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Istruzioni Base Per Traduzioni

Prima di cominciare occorre

Attivazione e richieste sono curate in particolare da Mohamed ElGohary.

Ogni traduzione va finita max 72 ore dopo l'annuncio della relativa prenotazione, ed entro 24-36 ore”’ per temi caldi d'attualita’. Se non ce la si fa, please avvertire in lista!

N.B.: Chiunque entra a far parte e decide di restare/coinvolgersi, a qualsiasi titolo, nella community di Global Voices, dovrebbe anche iscriversi alla relativa lista di discussione generale GV Community group.dopo la pubblicazione dei vostri primi post; se siete nuovi traduttori potete chiedere ulteriore aiuto nel gruppo gv-italiano@googlegroups.com.

Altre info generali sui Google Groups di GV (in sostanza, le varie liste di discussione), si veda il relativo Community blog. E se non fosse ancora abbastanza, ecco una guida generale in inglese per i nuovi traduttori — pur se poi per le specificità delle nostre traduzioni, occorre seguire le linee-guida italiane illustrate in dettaglio qui di seguito.

Scegliere l'articolo da tradurre

Una volta trovato un articolo di proprio interesse da tradurre su GV English (preferibile a quelli nelle varie lingue diverse dall'inglese, pur se nulla vieta di partire da articoli originali in qualsiasi lingua), bisogna:

- verificare sul Giornale traduzioni che non si tratti di un pezzo già in lavorazione da altri. In questo caso va scelto un altro articolo, anche più datato, l'importante è che tratti di temi ancora attuali o poco trattati dai giornali/blog italiani; per fare una o più prove di traduzione (per i nuovi arrivati) conviene comunque scegliere fra i testi d'attualità, pur se ovviamente non complicati o lunghi — cosi’ possiamo pubblicarli in ogni caso, e NON sprechiamo il lavoro e le energie di nessuno ;)

  • inviare una mail alla mailing list gv-italiano@googlegroups.com segnalando nell'oggetto della mail il titolo del pezzo che si intende tradurre preceduto da “prenoto”, e il link inglese originale nel corpo della mail; stessa procedura con “finito” a fine traduzione.
  • aggiornare di conseguenza il Giornale traduzioni,  avendo cura, come chiarito sotto (punto 5), che ciascun traduttore conservi copia del testo finale immediatamente reperibile e usabile in caso di incidenti o perdite del testo. Attenzione: chi traduce deve cliccare sempre e solo su “Save draft – sara’ poi l'editor a rivedere e programmare l'uscita del post.

Ecco di seguito info e guide utili sul processo di traduzione, redatte e aggiornate in base al feedback dei vari team GV (ricordarsi però che queste info vanno verificate ed eventualmente integrate con le specifiche per la versione italiana dettagliate più avanti!):

- Video tutorial

- Lingua Volunteer FAQ

- Translators Guide

Testo originale e traduzione (anche Tweet)

La versione WordPress personalizzata per autori e traduttori di GlobalVoices dispone di alcune funzioni particolari di semplice utilizzo. Di seguito alcuni accorgimenti specifici riferiti alla versione italiana. Dopo aver inserito l'URL del post da tradurre, basta cliccare il pulsante Fetch post data, in basso a destra, appena sotto la finestra grande di WordPress,: vi compare così il testo originale, insieme alle categorie, autore, etc. al posto giusto.

Attenzione: dall'estate 2010 su GV vengono pubblicati post originali NON SOLO PIU’ in inglese ma anche in altre lingue dai team localizzati, in primis SPAGNOLO e FRANCESE.  È così possibile tradurre tali post direttamente in italiano da tali lingue.  La procedura è IDENTICA: si incolla l'url del post originale nella apposita finestrella di WP, poi si fa click su Fetch post data. Come per magia, compare cosi’ il testo orginale nella finestra grande di WP, e basta tradurre direttamente in tale finestra, sull’inglese, lasciando inalterato il codice HTML (che va poi integrato un attimo come spiegato al punto 5).

