L'invasione russa su larga scala dell'Ucraina ha raggiunto ormai 1462 giorni, 48 mesi, cioè 4 anni

Un ospedale infantile a Mariupol dopo un bombardamento aereo russo. Foto di АрміяInformCC BY 4.0

L'invasione russa su larga scala dell'Ucraina ha raggiunto la durata [it] di 1462 giorni. Vuol dire 48 mesi, o 4 anni. Al 24 febbraio 2026, voleva dire già 44 giorni più di quanto la seconda guerra mondiale (fronte orientale) fosse durata [ru] per l'Unione Sovietica. La gente in Ucraina vive sotto bombardamenti costanti, morendo di freddo in case [en, come i link seguenti se non diversamente indicato] senza elettricità né riscaldamento, perché la Russia ha bombardato i civili quasi giornalmente distruggendo le infrastrutture civili. Gli ucraini sono separati da famiglie ed amici; molti non hanno solo perso la casa; le loro città sono state praticamente ridotte in macerie dai bombardamenti.

Fino ad oggi questa guerra ha causato centinaia di migliaia [it] di morti tra i militari e decine di migliaia di civili ucraini. Alla data del febbraio 2026 le forze russe occupano il circa 20% dell'Ucraina. A fronte di una popolazione anteguerra di 41 milioni di persone, circa 8 milioni di ucraini sono stati sfollati all'interno dell'Ucraina, ed altri 7 milioni sono diventati rifugiati. 

Oggi le ONG Help Desk Media, Memorial, Kronika, e la Fondazione Zimin hanno pubblicato online un archivio di testimonianze rese da testimoni oculari dell'invasione russa, raccolte nel periodo 2022 –2024.  Le testimonianze in precedenza erano state pubblicate sulla pagina Instagram di Help Desk, ma l'archivio non poteva dipendere da una piattaforma. Ora è disponibile online con descrizioni e monologhi in ucraino, russo ed inglese.

Di seguito i link ad alcune storie.

Oleksandr: Nei miei sogni continuavo a vantarmi con i miei amici: “vedi. Ira è viva”. Un abitante di Dnipro ha perso la moglie nel bombardamento di un condominio. La sua storia continua dopo due anni.

Maria: “Mi hanno detto in faccia che siamo noi ad aver invitato la Russia, è tutta colpa nostra.” Un'abitante di Sievierodonetsk racconta dell'evacuazione in Germania passando da Russia e Polonia.

Tetiana e Zauri: “La nostra casa a Kherson è ancora in piedi, e questo ci da forza. La casa in Abkhazia è distrutta, restano solo le fondamenta.”  La storia di una donna ucraina e di un uomo georgiano che 30 anni fa è fuggito dalla guerra in Abkhazia ed oggi da quella in Ucraina. 

Esplora il sito per leggere l'archivio delle testimonianze.

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