La Nigeria combatte il cancro della cervice uterina grazie alla sensibilizzazione dei medici su screening e vaccino anti HPV

Sensibilizzazione al vaccino di Quinta Health per le scuole secondarie (QVACS). Foto concessa dal Dr. Adewumi Babatunde, usata previa autorizzazione.

L’Africa subsahariana, l’America Centrale e il Sud-Est asiatico registrano i tassi più alti di casi di cancro al collo dell’utero [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] e di mortalità al mondo. Stando alla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il tumore della cervice è il quarto più diffuso nelle donne di tutto il mondo. In Nigeria, è il terzo più diffuso e la seconda causa più frequente di morte per cancro tra le donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni. Le stime recenti indicano che, ogni anno, 12075 nuovi casi e circa 8000 morti sono provocate da questo tipo di cancro.

Ad ogni modo, la tragedia del cancro della cervice uterina potrebbe essere facilmente evitata e trattata con successo se scoperta in tempo. Più del 95% dei casi nel mondo sono dovuti a un’infezione persistente da papilloma virus umano (HPV), trasmesso sessualmente, che soprattutto uomini e donne con una vita sessuale attiva possono contrarre.

Il vaccino anti HPV, se somministrato alle ragazze in età precoce, riduce drasticamente i casi di cancro al collo dell’utero nel tempo di almeno il 90%.

A causa della crescente preoccupazione per il tumore della cervice, il dottore Adewumi Babatunde, nigeriano, medico della sanità pubblica, fondatore di Quinta Health, e che lavora come specializzando senior nella sanità pubblica al Federal Medical Center in Abeokuta, in Nigeria sud-occidentale, ha espresso a Global Voices  il suo sostegno per lo screening al cancro della cervice e l’importanza della vaccinazione anti-HPV.

Pamela Ephraim (PE): Dr. Babatunde, ci racconti del motivo che la porta a sostenere questa causa.

Dr. Adewumi Babatunde (AB): Mi occupo di tumore al collo dell’utero dal 2016. Ho iniziato durante il National Youth Service Corps (NYSC) e in seguito ho fondato la mia organizzazione, la Quinta Health, nel 2017. La mia organizzazione ha rilevato 8000 donne con cancro alla cervice. Abbiamo curato 750 donne per displasia cervicale, iniettato 500 dosi di vaccino anti-HPV e ci siamo messi in contatto con milioni di donne attraverso la televisione, la radio, i social media come Instagram, Twitter, TikTok, Facebook, informandole sul cancro al collo dell’utero. Il mio impegno è dovuto al fatto che il tumore della cervice uterina è la seconda causa di morte tra le donne in Nigeria, che registra il più alto tasso nell’Africa subsahariana, al fatto di aver perso una persona cara per questo e all’aver scoperto che questo cancro può essere prevenuto. È uno dei pochi tipi di cancro che puoi evitare attraverso la vaccinazione, lo screening e la cura; infine, se sei ottimista, non avrai il cancro. Ho capito che c’è qualcosa che possiamo fare in Nigeria e ho deciso di dare il mio contributo.

PE: Oltre ai social media, dove avete sostenuto questa battaglia e qual è stata la reazione?

AB: La mia battaglia per il cancro della cervice va oltre i social media. Sì, combattiamo anche lì, ma avevo già iniziato a lavorare sul campo prima dei social. Siamo stati in chiese, moschee, piazze, scuole, licei, università e al National Youth Service Corps per difendere questa causa. Siamo stati praticamente in ogni luogo dove puoi incontrare una donna e renderla consapevole del cancro della cervice perché una delle cose più importanti da fare è creare consapevolezza e far capire alle persone che c’è qualcosa che si può fare e che esiste una malattia. Molte persone non lo sapevano. Attribuivano questo problema ad altre cose, come cause di forza maggiore o altro, ma informare le persone è la prima cosa da fare per sensibilizzarle. Siamo stati nelle sei aree geopolitiche della Nigeria per sostenerci da soli e insieme ad altre persone.

