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Pakistan: giovane eroe confronta un attentatore per salvare la scuola

Tribute to Aitzaz Hassan's bravery that saves dozens lives in Hangu, KPK at Karachi press club.  Image by Ayub Mohammad. Copyright Demotix (11/1/2014)

Un tributo al coraggio di Aitezaz Hassan che has salvato decine di vite ad Hangu, KPK tenuto al press club di Karachi. Immagine di Ayub Mohammad. Copyright Demotix (11/1/2014)

Uno studente di 14 anni, Aitezaz Hasan [en, come gli altri link] è diventato l'ultimo giovane eroe pakistano, dopo aver sacrificato la sua vita per fermare un attentatore suicida che voleva entrare nella sua scuola nel distretto di Hangu, nel Pakistan nord-occidentale.

Aitezaz si trovava fuori dal cancello della scuola quando ha visto un uomo con indosso un giubbotto esplosivo. Con coraggio si è lanciato sull'attentatore e gli ha impedito di entrare all'interno dell'edificio, a Ibrahimzai, un'area in mano agli sciiti, nel distretto di Hangu. Poco dopo l'attentatore si è fatto esplodere, uccidendo entrambi.

Secondo i mass media, al momento dell'attacco c'erano circa 1.000 studenti nella scuola.

Aitezaz è stato proclamato eroe nazionale dall'amministrazione provinciale. Ci sono campagne sui social network per conferirgli la Nishan-e-Haider, la più prestigiosa medaglia al valore del Paese. Il primo ministro pakistano, Mohammad Nawaz Sharif l'ha indicato per la Sitara-e- Shujat, la più importante medaglia al valore civile del Pakistan, che può essere conferita solo dopo l'approvazione del Presidente.

Gli utenti di Twitter hanno utilizzato gli hashtag #onemillionaitzaz (#unmilionediaitzaz) e #AitzazBraveheart (#AitzazCuoreimpavido) per omaggiarlo.

Nasim Zehra, una giornalista televisiva, scrive:

Signor primo ministro i cittadini credono che lo Stato del Pakistan debba conferire la medaglia Nishan-i-Haider al coraggioso figlio del Pakistan Aitezaz #onemillionaitzaz

Samar Minallah Khan, antropologa e regista di documentari della regione nord-occidentale del Pakistan, scrive:

Aitzaz Shaheed, quale più grande sacrificio potevi fare! Sei un vero eroe! #Hero #BraveSoul #onemillionAitzaz #Salute

Sherry Rehman, l'ex ambasciatore pakistano negli Stati uniti, ha postato su Twitter una foto della scuola di Hasan:

Commovente: i compagni di classe di Aitzaz Hussain hanno messo una sua foto sulla sua sedia. #AitzazBraveheart #Pakistan

Oltre a rendere tributo e merito a Hasan, alcuni utenti di Twitter hanno contestato il fallimento del governo nel fare apertamente i nomi degli assassini e nel condannare gli attacchi suicidi nella regione. I Talebani hanno preso di mira moschee e aree sciite con sempre più frequenza. Il Pakistan Tehreek-i-Insaaf o PTI è al governo nella provincia nord-occidentale del KPK. Nonostante gli attacchi dei Talebani, stanno spingendo per avviare un dialogo con loro.

Saman Jafri un politico affiliato al partito MQM e membro dell'Assemblea Nazionale del Pakistan, scrive:

Gli #unmilionediAitzaz posso gentilmente denunciare apertamente gli assassini di Aitzaz e i loro simili (Talebani) e smetterla di chiedere il dialogo con loro? #Pakistan

Salman Sikandar si chiede come mai il governo federale non incolpi il Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP) dell'uccisione di Aitezaz, anche se l'amministrazione provinciale del Sindh recentemente si è avvalsa della stessa organizzazione per l'assassinio di Choudhary Aslam, conosciuto come il poliziotto più severo del Pakistan:

Gentili NawazSharif/Imran Khan & Co, chi è responsabile dell'uccisione di Aitzaz Haan” Il governo di Sindh ha chiaramente coinvolto il TTP nel caso Ch Aslam.

Sul suo blog, Mona Nasir from Peshawar si domanda per quanto ancora i loro figli debbano sacrificare la loro vita:

 

Quando leggo questa storia incredibile sul coraggio di questo ragazzo, o di chiunque altro perda la vita in questa guerra inutile, mi dico che ne è morto un altro. Più di 60.000 sono stati uccisi e più di un milione sono i profughi, a seguito di operazioni in aree dove noi siamo i responsabili di tutto questo caos, però non siamo ancora sicuri dove stia esattamente la radice del male: è la nostra guerra o come la affrontiamo.

Zarrar Khurro, scrive sul giornale in lingua inglese Dawn: “Siamo degni di Aitzaz Husain?”

Non abbiamo bisogno di altri Aitzaz. Né di uno né di un milione. Quello di cui abbiamo bisogno è essere degni di colui che abbiamo perduto. Quello di cui abbiamo bisogno è che coloro che sostengono di guidarci mostrino il coraggio che ha avuto questo ragazzo. Forse questo è troppo per coloro che presentano scuse e insabbiamenti con infallibile regolarità e poi balbettano e tremano quando si tratta di fare i nomi dei responsabili degli omicidi di massa.

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