Occorre salvare ”'sempre”’ una copia del testo sul proprio computer o, ancora meglio, lavorare offline — su NotePad o TextEdit o altro semplice text editor, NON un software di elaborazioni testi tipo MS Word– e infine fare il copia e incolla nella finestra di WordPress. Cio’ per evitare di perdere il lavoro fatto online, nel caso di improvvise cadute di connessione o problemi del server. Analogamente va evitato il ricorso a Google Translator Kit o simili programmi online”’, perchè facendo poi il copia e incolla purtroppo si portano dietro molti tag inutili e altri elementi dannosi nel codice HTML (quindi invisibili in modalità visual), che poi occorre ripulire una volta su WordPress.

Attenzione all’excerpt (sommario, occhiello), compare in un apposita finestrella in fondo alla pagina di WordPress: va ovviamente tradotto, e nel raro caso dovesse mancare del tutto, bastano due righe di sintesi del post. Importante comunque essere concisi e ficcanti, evitando traduzioni troppo letterali dell'excerpt originale, se/quando del caso, e a volte è meglio riscriverlo per intero in modo creativo e succinto.

TWEET

Dal luglio 2013 gli autori dei post possono riportare i tweet con una nuova procedura che permette di visualizzare il tweet esattamente come si vede su Twitter (con fotina del profilo, ecc). In questo caso il codice del tweet va lasciato così com’è e bisogna solo aggiungere sotto un riquadro per la traduzione (bottone “translation” sui comandi text di Word Press) in cui si riporterà la traduzione del testo del tweet, qualunque sia la lingua in cui è scritto il tweet (inglese incluso).

Esempio (con un tweet in spagnolo):

QUESTO E’ IL CODICE DEL TWEET ORIGINALE:

<blockquote class=”twitter-tweet”>Se busca chilen@ que no quiera votar para representar el voto de uno que quiere votar y no puede <a href=”https://twitter.com/search?q=%23RepresentameEnMiDerecho&amp;src=hash”>#RepresentameEnMiDerecho</a><a href=”https://twitter.com/search?q=%23VotoExterior&amp;src=hash”>#VotoExterior</a>

— René O W (@OrmeWit) <a href=”https://twitter.com/OrmeWit/statuses/395080394795515904″>October 29, 2013</a></blockquote>

E COSI’ VA INSERITA LA TRADUZIONE SUBITO SOTTO (bottone .translation dei comandi in text)

<blockquote class=”translation”>Si cerca cileno che non voglia votare, per rappresentare il voto di chi vuole votare e non può.</blockquote>

Quindi non si traducono le parole con gli hashtag (cancelletto+parola chiave) e neanche la “firma” a fine tweet con nome utente e data

Infine, il titolo del post NON va tradotto, basta lasciare l'originale inglese (o altra lingua che sia), ci penserà poi l'editor a sistemarlo al meglio in italiano.

Come va tradotto un post

Prima di cominciare la traduzione in senso stretto dell'articolo che avete scelto, eccovi alcuni suggerimenti legati specificamente alle competenze giornalistiche, oltre a quelle traduttive, richieste per lavorare su questo tipo di testi:

  1. Inquadramento del post: il lavoro del traduttore GV parte dalla scelta del post. Leggendo integralmente il post che si intende scegliere, si capisce prima di tutto se risponde davvero al proprio interesse, quale peso ha nell’economia dei post disponibili e nel panorama informativo generale. Talvolta tra i post disponibili in lingua originale, può capitare che ve ne siano di meno concludenti e organici, o di molto lunghi, oppure lasciano a desiderare sotto il profilo formale per varie ragioni. E’ importante a questo riguardo, seguire sempre le comunicazioni in lista rispetto ai temi caldi e ad esigenze particolari. Importante: nelle discussioni in lista vige una norma tipica della comunicazione online: never take it personally! ;)
  1. Lettura critica del post originale: Serve quindi una lettura critica già a partire dalla scelta, una lettura che non tenga conto solo del titolo accattivante e che consenta di valutare correttamente i problemi cui si andrà incontro traducendolo. Una prima lettura critica del testo passa anche attraverso l’”'apertura dei link”’ del testo originale, utili ad aprire lo sguardo sul contesto in cui è nato il post. La traduzione, come processo, comincia da una lettura approfondita, che non può prescindere dall’analisi di tutti i riferimenti ipertestuali e dall’acquisizione di ogni altra informazione necessaria anche al di fuori del testo. La lettura dei link consente di apprezzare le fonti informative e lo spessore dei contenuti veicolati e quindi di organizzarsi anche per la ricerca di link appropriati in lingua italiana, se disponibili e ove necessario. Ricordiamoci, che operando nell'ambito del citizen journalism, certe tecniche di base nella scelta ed elaborazione dei post non possono non rientrare in quelle proprie del giornalismo, in quanto esiste la potenzialità di sviluppo per nuove figure e produzioni al crocevia tra il lavoro del traduttore e quello del giornalista, per dar vita a una peculiare forma di localizzazione e contestualizzazione.

