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Pakistan: ucciso a sangue freddo, video incastra forze paramilitari

Aveva provocato un'ondata di proteste e risentimento l'uccisione a sangue freddo di un giovane, Sarfaraz Shah, ad un posto di blocco [en, come tutti gli altri link]. A sparare a bruciapelo sul giovane disarmato era stato un Pakistan Ranger, forza paramilitare del governo di Karachi. Il fatto era avvenuto lo scorso 8 giugno, ma è stato il video messo in circolazione e trasmesso anche dai media pachistani che ha contribuito a diffondere la notizia e le reazioni che ne sono seguite. Compresa la condanna a morte per l'esecutore materiale dell'omicidio. All'inizio si era detto che il ragazzo ucciso – accusato di furto – fosse armato e stava per attaccare il personale di sicurezza. Questo era il motivo per cui era stato ucciso. Ma il video non lascia dubbi e mostra che il giovane non aveva con sé armi al momento dell'uccisione.

Il primo a darne notizia su un social media era stato Kalsoom sul suo CHUP blog:

Mercoledì scorso agenzie di stampa hanno riferito che un giovane è stato “brutalmente assassinato” a Benazir Park a Karachi. Si è trattato di una vera e propria esecuzione. Secondo ‘L'Espresso’ l'uomo era accusato di essere un ladro e scippatore. Ad arrestarlo era stata la polizia che lo ha poi consegnato ai Ranger che lo hanno circondato e gli hanno sparato allo stomaco, nonostante l'uomo supplicasse di non farlo. Pare che il ragazzo – morto poco dopo essere stato colpito – fosse uno studente alle scuole secondarie e fratello di un reporter di Samaa tv.

Simulacro di un ufficiale dei Ranger impiccato. Questa immagine, scattata da Ayub Mohammad, copyright Demotix (11/06/2011), è stata ripresa durante una delle proteste inscenate dopo l'esecuzione extragiudiziale del ragazzo.

Simulacro di un ufficilae dei Ranger impiccato. Questa immagine, scattata da Ayub Mohammad, copyright Demotix (11/06/2011), è stata ripresa durante una delle proteste inscenate dopo l'esecuzione extragiudiziale del ragazzo.

Awab Alvi su Teeth Maestro esprime così il suo risentimento per l'accaduto:

Guardare questo video che mostra come le nostre forze paramilitari fanno rispettare la legge e fanno giustizia nel giro di dieci secondi mi ha lasciato senza parole. Sarfaraz Shah era stato portato al posto di blocco dei Ranger all'interno del parco intitolato a Benazir Butto accusato di aver tenuto una famiglia in ostaggio. Si può vedere che tra lui e un militare c'è un acceso scambio di battute e lui che evidentemente chiede scusa e chiede di abbassare l'arma che gli viene puntata contro. Pochi secondi, poi tutto finisce quando il militare gli spara due colpi all'addome lasciando che muoia dissanguato, non si sa dopo quanto tempo di agonia.

Questo invece il tweet di Ammar Yasir:

Ho appena guardato queste immagini e mi viene da vomitare. Tutto questo è accaduto a Karachi, immaginiamo allora gli omicidi extragiudiziali in Balauchistan.

Nel corso degli eventi gli utenti di Twitter avevano cominciato a domandarsi se la Corte Suprema del Pakistan avrebbe adottato misure per l'accaduto che in realtà sembra avvenuto per suo motu, vale a dire come libera ed estemporanea iniziativa.

Soldati dei ranger mentre picchiano un motociclista durante scontri con i manifestanti che protestavano a Karachi per la mancanza di benzina. Foto di PPI Images, copyright Demotix (28/02/2011).

Soldati dei ranger mentre picchiano un motociclista durante scontri con i manifestanti che protestavano a Karachi per la mancanza di benzina. Foto di PPI Images, copyright Demotix (28/02/2011).

Due mesi dopo l'accaduto, il ranger accusato di aver fatto fuoco contro il giovane è stato condannato alla pena capitale. Gli altri, che hanno assistito senza far nulla, sono stati condannati all'ergastolo. Varie le reazioni della blogosfera a queste sentenze.

Zainab Imam ha commentato così il verdetto:

Il 12 agosto si è fatta la storia. Un soldato delle forze pramilitari è stato giudicato da una Corte civile ed è stato cndannato a morte per un assassinio extragiudiziale a Karachi, la città che vive sotto l'occhio vigile di 10.000 ranger.

Questa sentenza non ha solo condannato un omicidio ma ha anche dichiarato come atto terrostico il modo in cui è avvenuto, anche se i responsabili fanno parte della sicurezza nazionale. Questa corte ha di fatto confermato lo stato di diritto.

In un post intitolato “Racconto di due omicidi: alla ricerca di una giustizia uguale per tutti”, Kashif N. Chaudhry elabora una comparazione tra la giustizia fatta nei confronti di Sarfraz Shah e quella ancora non arrivata per l'ex governatore del Punjab, Salman Taseer, ucciso il 4 gennaio scorso. Chaudhry riflette sulla giustizia “ingiusta”:

Questi due omicidi dimostrano un fatto davvero triste, che il sistema giudiziario in Pakistan non sarà mai davvero libero finché prevarrà lo status quo. Le parole della Costituzione pakistana riguardo al rispetto dei diritti di tutti i cittadini rimangono una mera bolla eterea. L'unico modo per il Paese di avere un sistema giudiziario indipendente e virtuoso sarebbe quello di seguire l'esempio di Taseer ed esserne ispirati.

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