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Piaceri e dispiaceri del Carnevale di Venezia

Olia i Klod [fr] descrive le difficoltà quotidiane degli abitanti di Venezia durante il periodo del carnevale annuale [en] che prevede lo svolgimento di diverse attività nella stessa città lagunare, dal 16 febbraio al 4 marzo di quest'anno (2013, N.d.T):

Les habitants sont exaspérés par le bruit le soir, les tapages nocturnes des ivrognes, le bruit, la saleté, les odeurs de liquides corporels. Ils dénoncent l’absence de contrôles de la police municipale. Pour calmer cette fronde, Alessandro Maggioni chargé des relations avec les associations et Marco Agostini ont confirmé que la municipalité a prévu des services de police renforcés dès la semaine prochaine. Des agents de Veritas seront principalement chargés de veiller qu’après minuit, il n’y ait plus de tapage dans les calli. Vu comment se comportent ces mercenaires, le remède risque d’être pire que le mal.

Cela fait des années que nous demandons, comme cela se fait dans de nombreux endroits en Europe, que dès leur entrée dans Venise, Piazzale Roma et à la sortie de la gare Santa Lucia, les arrivants soient obligés de vider leurs sacs de toutes les bouteilles d’alcool et autres substances illicites dans des bennes poubelles gardées. Il suffit ensuite de limiter la vente d’alcool dans la cité pour réduire les nuisances, mais cela ne semble pas convenir à certains intérêts locaux.

Gli abitanti sono esasperati dai rumori notturni, dal trambusto degli ubriachi in tarda notte, dal chiasso, dalla sporcizia e dagli odori corporei. Denunciano l'assenza di controlli della polizia municipale. Per calmare questa rivolta, Alessandro Maggioni, incaricato delle relazioni con le associazioni, e Marco Agostini, hanno confermato che il comune ha previsto controlli rafforzati della polizia a partire dalla fine di febbraio. Gli agenti del Veritas saranno incaricati principalmente di controllare che non ci sia più confusione per le strade, a partire da mezzanotte. Visto come si comportano questi mercenari, la cura può essere peggio della malattia.

Sono già diversi anni che esigiamo, come del resto si suole fare in diverse parti d'Europa, che all'ingresso di Venezia, Piazzale Roma e all'uscita della stazione Santa Lucia, si obblighi chi arriva ad eliminare dalle proprie borse tutte le bottiglie di alcool e altre sostanze illecite in cassonetti appositi. In seguito, basterebbe limitare la vendita di alcool in città per ridurre i disagi, ma sembra che questo non sia conveniente per alcuni interessi locali.

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