Una prima lettura approfondita aiuta anche a cogliere le eventuali variazioni di ”registro linguistico” in quanto i testi contenuti negli occhielli provengono da una pluralità di post e commenti presenti in vari blog. E’ facile allora che, pur vertendo sullo stesso argomento, presentino una varietà di registri, da quelli più informali a quelli più alti.

IMPORTANTE: va tenuto conto che in molti casi sia i blogger citati che gli stessi autori usano l'inglese come seconda, terza o anche quarta lingua, e/o che traducono da lingue o dialetti locali assai diversi, quindi spesso i testi non sono così fluidi o perfetti. Spesso occorre cioè fare uno sforzo intepretativo, rendere più comprensibile e fluido l'italiano, confrontare espressioni idiomatiche e via di seguito. E’ un lavoro cruciale proprio come parte del progetto complessivo di GV, e soprattutto il nostro sito italiano si distingue per l'attenzione a questi dettagli e per la qualità delle traduzioni. Lavoro che d'altronde torna assai utile ai molti traduttori che qui fanno esperienza con i social media e la conversazione globale online ;) .

  1. Tipologia di problemi: i problemi possono essere svariati e più o meno ricorrenti: refusi, broken link, link incoerenti o invertiti, post eccessivamente lunghi, errori strutturali, omissioni  ecc. Gli editor e il gruppo in generale sono disponibili ad aiutare e dare consigli, quindi usate pure la lista anche per discutere di questioni diverse attinenti ai compiti del traduttore. Idealmente, si dovrebbe lasciare irrisolto il minor numero possibile di problemi. E’ buona pratica, utile a tutto il gruppo, valutare attentamente il post prima di dar corso alla traduzione e acquisire progressivamente la capacità di risolvere anche problemi che esulano dalla traduzione in senso stretto. Infine, giudicare il proprio lavoro è operazione solitamente più complessa del giudicare il lavoro altrui. E’ facile fare l'abitudine alle proprie parole e quindi mancare di rilevare la presenza di problemi, magari non eclatanti, ma che possono generare passaggi illogici, banalizzazioni, rese sommarie o poco puntuali. C’è chi fa più stesure, chi invece lavora intensivamente su un’unica stesura, l'importante è che la qualità di una resa stilistica passa anche attraverso l’attenzione posta alle differenze, alle pecualiarità espressive che rendono ‘intellettualmente attraente’ un testo e il messaggio che veicola.

Quando le citazioni da post o Twitter o simili sono in lingue diverse da quelle del post stesso, subito sotto vengono tradotte in inglese (o in francese o spagnolo se questa è la lingua del post originale), e quindi si lascia la citazione così com'è per tradurre invece la versione inglese (o francese o spagnola). Se la citazione originale è in inglese, la traduzione in italiano va aggiunta sotto.

Inoltre, quando ci sono dei tweet in genere meglio avere i tempi tutti al presente, che ha piu’ senso (XY dice, scrive, etc.), anche se ci si riferisce a eventi passati.

