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India: Giornata Mondiale contro la Tubercolosi

IL 24 marzo si è celebrata in tutto il mondo la Giornata mondiale per la lotta contro la  tubercolosi (TBC) [en, come gli altri link], per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema e per ribadire l'impegno a tenere sotto controllo la malattia. Il tema di quest'anno è ‘Fermiamo la TBC nella nostra vita: per un mondo senza TBC’.

Il poster del Centro di Controllo e Prevenzione per la Giornata Mondiale per la TBC 2012.

In India, dove la TBC è ancora uno dei maggiori problemi con cui le istituzioni sanitarie si devono misurarsi, la giornata è stata celebrata in diverse parti del Paese. Dato che ogni anno quasi quasi due milioni di indiani sviluppano la TBC, arrivando così a quinto dei casi mondiali, questa giornata ha permesso a volontari, medici e alle altri parti in causa di rendere note al pubblico le difficoltà che affrontano quotidianamente nella lotta a questa malattia — ma anche il continuo impegno nel combatterla, grazie alla ricerca e all'attuazione di metodi di controllo e di cura sempre più avanzati.

L'India conta purtroppo una frequenza tra le più alte di casi di TBC resistente ai trattamenti. Nel gennaio di quest'anno, l'autrice di Global Voices Christine Mehta ha riportato l'acceso dibattito che si è generato all'interno della comunità scientifica, a proposito di un ceppo batterico resistente ai farmaci scoperto a Mumbai, che alcuni ritenevano dovesse essere catalogato come ‘completamente resistente ai farmaci’, altri come ‘estremamente resistente ai farmaci’. Nel suo post, Christine sottolinea che:

…su Twitter, gli utenti che seguono l'hashtag #tuberculosis e gli attivisti online contro la tubercolosi sono categorici riguardo al fatto che la malattia debba rimanere una grande priorità per i Governi donatori e le organizzazioni internazionali, come il Fondo Mondiale e le Nazioni Unite.

Critico è anche l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico e non si può negare che ci sia ancora molto da fare in questo senso, come ribadisce questo tweet:

@pushpdeep: Sì, la tubercolosi (#Tuberculosis) è molto trascurata in India. La consapevolezza del problema è troppo bassa nelle comunità locali “@TBVI_EU (cont) http://tl.gd/ggkg1a

Per mancanza di informazione, non sono le persone tendono a ignorare i sintomi della malattia, ma spesso affrontano il problema  quando è già in stato avanzato; specialmente nelle classi più basse chi soffre di questa patologia viene “marchiato” dalla famiglia e dalla comunità. Questo riguarda in particolare le donne, un servizio giornalistico documenta che più di centomila donne vengono allontanate dalle loro case perchè affette da TBC.

Il super-eroe Bulgam Bhai

Comunque, è incoraggiante notare che è stata lanciata in India una campagna di comunicazione nazionale che ha come protagonista un nuovo supereroe, Bulgam Bhai (con annessa pagina Facebook), per contribuire a questa battaglia . Sul suo blog Between the Lines, BhavnoorSB parla di questo innovativo progetto:

Come parte del Fondo Globale Round 9 (Progetto Axshya) fondato dall'Unione Internazionale contro la tubercolosi e le malattie polmonari e messo in atto dal Population Service International, la BBCWST (BBC  World Service Trust) ha progettato e prodotto una campagna di comunicazione a 360 gradi allo scopo di determinare sempre più casi di TBC, che significa una maggior possibilità di effettuare il test al più vicino Centro Microscopico di Destinazione, per le persone che abbiano una tosse persistente da due settimane o più.

Ecco la campagna su YouTube by BBCWST, con la seguente introduzione:

Il mondo ha un nuovo supereroe che viene dall'India. Non è muscoloso e non indossa un mantello. Non appena qualcuno tossisce, ovunque sia, lui appare dal nulla e chiede se ha la tosse da due settimane. E’ Bulgam Bhai (che si potrebbe tradurre dell'Hindi come Mr. Sputo). Si è unito alla guerra contro la tubercolosi, la malattia infettiva che causa il più alto numero di monti al mondo. Bulgam Bhai è la star della campagna multimediale creata dalla BBC media action per il progetto Axshya.

Guardalo in azione…

In una nota via e-mail, Karishma Saran, coinvolto nel programma Global Health Strategies di New Delhi,commenta la strategia del governo indiano contro la TBC:

Il Programma Aggiornato di Controllo Nazionale della Tubercolosi (Revised National Tuberculosis Control Programme, RNTCP), che riporta direttamente al Ministero della Sanità, è l'ente primario che coordina le attività  di prevenzione, controllo e trattamento della malattia in India. La strategia DOTS (acronimo per Directly Observed Treatment, Short-course –  ‘controllo e trattamento per osservazione diretta’), raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e basata in larga parte sulla ricerca fatta in India, è stata portata avanti con successo dall'Ente, con il risultato che circa nove pazienti su dieci vengono curati. Negli ultimi quatto anni, il programma ha regolarmente raggiunto l'obiettivo globale del 70 % di casi individuati  e dell’ 85% di nuovi casi positivi al test trattati.

Secondo l’aggiornamento [pdf] del gennaio 2012 da parte della RNTCP, queste alcune delle maggiori  sfide nell'affrontare la tubercolosi :

  • Insufficiente capacità di diagnosi e trattamento di TBC e TBC resistente ai farmaci da parte del servizio pubblico.
  • Scarsa qualità dei test per diagnosticare TBC e TBC resistente ai farmaci nel settore privato.
  • Mancanza di informazione su pazienti cui è stata diagnosticata la TBC e la TBC resistente ai farmaci nel settore privato
  • Farmaci anti TBC disponibili senza prescrizione e conseguente uso irrazionale e irresponsabile.

L'India sta intraprendendo azioni innovative per costruire una consapevolezza pubblica del problema e combattere la minaccia della TBC nel Paese. Mentre il governo sta reclutando farmacisti per evtare il più possibile l'uso improprio di farmaci anti TBC, gli attivisti stanno prendendo in considerazione gli spazi di comunicazione più innovativi, incoraggiando l'impegno e la partecipazione pubblica. Il coinvolgimento dei più giovani fa parte di questa strategia, sono stati organizzati infatti eventi e manifestazioni con i bambini delle scuole, per far conoscere questo tema fin dall'infanzia.

Studenti a Dimapur in occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi. Foto Caisii Mao. Copyright Demotix (24/3/2012)

Studenti a Dimapur in occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi. Foto Caisii Mao. Copyright Demotix (24/3/2012)

Infine, un altro evento singificataivo è stata questa ‘flash mob’ a New Delhi, in cui i ragazzi hanno messo in scena una coreografia. Ecco il video dell'evento:

 

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