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Love wins: Taiwan approva la legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso

Oltre 30.000 persone attendono la decisione finale riguardo all'uguaglianza matrimoniale di fronte al corpo legislativo di Taiwan. Foto di Filip Noubel, utilizzata con autorizzazione.

Il 17 maggio segna la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia [it]. Questa data ha assunto un nuovo significato storico per Taiwan, dal momento che la sua legislatura ha votato per consentire il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Questa decisione rende l'isola il primo paese in Asia a riconoscere l'uguaglianza matrimoniale per tutti i suoi cittadini.

Un'attesa di tre ore piena di suspense sotto la pioggia battente

Per la comunità LGBTQI+, il 17 maggio segna una data cruciale. Spinta da una sentenza del 2017 emessa dalla Corte Costituzionale che riconosce l'ammissibilità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, contraddetta dai risultati di un referendum nel novembre 2018 che rifiutava però una modifica al Codice Civile che attuasse concretamente l'uguaglianza matrimoniale, la comunità LGBTQI+ ha deciso di riunirsi in massa nelle prime ore del 17 maggio di fronte allo Yuan Legislativo nel centro di Taipei. Nonostante la pioggia battente, una folla di oltre 30.000 [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] persone ha monitorato il processo di voto dei legislatori trasmesso in diretta su dei grandi schermi.

Jennifer Lu, una dei più attivi portavoce per i diritti LGBTQI+ a Taiwan. Foto di Filip Noubel, utilizzata con autorizzazione.

La comunità è stata rappresentata in tutta la sua diversità e nei suoi diversi gruppi. Una dei primi portavoce a parlare è stata Jennifer Lu, rappresentante della minoranza del Partito Social Democratico e capo coordinatore della “Coalizione per l'uguaglianza dei matrimoni” a Taiwan. Durante il suo discorso di apertura, ha ribadito che la comunità aveva chiesto pari diritti e che a questo punto nient'altro che il matrimonio poteva essere accettato.

Chi Chia Wen sul palco con i leader religiosi pro-LGBTQI+. Foto di Filip Noubel, utilizzata con autorizzazione.

Nell'immensa folla era presente anche Chi Chia Wei, noto per aver fatto coming out in diretta nazionale negli anni '80, e considerato un veterano del movimento LGBTQI+. Sventolando la sua grande bandiera arcobaleno, Wei ha atteso con ansia i risultati finali del voto.

Nonostante la principale opposizione ai matrimoni tra persone dello stesso sesso provenga da alcuni gruppi cristiani, sul palco erano presenti anche dei sacerdoti e una donna pastore che hanno espresso il loro supporto alla causa dell'uguaglianza matrimoniale, affermando che “Gesù non fa distinzione tra credenti eterosessuali e omosessuali”. 

Una serie di membri della comunità LGBTQI+ provenienti da regioni e paesi dove i loro diritti non sono riconosciuti o scarsamente protetti si sono uniti all'evento, dal momento che è raramente concesso loro di dimostrare in pubblico.

Le bandiere della Malesia e di Hong Kong portate durante la marcia da alcuni attivisti che richiedono il riconoscimento dei matrimoni omosessuali transnazionali. Foto di Filip Noubel, utilizzata con autorizzazione.

L'entusiasmo ha raggiunto il picco attorno alle 13:15, quando i legislatori hanno votato l'articolo 4 del disegno di legge, ritenuto fondamentale poiché sancisce il termine ‘registrazione del matrimonio’ all'interno del decreto. Scene di lacrime, abbracci e danze sotto la pioggia hanno seguito l'annuncio dell'appoggio legislativo.

La fine di un limbo legale durato due anni

La questione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso è diventata un punto centrale nella politica taiwanese nel maggio del 2017, quando la Corte Costituzionale determinò che non vi erano ostacoli nella Costituzione che impedissero alle coppie omosessuali di unirsi in matrimonio. La Corte ha anche concesso un periodo di due anni allo Yuan Legislativo [it], l'equivalente del parlamento taiwanese, per rettificare le leggi esistenti e consentire l'unione in matrimonio indipendentemente dal sesso degli sposi.

A Taiwan, il matrimonio è regolato dal Codice Civile [zh]. Dopo che l'interpretazione della Corte Costituzionale, comunemente riferita con il numero 748, è stata accolta seppur con forte opposizione da alcuni membri di gruppi politici e religiosi, il governo ha indetto un referendum nel novembre 2018 per chiedere ai cittadini taiwanesi la loro opinione in merito ad una riforma del Codice Civile che approvasse i matrimoni omosessuali. Il referendum, che riguardava anche altre questioni, per quasi due terzi respingeva ogni modifica al Codice Civile.

A seguito di ciò, il 21 febbraio 2019, il governo ha annunciato che la sua sentenza, basata sull'interpretazione 748, richiederebbe comunque la sua attuazione al di fuori del Codice Civile, poiché la decisione della Corte costituzionale prevale sul referendum. È quindi stata redatta una proposta di legge, chiedendo allo Yuan Legislativo di rivederla per rispettare la scadenza del 24 maggio. Il principale partito di opposizione, il Kuomintang [it], che ha governato la vita politica di Taiwan per la maggior parte della sua esistenza dal 1949, ha anche steso una propria versione del disegno di legge che avrebbe offerto l'unione omosessuale, evitando però, tra le tante cose, l'utilizzo del termine “matrimonio”.

La questione si è trasformata rapidamente in un test per la presidente Tsai Ing-wen, rappresentante del Partito Progressista Democratico – DPP [it] che ha perso le elezioni locali del novembre 2018, dopo le quali Tsai stesso si è dimessa da leader del DPP. 

Tutto ciò rappresenta una doppia vittoria sia per il DPP, che ha apertamente sostenuto il disegno di legge, sia per la comunità LGBTQI + che è attualmente in festa. Ora che il decreto è stato approvato, centinaia di coppie dello stesso sesso si stanno preparando a sposarsi il 24 maggio in tutta l'isola. A Taipei, oltre 150 coppie si sono già registrate per celebrare ciò che alcuni hanno aspettato per decenni. Un banchetto di nozze tradizionale verrà inoltre organizzato il 25 maggio fuori dall'ufficio presidenziale, per ottenere più visibilità e segnare un cambiamento storico nella società taiwanese.

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