Attenzione: Ormai molti termini inglesi relativi a Internet sono divenuti di uso comune in italiano, ancor più nel nostro contesto dei citzen media. Blog e blogger, netizen e link, ad esempio, restano tali e quali in italiano e anche al plurale (attenzione: perdendo però la “s” finale dell'inglese). Tutt'al più si può linkare alla corrispondente voce su Wikipedia (in Italiano). Analogamente, espressioni tipo “websites” o “firewall” NON vanno italianizzate come “siti Internet” o “protezione Internet” o simili, bensì lasciati in inglese al massimo livello possibile, ovvero: siti web, firewall, etc.. ”'Ovvio poi che vanno evitati certi neologismi italici tipici dei media mainstream: “pubblica un twit”, “ha twittato”, “hackerato”, “postato” — meglio: ha scritto (o pubblicato, diffuso, ecc.) su Twitter; attaccato dagli hacker; pubblicato, diffuso, rilanciato, ecc.”’

  1. La Rilettura: un vantaggio dei post GV rispetto a qualsiasi lavoro cartaceo è la possibilità di avere sempre accesso al testo e di correggere refusi e segnalare problemi anche dopo che il post è stato pubblicato (ricordarsi SEMPRE di fare prima il logout e poi di nuovo il login dal proprio account WP, prima di correggere un post gia’ pubblicato). Se però ciò induce a ritenere secondaria la produzione di traduzioni accurate in prima battuta, il vantaggio si trasforma in svantaggio, anche perché molti dei post GV vengono ripresi da siti che non linkano GV direttamente, ma pubblicano il testo all’interno delle loro pagine. Pertanto, qualsiasi modifica successiva non viene recepita da quelli.

”Prima di considerare il lavoro di traduzione terminato” è utile riflettere sulla necessità di una rilettura critica. Una rilettura critica efficace necessita di porsi di fronte al testo come se fosse stato prodotto da altri, quindi con un certo distacco, che si ottiene di solito frapponendo un po’ di tempo fra il momento della stesura e quello della rilettura.

E’ utile rileggere il testo prodotto anche a voce alta. Con l'ascolto vengono evidenziati meglio eventuali problemi, per esempio quelli legati alla musicalità del testo, al ritmo. Se ci sono bisticci di parole, combinazioni che stridono, o che rendono comunque il testo pesante, la lettura a voce alta li fa di solito emergere. Un lato negativo della lettura a voce alta (ogni cosa ha il suo lato negativo :) è la possibilità che ci si innamori di ciò che si ascolta, perdendo il senso critico su altri aspetti. E’ utile non limitarsi a una sola lettura (e non solo a voce alta), ma fare più letture, magari ciascuna diretta ad aspetti diversi.

Cambiare link, modificare foto, inserire/modificare video

Quando in un articolo è presente un link, ove possibile è consigliabile puntare ad una risorsa disponibile in italiano. Molto spesso le voci provengono da Wikipedia, quindi potete cambiare il link con l’url in italiano.

Per qualsiasi problema con i codici contattate le editor Marisa Petricca.

 

FOTO

Delle foto va tradotta sempre la didascalia e lasciata l’indicazione della Licenza (Creative Commons, Flickr, Wikipedia e simili) come in originale. Se per errore rimuovete l’immagine e non sapere come inserirla di nuovo, fatelo sempre presente all’editor nella email di “Finito”

VIDEO

Ora è possibile usare questa modalità per i video da YouTube:

[embed]url video youtube[/embed]

Qui ulteriori dettagli (in inglese) su come ‘embed’ i video. Nel caso il *fetch post data* non importi correttamente i tag html (succede con i video, soprattutto), occorre andare nel post originale, visualizzare e recuperare il codice corretto, oppure a volte occorre andare proprio sul video di YouTube e prendere da li’ il codice per embed correttamente il video nel post italiano.

