Nijmi Edres

Mediatrice culturale e arabista di origini palestinesi.

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ultimi articoli di Nijmi Edres

Libano: il massacro di Sabra e Shatila 29 anni dopo

  17 ottobre 2011

Il 16 settembre scorso i netizen di tutto il mondo hanno condiviso riflessioni e perplessità commemorando l'anniversario del massacro di Sabra e Shatila, i due campi profughi palestinesi di Beirut ovest (all'epoca dei fatti sotto supervisione israeliana) messi a ferro e fuoco dai falangisti libanesi nel 1982.

Bahrain: manifestante adolescente colpito a morte

  14 ottobre 2011

Il Bahrain è scosso da un'altra ondata di proteste, esplose la scorsa settimana in seguito all'assassinio del sedicenne Ahmed Al-Qattan. Secondo le testimonianze dei netizen locali la responsabilità sarebbe delle forze di sicurezza, intervenute per disperdere una protesta nella parte occidentale della capitale, Manama.

Cina: chi l'avrebbe detto che i libici odiavano Gheddafi?

  21 settembre 2011

Uno dei più noti analisti militari cinesi ha trasformato la posizione ufficiale del governo sulla guerra in Libia in una barzelletta. Poiché il sostegno della Cina a Gheddafi potrebbe costare molto caro in termini economici e politici, i netizen cinesi chiedono che il governo di Pechino tragga finalmente insegnamento dai propri errori strategici.

Egitto: V per Verifica della Verginità

  7 settembre 2011

La scioccante rivelazione sui "controlli di verginità" subiti dalle manifestanti arrestate durante le proteste nei giorni della rivoluzione ha fatto esplodere la rabbia di molte egiziane ed egiziani, sconcertati di fronte all'umiliante trattamento riservato alle donne che si sono battute valorosamente per difendere dignità e libertà.

Arabia Saudita: un hashtag speciale per il re e i tiranni!

  4 settembre 2011

Un mese dopo l'arrivo della nuova legge saudita anti-terrorismo, su Twitter è sbucato l'hashtag, #tal3mrak, cioé "che Dio ti conceda lunga vita" (nel contesto occidentale: "Sua Maestà"). Raccolta di ironiche e sferzanti critiche contro il regime in carica o, come ritengono alcuni, contro tutti i potenti e i tiranni del mondo arabo.