
La visita di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, in Angola. Immagine via Unione Europea sul sito UE (CC BY 4.0).
Quando un giornalista investigativo, in Africa, segue una pista di corruzione, il pericolo non si limita più alle minacce fisiche. I loro dispositivi diventano bersaglio per spyware, monitoraggio silenzioso e attacchi online che espongono informazioni sensibili. Reporter senza frontiere ha avvertito nei suoi recenti pubblicati [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] che i giornalisti in tutta la regione sono sempre più spesso vittime di sorveglianza digitale e molestie online. Questa tendenza minaccia il loro lavoro tanto quanto le forme tradizionali di intimidazione.
Il Kenya ha registrato preoccupazioni simili. squadra nazionale di risposta agli incidenti informatici ha rilevato più di 4,5 miliardi di attacchi informatici in tre mesi, prova della portata della minaccia in tutta la regione. Questi incidenti mostrano l'insicurezza digitale non è più una questione lontana o tecnica.
Questa crescente pressione ha influenzato l'umore nel recente Vertice Unione Europea – Unione Africana [it] il mese scorso in Luanda, Angola. I capi di stato hanno discusso di pace, sicurezza, e transazione digitale, tuttavia, il ritmo delle minacce digitali ha sollevato una domanda chiara. Affinché la partnership rimanga efficace, gli esperti sostengono che la sicurezza informatica debba essere al centro della sua agenda.
Un continente sotto pressione
La crescita digitale dell'Africa continua ad espandersi con il trasferimento online di un numero sempre maggiore di servizi. Questo progresso ha anche generato nuove forme di esposizione. L'entità degli attacchi registrati in Kenya, dove sono stati rilevati miliardi di eventi di minaccia in un solo trimestre, riflette un modello regionale più ampio. Il rapporto dell'Interpol sulla valutazione delle minacce informatiche in Africa per il 2025 mostra che minacce simili si stanno diffondendo in tutto il continente e influenzano sempre più i settori critici, tra cui il sistema sanitario, rete di telecomunicazioni e la pubblica amministrazione.
Nel rapporto si sottolinea come gli aggressori sfruttino le debolezze del sistema e la preparazione disomogenea, che rende la ripresa lenta e costosa per molti paesi. Si mette in evidenza un'aumento delle intrusioni legato ai gruppi criminali e dirette da attori che approfittano delle lacune nella governance digitale. Il numero di persone che accedono ad internet continua a crescere, ma la protezione ha tenuto il passo. L'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni segnala che l'accesso resta disomogeneo, specialmente per le donne che affrontano un’ampio divario digitale di genere in tutto il continente. L'accesso limitato e la scarsa alfabetizzazione digitale rendono molte donne vulnerabili alla disinformazione, all'uso improprio dell'identità e alla violenza online. Queste disuguaglianze dimostrano che la sicurezza e l'inclusione rimangono fondamentali per il futuro digitale dell'Africa.
Le compagnie di cybersicurezza hanno registrato anche un'aumento di minacce. Una recensione del 2025 di Kaspersky mette in evidenza l'aumento di infezioni da malware, violazioni dei dati e attacchi a livello di sistema che colpiscono sia istituzioni consolidate che organizzazioni comunitarie. Con meno di 25.000 professionisti di cybersicurezza certificati che lavorano con una popolazione di oltre 1 miliardo di persone, molti paesi affrontano queste sfide con capacità limitate. Ciò crea condizioni in cui le opportunità digitali e i rischi digitali ora procedono di pari passo.
Cosa è stato trattato al vertice di Luanda
Il vertice Unione Europea (UE) – Unione Africana (UA) tenutosi a Luanda ha riunito i leader che hanno riconosciuto come la trasformazione digitale stia ormai plasmando la vita politica, sociale ed economica in entrambe le regioni. Le discussioni hanno ricoperto tematiche come la pace, sicurezza, protezione dati, connettività, centri di innovazione e formazione per i giovani. Sebbene l'agenda fosse incentrata sugli obiettivi a lungo termine, la portata delle minacce informatiche ha conferito maggiore urgenza alle sessioni dedicate al digitale e ha evidenziato la necessità di un'azione congiunta.
