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Mozambico e Capo Verde offrono internet a prezzi accessibili, mentre i cittadini sono esortati a rimanere a casa

Via Santa Maria, Cap Verde. Foto: Miccaela [CC-BY-3.0]

Con il crescente numero di casi di COVID-19 in diversi paesi africani, si moltiplicano le strategie per incoraggiare i cittadini a rimanere a casa.

Fino al 1° aprile, il Mozambico aveva un totale di otto casi senza decessi. A Capo Verde sono registrati sei casi e un decesso.

Entrambi i paesi hanno dichiarato lo stato di emergenza per 30 giorni, con possibilità di proroga. Capo Verde ha dichiarato lo stato di emergenza il 28 marzo, mentre il Mozambico il 30 marzo.

In tale contesto, le società di telecomunicazioni statali di entrambi i paesi hanno deciso di offrire pacchetti promozionali di internet.

Come dice il portale Lusa [pt, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]:

As duas operadoras cabo-verdianas de telecomunicações móveis, CV Móvel e Unitel T+, anunciaram hoje uma campanha conjunta disponibilizando gratuitamente um pacote de 2.000 MB de Internet para apelar à permanência em casa, como prevenção da covid-19.
Denominada de pacote “Fica em Casa”, a campanha foi anunciada em conjunto pelas duas operadoras, numa mensagem divulgada nas redes sociais na qual assumem que “uniram forças” para que os cabo-verdianos fiquem “bem em casa”.

A campanha oferece aos clientes das duas operadoras, além de um pacote de 2000 Mega Bytes (MB) de dados, 15 minutos de comunicações para todas as redes nacionais, para serem consumidos até o dia 30 de Abril.

I due operatori di telecomunicazioni mobili capoverdiani, CV Móvel e Unitel T+, hanno annunciato oggi [29 marzo 2020] una campagna congiunta per rendere disponibile un pacchetto internet gratuito da 2000 MB, per incoraggiare le persone a rimanere a casa, per prevenire il COVID-19. Chiamata “Fica em Casa” (Resta a casa), la campagna è stata annunciata congiuntamente dai due operatori in un messaggio pubblicato sui social network in cui si ipotizza di “unire le forze” per far rimanere i capoverdiani a casa.

La campagna offre ai clienti dei propri operatori, oltre a un pacchetto dati da 2000 megabyte, 15 minuti di comunicazioni per tutte le reti nazionali, da consumare fino al 30 aprile.

COVID-19: Campagna da 2000 MB di internet per far sì che i capoverdiano rimangano in casa.

Tuttavia, il provvedimento è stato successivamente messo in discussione per la sua completezza e per la sua attuazione, dal momento che pochi capoverdiani hanno la possibilità di accedere ad internet nel paese:

COVID-19: Campagna da 2000 MB di internet per far sì che i capoverdiano rimangano in casa.
———-
È una presa in giro!!!! Quanti capoverdiani hanno Internet? È uno scherzo!

In Mozambico, la società Tmcel ha realizzato una campagna con lo stesso slogan, con offerte valide per un mese dall'attivazione dei pacchetti internet, come spiegato in una pubblicazione dell'azienda:

Attiva l'offerte #FicaEmCasa a partire da 25 meticolosi (0,34 EUR) valida per 30 giorni. Inserisci *219#, scegli la tua offerta e resta a casa con Tmcel.

Per maggiori informazioni visitate questo link.

La pubblicazione è stata ampiamente diffusa, anche se alcuni si sono chiesti fino a che punto possano essere vere tali campagne dal punto di vista della qualità:

Mcel ha offerto pacchetti internet a basso costo per 30 giorni nell'ambito della campagna “Rimani a casa” per prevenire la diffusione del COVID-19 in Mozambico. L'idea è che gli studenti abbiano accesso a internet e alle aule per 25 meticolosi. È il servizio pubblico per eccellenza. Congratulazioni. Per aderire, digitare *219
———–
Ottima iniziativa.
Anche la qualità è buona?

Secondo i dati del 2019, l'accesso ai servizi internet in Mozambico è del 18%, per una popolazione di circa 30 milioni di abitanti, mentre a Capo Verde era del 43%, per una popolazione di circa 560.000 abitanti.

Sebbene si tratti di dati casuali, è noto che l'accesso medio nel continente africano è del 43%, mentre nel 2019 la media globale è del 51%.

Puoi consultare più dati qui [en] .

Rimanere a casa non è un compito facile né in Mozambico né a Capo Verde, perché molti dipendono dal lavoro nero, quotidiano per sopravvivere. Così ha detto l'attivista Tomás Queface:

Il coronavirus rivela un altro aspetto delle disuguaglianze sociali. Mentre #stareacasa è un privilegio per pochi, per loro è un dilemma costante: stare a casa senza mezzi di sussistenza, o continuare a lavorare e rischiare la propria salute o mettere a rischio la salute degli altri.

Campagne in diverse lingue

In Mozambico, è notevole anche la creazione di campagne di prevenzione, tradotte in più di sette lingue locali – un'iniziativa del Centro per la democrazia e per lo sviluppo.

Una campagna è condotta giustamente in Xichangana, la seconda lingua più parlata in Mozambico (più della lingua ufficiale, il portoghese), che vuole essere qualcosa per ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle informazioni su COVID-19:

#StopCovid19:
Professore Adriano Nuvunga in lingua xichangana.

La campagna di resilienza #StopCovid19 è un'iniziativa che cerca di contribuire al rallentamento del nuovo coronavirus in Mozambico. #StopCovid19. #restacasa.
Guarda il video completo:

Proliferano anche delle campagne contro la diffusione di notizie false sui social network:

Accedi alle informazioni affidabili e aggiornate sul COVID-19 in Mozambico. Coronavirus in Mozambico.

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