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Venezuela: cronologia di un blocco politico

I venezuelani manifestano il 2 febbraio 2019. Fotografia: Provea, riprodotta con autorizzazione.

La Repubblica bolivariana del Venezuela è conosciuta per la sua instabilità politica. Dalla morte di Hugo Chavéz [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione] nel 2013, l'annullamento del potere legislativo nel 2017 e l'attacco alla legittimità [it] del presidente Nicolás Maduro da parte di Juan Guaidó a gennaio 2019, i venezuelani attraversano un periodo di incertezza e di sconvolgimenti politici che sembra non finire mai. Durante questo periodo, le relazioni commerciali sono crollate e l'inflazione è aumentata.

I collaboratori di Global Voices hanno scritto numerosi articoli riguardo i differenti aspetti di questo conflitto politico, riguardo la carenza di cibo e di medicinali che hanno spinto più di tre milioni di persone a lasciare il paese, riguardo il deterioramento del rispetto dei diritti umani da parte delle autorità, in particolare della libertà d'espressione.

Ecco la nostra cronologia degli avvenimenti avvenuti dal 2017. Questa pagina è aggiornata regolarmente.

Contents

Gennaio 2019: la dichiarazione di Juan Guaidó e l'articolo 233

Juan Guaidó tiene una conferenza stampa il 25 gennaio 2019. Fotografia: Provea, riprodotta con autorizzazione.

Il 10 gennaio 2019, Nicolás Maduro si è impiegato nel suo secondo mandato [fr] di presidente, dopo aver vinto delle elezioni comunemente qualificate [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] come fraudolente.
Qualche giorno più tardi, Juan Guaidó, nuovamente eletto presidente dell'Assemblea nazionale controllata dall'opposizione, ha invocato la Costituzione del 1999 e ha dichiarato che l'articolo 233 dava lui il diritto di assumere i poteri presidenziali e di decretare delle nuove elezioni.
Così, il 23 gennaio 2019, circondato da una folla di manifestanti a Chacao, a est di Caracas, J. Guaidó ha annunciato che era pronto ad assumere il ruolo di presidente ad interim della Repubblica bolivariana di Venezuela.
L'articolo 233 della Costituzione stabilisce il cammino da seguire nel caso in cui il presidente muoia, si dimetta, sia espulso per ordine della Corte suprema, sia giudicato fisicamente o mentalmente incapace di assumere le sue funzioni da un personale medico approvato dalla Corte suprema e dall'Assemblea nazionale, o abbandoni il suo incarico. L'articolo dichiara che spetta al presidente dell'Assemblea nazionale di entrare in funzione provvisoria in caso di abbandono di incarico.
Secondo l'interpretazione di J. Guaidó, l'elezione e l'insediamento di N. Maduro sono illegittimi, sicché lui ha “abbandonato” il suo incarico e “usurpa” la presidenza dal 10 gennaio.

Maggio 2018: Le elezioni presidenziali

Alcuni simpatizzanti di Nicolás Maduro guardano il suo discorso nel quale annuncia il suo Plan de la Pàtria (progetto per la patria) davanti al Palazzo legislativo federale, sede dell'Assemblea Costituente, a Caracas il 14 gennaio 2019. Fotografia: Provea, riprodotta con autorizzazione.

A maggio 2018, il Venezuela ha tenuto le elezioni presidenziali nonostante le critiche dei governi della regione [fr] e degli organismi multilaterali come l'Organizzazione degli Stati Americani (OSA) e il Parlamento Europeo [fr].
Le elezioni sono tradizionalmente organizzate dall'Assemblea azionale. Questa volta, lo sono state dall'Assemblea costituente, un corpo creato dall'esecutivo nel 2017, dominato dai chavistas e che ha assorbito il potere legislativo. La data delle elezioni, solitamente a dicembre, è stata bruscamente anticipata a maggio.
L'opposizione, di cui le figure di spicco si trovavano in prigione o erano state squalificate dal Consiglio elettorale nazionale, ha deciso di boicottare le elezioni.

