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In una città pakistana, i rapporti fra hindu e musulmani sono tesi dopo la vandalizzazione di un tempio hindu

Il Pakistan ha una delle più severe leggi anti-blasfemia nel mondo che spesso viene utilizzata nel modo sbagliato. Immagine da Wikipedia. CC BY-SA 4.0

Il 15 settembre 2019, sono scoppiate proteste [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] nella città di Ghotki nel sud est del Pakistan. I manifestanti stavano rispondendo ad un presunto atto di blasfemia contro il Profeta Maometto da parte di un membro della comunità Hindu. I protestanti hanno vandalizzato un tempio Hindu e danneggiato la Scuola Pubblica di Sindh dove era ritenuto che il presunto atto blasfemo avesse avuto luogo. La comunità hindu locale è rimasta al riparo per paura mentre un numero di video dei protestanti armati di bastoni che intonavano slogan sono emersi sui social media.

In risposta a queste reazioni violente dei manifestanti , membri sia della comunità hindu che di quella musulmana hanno parlato contro i vandali con alcuni utenti indicando come gli estremisti religiosi siano sostenuti dalla legge sulla blasfemia.

Il presunto atto di blasfemia

Notan Lal, un membro della comunità Hindu e proprietario della Scuola Pubblica di Sindh, è stato accusato di aver detto commenti blasfemi a un suo studente Muhammad Ihtisham. Il padre di Ihtisham, Abdul Aziz Rajput, ha presentato una prima relazione informativa (FIR) in base all'Articolo 295(c) del Codice Penale pakistano, che riguarda “commenti dispregiativi nei confronti del Santo Profeta”.

Stando ai resoconti, lo studente Ihtisham ha ammesso di aver esagerato l'accusa di blasfemia perché era arrabbiato con il preside Notan Lal per averlo ripreso. Ihtisham è andato così a chiedere perdono a Notan Lal.

Il giornalista Bilal Farooqi ha condiviso:

Un preside hindu a Ghotki nel Sindh è stato presumibilmente accusato di aver commesso atti blasfemi da parte degli estremisti, che hanno vandalizzato la sua scuola. La comunità Hindu nell'area è in pericolo. Devono essere forniti di protezione immediatamente! Video e racconto di Shankar Meghwar.

Quando i video dell'atto di vandalismo sono circolati sui social media c'è stata una rivolta a proposito dei danni fatti al tempio, con persone che hanno condannato l'incidente e chiesto alla polizia di arrestare immediatamente i colpevoli.

Hamza Ali Abbasi ha scritto:

Come musulmano e pakistano, mi vergogno e voglio scusarmi con la nostra comunità hindu. Dobbiamo tutti cercare il perdono di Allah per questa atrocità. È venuto il momento di lanciare un'iniziativa ideologica organizzata contro questo sistema mentale che risulta in incidenti del genere.

Viene riferito che l'insegnante hindu è stato accusato di blasfemia a Ghotki.

Sappiamo come le persone accusano i non musulmani di commettere atti di blasfemia. Lo stato ha la responsabilità di proteggere i suoi cittadini e agire contro quelli che fanno un uso improprio della legge sulla blasfemia 1/2

La folla ha rovinato la scuola e distrutto il tempio Hindu dopo le accuse di blasfemia a Ghotki.

Il governo avrebbe dovuto arrestare quelli che hanno rovinato il tempio e la scuola, nessuno ha il diritto di rovinare altri luoghi religiosi. E, lo stato deve promulgare una legge che fermi l'uso improprio della blasfemia. 2/2

In aggiunta, l'Ispettore generale di Polizia della regioni di Sukkur ha garantito:

Sì stiamo cercando di affrontare questa seria situazione in modo tranquillo, calcolato, imparziale e professionale. Sezioni moderate ed educate della società devono supportare completamente i nostri sforzi più sinceri nel fare giustizia e mantenere la pace a Ghotki, per favore.