Finito? non ancora

Quando si è completata la traduzione, occorre:

  • inviare una mail alla lista indicando nell'oggetto finito + il nome dell'articolo;
  • aggiornare lo stato sulla tabella del Giornale traduzioni;
  • assicurarsi di aver salvato il post cliccando sempre e solo su ”'Save draft”’ – sara’ poi l'editor a rivedere e programmare l'uscita del post;

- assicurarsi di avere una copia del testo finale immediatamente reperibile e usabile in caso di incidenti e/o perdite, perché esiste sempre il rischio di un errore umano o disguido tecnico nel sito che potrebbe causare la perdita di tutto il lavoro fatto ed è quindi utile avere una copia di backup sul proprio computer. Inoltre avere una copia di backup permette di poter accedere sempre al proprio lavoro (a meno che non si rompa l'hard-drive, facendo gli scongiuri)anche nel caso in cui sia impossibile connettersi a internet.

In generale, l'ideale e’ lavorare offline (con textedit o note pad, non Word o Google Translator Toolkit- vedi paragrafo 3) dopo aver recuperato il testo e fare il copy&paste solo alla fine su WP, perché nel caso di improvvise cadute del database o di mancato accesso a internet si perderebbe tutto il lavoro fatto e in tal modo si ha sempre accesso a una copia del proprio lavoro (a meno che non si rompa l'hard-drive, facendo gli scongiuri)

- in generale, fare attenzione a caratteri strani (non italiani) che dovessero comparire nel post;

”'I ritocchi dell'editor (e del traduttore)”’

Gli articoli completati sono infine rivisti e pubblicati dall'editor, sia per la consistenza della traduzione che per la verifica dell'HTML. E’ l'editor che aggiorna lo stato di “pubblicato” su WordPress e programma l'uscita in base alla disponibilità degli articoli o altri motivi.

E’ altresì utile e opportuno per ciascun traduttore rivedere il proprio testo dopo la pubblicazione, per rendersi conto di eventuali modifiche apportate e procedere direttamente a correggere eventuali refusi o simili — NON tutti i traduttori hanno sempre accesso ai propri testi, dipende dal fatto se si e’ new entries e da analoghe esigenze editoriali. Se non avete accesso ai vostripost dopo la publbicazione, dovete segnalare il lista eventuali correzzioni, a cui penseranno gli editor. Altrimenti, se come (come author) avete sempre accesso a tutti i vostri post, ci sono essenzialmente due modi per ”'accedere al proprio testo dopo la pubblicazione”':

  1. Se il vostro computer ricorda la password WordPress, vi accorgerete che dopo essere entrati nel sito di GV, nei post tradotti da voi comparirà un'etichetta rosa con scritto ‘modifica’ e cliccando sul post per procedere alla lettura, l'etichetta diventerà ‘edit’. Cliccando su queste etichette si visualizza il testo del post nella piattaforma WordPress dove si possono apportare le modifiche necessarie. Poi basta cliccare su ‘Update’ per salvare le modifiche apportate al testo e su ‘Preview Changes’ per visualizzarlo.
  1. Effettuate l'accesso alla piattaforma Word Press con vostro username e password, cliccate su ‘Edit your post’ e poi sul titolo dell'articolo che volete modificare. Dopo aver apportato la modifica basta cliccare ‘Update’ per salvarla e su ‘Preview Changes’ per visualizzare il testo finale.

In ogni caso, quando si va a ritoccare il testo — sia in fase di editing, o se gia’ ‘scheduled’ o anche dopo la pubblicazione — accorgimento assai utile e importante e’ fare il log-out e poi rifare il login su WP: in tal modo si è certi di lavorare sull'ultima versione del database, chiunque ci abbia messo le mani, ”non sulla propria finestra rimasta aperta”, che quindi non include interventi altrui (e che cosi’ vengono ignorati).

Sempre in tema di ritocchi, quando s'incontrano broken link, cioè link errati o che puntano a pagine non (più) esistenti e simili problemi tecnici, occorre sistemarli al meglio in italiano, avendo cura di apportare le modifiche necessarie. Analogamente quando ci si imbatte a chiari refusi o errori propriamente espressivi nel testo originale. Ricordando infine che è sempre utile (e cortese) segnalare poi la cosa all'autore-autrice del post originale, soprattutto su punti dubbiosi in un senso o nell'altro, onde arrivare a verifiche e aggiustamenti collettivi (Global Voices Edit Request).