Luglio 2017: L'Assemblea costituente

Il Palazzo legislativo a Caracas. Fotografia di Brisa del Mar su Flickr, CC-BY 2.0.

Dopo un mese di manifestazioni, il Presidente Maduro ha istituito un'Assemblea costituente per cambiare la Costituzione del paese, approvata nel 1999 durante il primo mandato di Hugo Chávez.

Nell'ambito dell'opposizione, rappresentanti e militari hanno considerato questa decisione come un tentativo da parte del governo Maduro di escludere l'Assemblea nazionale, organo legislativo in carica del paese.

L'opposizione ha decido di boicottare queste elezioni. Come risultato, l'Assemblea costituente è stata formata con una maggioranza di sostenitori del governo.

Aprile 2017: Le manifestazioni cominciano

Un manifestante agita la bandiera venezuelana difronte alla Guarda nazionale. Fotografia di Efecto Eco, CC BY 3.0.

La dissoluzione dell'Assemblea nazionale ha scatenato delle manifestazioni che sono durate alcuni mesi e hanno portato a degli scontri violenti tra i civili e le forze dell'ordine.

Più di 160 persone sono morte durante le manifestazioni e alcuni di loro sono stati arrestati. Secondo le organizzazioni dei diritti umani, le forze dell'ordine hanno commesso dei gravi abusi come “la tortura, le percosse, le scosse elettriche, asfissia e abusi sessuali” .

La Corte suprema è successivamente ritornata [fr] sul suo giudizio il quale aveva privato l'Assemblea nazionale dei suoi poteri legislativi.

Marzo 2017: I poteri dell'Assemblea nazionale sono trasferiti alla Corte suprema

Manifestazione in memoria dei manifestanti morti durante le rivolte del 2017. Fotografia: Provea. Marchio di dominio pubblico 1.0.

La Corte suprema del Venezuela ha stabilito che l'Assemblea nazionale, il corpo legislativo monocamerale del paese, si era messa in “una situazione di oltraggio” dopo aver determinato che le elezioni di tre dei suoi membri erano inficiate di irregolarità.

Durante le elezioni legislative a dicembre 2015, le parti d'opposizione avevano riportato la maggioranza dei seggi per la prima volta dopo le elezioni di Hugo Chávez nel 1999. La coalizione d'opposizione, la Tavola dell'Unità Democratica (Tavolo dell'Unità Democratica, MUD [it]) ha trascorso una buona parte dell'anno 2016 a fare campagna per un referendum di annullamento del mandato di Maduro. Il governo ha finito per bloccare questo referendum.

Il giudizio del 2017 della Corte suprema si è verificato dopo il blocco, per una maggioranza di deputati, di una iniziativa dell'azienda petrolifera nazionale Petróleos de Venezuela (PDVSA) di creare delle imprese miste con delle società private. All'epoca, PDVSA cercava di collaborare [fr] con alcune aziende cinesi e russe.

Il giudizio dichiara che poiché i legislatori si trovavano “in una situazione di oltraggio”, la Corte suprema avrebbe assunto il potere legislativo, annullando di fatto i poteri dell'Assemblea nazionale.

2014 – 2019: Una situazione complessa da anni

Più di una crisi, il Venezuela subisce diverse crisi, costituzionale, politica, giuridica, economica e umanitaria. Global Voices ha unito numerosi articoli in due altri dossiers: la nostra pagina speciale Cosa sta succedendo in Venezuela? [it] esamina l'evoluzione della situazione attraverso gli eventi verificatesi dal 2015. Infine, le manifestazioni studentesche del 2014 sono state coperte nel nostro dossier La protesta in Venezuela.

Note dell'Editor: Laura Vidal, Aglaia Berlutti, Elizabeth Rivera, Janine Mendes-Franco, Luis Carlos Díaz, Marianne Díaz Hernández, Georgia Popplewell, Ellery Roberts Biddle, e Taisa Sganzerla hanno contribuito a questo dossier.

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