L'ispettore Generale ha continuato ad aggiornare sulla situazione sui social media:

il presunto accusato in un caso sensibile di Ghotki è ora in custodia della Polizia. La situazione a Ghotki è tornata alla normalità nel giro di 12 ore. Un'indagine imparziale è stata fatta dopo aver confermato i fatti e assicurato la giustizia. I casi contro i teppisti stanno venendo registrati e i criminali catturati.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, la polizia ha registrato tre casi contro i rivoltosi per vandalismo, minacce e ostruzione stradale.

Ci sono state ipotesi secondo cui alcuni dei manifestanti fossero seguaci di un capo religioso locale, Pir Abdul Haq detto Mian Mithu, che è accusato di essere coinvolto nella conversione forzata di donne hindu nel Sindh. Tuttavia, stando alla polizia, Mian Mithu non si trovava in città quel giorno e suo figlio ha preso parte al comitato di pace che ha incontrato la comunità hindu più tardi in quella giornata. Eppure, un hashtag sui social media per arrestare Mian Mithu stava diventando di tendenza:

L'attivista pakistano per i diritti umani Kapil Dev ha scritto:

Una sola richiesta: #arrestareMianMithu

Ha bisogno di presentazione? Ha convertito con la forza le nostre figlie, fa un uso improprio della religione e incita alla violenza contro gli #Hindu. Mostri del genere portano una cattiva reputazione al #Pakistan.

BASTA.

Continuamo a ritwettarlo per far sentire la nostra voce e farlo arrestare.

La Commissione per i Diritti Umani del Pakistan ha condannato l'incidente e chiesto alle autorità di intervenire immediatamente per riportare l'ordine pubblico nell'area.

Ghotki Le autorità devono agire prontamente per sedare la violenza e garantire la sicurezza del preside della scuola che è preso di mira. Il video fatto girare prima è spaventoso: violenza di massa contro un membro di una minoranza religiosa è barbarico, inaccettabile.

Ramesh Kumar Vankwani, Membro del Pakistan Tehreek-i-Insaf (PTI) dell'Assemblea Nazionale che dirige il Consiglio Hindu del Pakistan, ha aiutato a tenere l'accusato Notan Lal al sicuro. Lal è stato trasportato in un posto segreto per tenerlo lontano dalle folle e consegnarlo alla polizia come richiesto.

Messaggio Importante sull'incidente di Ghotki.

Nonostante il caos nella zona, un gran numero di persone da Ghotki si fece avanti in supporto della comunità hindu. Alcuni anziani musulmani non solo sono rimasti svegli tutta la notte nei templi per aiutarli, ma addirittura si sono uniti alle manifestazioni di pace, aiutando la polizia nel mantenere la pace, e mandando messaggi ai loro seguaci di rispettare la santità dei luoghi di culto.

Ieri abbiamo visitato il tempio Sacho Satram Das e incontrato la comunità Hindu, abbiamo inoltre incontrato ecclesiastici e scolari islamici. Assicuriamo che un'indagine imparziale sarà condotta dopo la conferma dei fatti. La giustizia prevarrà. Ora la situazione a Ghotki è tornata alla normalità.

Dopo l'uccisione del Governatore del Punjab Salman Taseer [it] nel 2011 per le sue vedute sulla legge sulla blasfemia dello stato, sono cresciute le discussioni riguardo la legge sulla blasfemia del Pakistan [it]. Il Pakistan ereditò queste leggi dalle autorità coloniali britanniche e le resero più severe includendo elementi dalla legge della Sharia [it] musulmana durante gli anni '80, rendendole tra le più severe leggi anti blasfemia. Negli ultimi tre decenni, migliaia di persone sono state arrestate e dozzine a quanto si dice sono state uccise seguendo accuse di blasfemia.

In precedenza, la gente non ne parlava per paura di ritorsioni ma ora le persone parlano apertamente di come Aasia Bibi [it], Mashal Khan, Junaid Hafeez, Shama Shehzad e altri hanno sofferto per mano di estremisti religiosi e la legge sulla blasfemia.

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