I funzionari europei hanno sottolineato il lavoro in corso nell'ambito dell’ Agenda Global Gateway, che ha lo scopo di migliorare l'infrastruttura digitale e supporto allo sviluppo inclusivo. In un'intervista al vertice, Mathieu Briens, Direttore per l'Africa presso il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), spiega che le iniziative operano a livello continentale, regionale, e nazionale a seconda delle priorità individuate dai partner africani. Ha sottolineato che la crescita digitale deve raggiungere le comunità rurali e ha affermato che le donne e le ragazze hanno bisogno di spazi online sicuri dove poter partecipare senza timori.
Anche Henriette Geiger, Ambasciatrice dell'Unione Europea nel Kenya, ha affrontato tali questioni durante il vertice. Ha notato come ora la cybersicurezza guida l'impegno UE-Kenya. Ha affermato, ” Stiamo lavorando con i ministeri governativi per garantire che il nostro sostegno rifletta la portata delle minacce attuali.” Le sue osservazioni sottolineano la necessità di rafforzare le misure di salvaguardia in un ambiente digitale in espansione.
Da queste discussioni è emerso che la cooperazione digitale non è più un argomento specialistico, ma riguarda la partecipazione democratica, le opportunità economiche, l'inclusione sociale e i diritti umani. I leader hanno espresso interesse per l'espansione dei sistemi digitali. Le sessioni hanno inoltre chiarito che la sicurezza e la preparazione devono rimanere al centro dell'attenzione se entrambe le regioni vogliono costruire un futuro digitale sicuro e inclusivo.
Perché la sicurezza informatica deve essere incentrata sulle persone
La violenza online contro le donne è stata al centro dell'attenzione all'apertura del vertice durante i 16 giorni di attivismo. l’Ambasciatrice Liberata Mulamula, inviata speciale presso il Presidente della Commissione dell'Unione Africana per le donne, la pace e la sicurezza, ha descritto l’ostilità che le donne devono affrontare negli spazi digitali rilevando come gli attacchi si intensificano quando assumono ruoli di leadership. Ha osservato come questa pressione scoraggia molte donne dal parlare online. Pertanto incoraggia le donne a condividere le loro storie con fiducia e ha affermato che l’Unione Africana (UA) ha creato reti di sostegno per le donne vittime di violenza.
Le sue osservazioni riflettevano preoccupazioni più ampie a livello regionale. Le ricerche mostrano che le donne hanno meno probabilità degli uomini di accedere a Internet e sono maggiormente esposte a molestie una volta online. Queste condizioni limitano la partecipazione e restringono la leadership. Dunque una forte protezione digitale è essenziale per l'inclusione e coinvolgimento pubblico. La necessità per una cooperazione diventa più chiara quando si mettono a confronto i punti di partenza dei due continenti. L'Europa ha stabilito sistemi regolatori come la Direttiva NIS2 e rafforzamento delle capacità istituzionali [it] nella sicurezza digitale. Molti paesi africani continuano a costruire i loro sistemi mentre i rischi aumentano. Il sostegno finanziario da solo non può colmare questo divario. Una partnership efficace richiede una pianificazione condivisa, standard condivisi e investimenti sostenuti in capacità a lungo termine.
Le conversazioni a Luanda hanno dimostrato che la sicurezza informatica influenza la vita quotidiana in modi che vanno oltre il campo tecnico. Influenza la capacità di parlare, organizzarsi, lavorare e partecipare agli affari pubblici. Senza una protezione più forte, la trasformazione digitale non andrà a beneficio di tutti. La partnership offre ora l'opportunità di guidare un futuro digitale più sicuro e inclusivo. Ciò può essere realizzato solo se le donne, i giovani, i giornalisti e le comunità locali rimangono al centro delle decisioni politiche. La necessità è chiara. Il prossimo passo è vedere come entrambe le regioni agiscono su questi impegni.







