love my Trinbagonian culture, all of it, including Jab Molassie but It's almost like someone wanted to make this EMBARRASSING for spite.

Chiunque abbia progettato questa presentazione culturale non ha empatia per il pubblico e non si è affatto messo nei panni di chi ha assistito. Come si fa a DARE PER SCONTATO che gli stranieri CAPIRANNO? Non è così. Non capiscono il CONTESTO. Non vedono altro se non ciò che hanno davanti agli occhi, COSÌ COM'È, ovvero un uomo nero, folle e spaventoso ricoperto di pittura. Chiunque fosse la persona PIGRA ed EGOCENTRICA che ha avuto l'idea, DATTI UNA SVEGLIATA. Alcuni aspetti della nostra cultura hanno un bisogno maggiore di essere CONTESTUALIZZATI, non si possono estrarre e presentare da soli, senza contesto per della gente che non conosce affatto la nostra cultura. Jab Molassie è uno di questi aspetti. Il ballo meraviglioso “Tobago Jig” di due personaggi vestiti in modo tradizionale, con una band folk e tamburi, ha bisogno di molto meno contesto e si può presentare COSÌ COM'È.

Dove sta l'INTELLIGENZA SOCIALE? Amo la mia cultura di Trinidad e Tobago, tutta quanta, anche Jab Molassie, ma sembra quasi che qualcuno abbia voluto renderla IMBARAZZANTE per dispetto.

L'utente di Facebook George Leacock ha indicato: “Non fa il Jab Molassie a Tobago. State parlando di una cosa, ma non è quella. A Tobago abbiamo Jab Jab e Devil!” Tra i commenti del post ha aggiunto un link al tipo di Jab Jab che si fa a Tobago. Però un post di Facebook di Tobago Festivals ha replicato: “Il personaggio Jab Molassie è un pilastro del Carnevale di Tobago. Decorati a mo’ di diavolo con carboncino su tutto il corpo, ridanno vita alla nostra esperienza eccezionale”.

Rimane da vedere se i visitatori a Tobago sono interessati a scoprire questa esperienza al di fuori del contesto tradizionale.

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