La reazione è stata fantastica. Molte persone hanno detto di non conoscere questo tumore, così volevano saperne di più. Scrivevano tante domande sui social media, domande interessanti su come fare lo screening e la vaccinazione. Questa reazione mi ha fatto andare avanti perché è stata davvero fantastica.

PE: Pensa che il vaccino anti-HPV debba essere obbligatorio?

AB:  Tutti dovrebbero vaccinarsi contro l’HPV, sia uomini che donne. Non voglio dire che debba essere obbligatorio, ma è necessario perché oltre al tumore al collo dell’utero, questo vaccino previene il cancro del pene, all’ano, alla gola, della testa, del collo e  previene anche le verruche genitali che non sono una forma di tumore. Ma è importante che tutti ricevano il vaccino perché aiuta a proteggersi da questo tumore creando l’immunità di gregge. Ciò significa che se un numero elevato di persone di un luogo sono vaccinate, si crea una barriera. Stai anche proteggendo te stesso dagli altri. Paesi come il Regno Unito e l’Australia stanno vaccinando molte persone ottenendo buoni risultati. Uno studio condotto nel Regno Unito dimostra che il 90% delle donne vaccinate e seguite non sviluppa il cancro della cervice uterina. Quindi è molto importante vaccinarsi, non voglio dire  obbligatorio, ma importante e necessario perché non puoi obbligare le persone, ma puoi renderle consapevoli del fatto che questo vaccino faccia miracoli nella prevenzione del cancro.

PE: Ci sono stati molte discussioni sulla vaccinazione delle giovani donne. Ci sono dei rischi?

AB: Ci sono timori su ogni vaccino e su ogni medicinale. Le persone hanno il diritto di avere la propria opinione, ma in campo medico, ci basiamo su fatti e cifre. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha garantito vaccini sicuri ed efficaci. La Food and Drugs Administration, o FDA, li ha considerati sicuri ed efficaci e la National Agency for Food and Drug Administration and Control, o NAFDAC, ha fatto lo stesso. Studi indipendenti hanno dimostrato che le preoccupazioni non riguardano i vaccini. Ci sono molti pregiudizi a riguardo come “causano infertilità”, “segno della bestia”, e via dicendo. Sono tutti falsi. Milioni di dosi di vaccino sono state consegnate in Nigeria, qualcuno ha sentito parlare di problemi gravi?

Eliminazione del tumore al collo dell’utero

In Inghilterra, la vaccinazione nazionale contro l’HPV è iniziata nel 2008. Uno studio del 2021 ha stimato che il programma aveva eliminato con successo il cancro alla cervice nelle donne nate dal 1 settembre 1995.

L’OMS vorrebbe eliminare il cancro della cervice uterina come problema di sanità pubblica se ogni Paese raggiungesse gli obiettivi 90-70-90 entro il 2030. Gli obiettivi dipendono da questi tre pilastri fondamentali della vaccinazione: il 90% delle donne vaccinate in modo completo contro l’HPV entro i 15 anni; lo screening: il 70% delle donne sottoposte a screening usando un test ad alte prestazioni entro i 35 anni e ancora entro i 45 anni; il trattamento: il 90% delle donne trattate pre-cancro e il 90% delle donne con un cancro invasivo trattato.

A ottobre 2023, il Ministero Federale della Salute della Nigeria, attraverso l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Assistenza Sanitaria Primaria  con il supporto di Gavi, Vaccine Alliance, UNICEF, OMS e altri partner, ha somministrato vaccini gratuiti contro l’HPV per le ragazze tra i nove e i quindici anni.

Il Ministro del coordinamento della salute e del benessere sociale in Nigeria, il Professor Muhammad Pate, ha recentemente rivelato che 495 milioni di ragazze tra i nove e i quattordici anni erano state vaccinate contro il papilloma virus in una prima fase di vaccinazione in 15 stati e  nel Territorio della Capitale Federale.

La seconda fase di somministrazione di vaccini  anti HPV è iniziata il 27 maggio 2024 e includerà i rimanenti stati.

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