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Pakistan: appunti sul campo dai medici di una squadra di soccorso

“Se c'è una cosa che è bene il governo impari da queste inondazioni è prendere più seriamente l'istruzione e mettere le donne in condizione di agire”. E’ quanto scrive [en] Dr. Syed Nabeel Zafar dal campo medico di Sukkur, nella provincia pakistana di Sindh, colpita da una seconda ondata di monsoni. Il suo intervento è pubblicato sul blog Teeth Maestro [en] in una rassegna dal titolo Field notes from doctors of a relief team [Appunti sul campo dai medici di una squadra di soccorso]. Sul blog una sintesi, giorno per giorno, dell'attività condotta dalla squadra. Secondo Syed Nabeel Zafar, il già immane compito di dare aiuto agli sfollati è amplificato da un retroterra culturale assai difficile. Così prosegue il medico: “Se gli sfollati fossero più istruiti, per il governo sarebbe molto più semplice provvedere alla loro sistemazione. Come fa una madre a prendersi cura di 10-15 bambini? È semplicemente impossibile.” A confermare questa impressione è l'esperienza del Dr. Nighats: alcune donne che avevano ricevuto informazioni sulla pianificazione familiare gli hanno chiesto se non temesse Allah, oppure dicevano: “I nostri mariti vogliono così. Ci picchiano”. Molte donne capiscono perfettamente, ma gli uomini no. In uno dei nostri campi, una donna è venuta a chiederci la pillola contraccettiva. Cosa decisamente sorprendente….purtroppo però nessuno ne disponeva.

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