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AGGIORNATO: detenuti armati assumono il controllo di una prigione di massima sicurezza in Indonesia

Police in Indonesia

Polizia in Indonesia. Immagine del 2016 scattata dall'utente di Flickr Seika. Licenza: CC BY 2.0.

AGGIORNAMENTO (10 maggio 2018): Dopo uno stallo di 36 ore, le autorità indonesiane hanno riferito che la mattina di giovedì 10 maggio (ora locale), la situazione era tornata nuovamente sotto controllo. I 145 prigionieri arrestati per terrorismo [id, come i link seguenti salva diversa indicazione] si sono arresi incondizionatamente e sono stati evacuati, ossia trasferiti a Nusa Kambangan, una prigione di massima sicurezza nella regione centrale di Giava, ritenuta “L'Alcatraz indonesiana”, dove verranno imputate loro ulteriori accuse. Uno dei prigionieri più famosi è Abu Bakar Ba'asyir, il leader spirituale di Jemaah Islamiyah, un gruppo scissionista di Al Qa'eda nel sud-est asiatico. Qualche anno fa erano state fatte circolare online foto del settantenne religioso estremista e di dozzine di prigionieri di Pasir Putih che giuravano fedeltà all'ISIS.

Attualmente, a Depok, nella città occidentale di Giava vicino alla capitale indonesiana di Giacarta, è in corso una rivolta carceraria organizzata da quaranta prigionieri condannati per terrorismo.

La rivolta ha avuto inizio la sera di martedì (ora locale) presso la sede del Comando della brigata mobile (Mako Brimbob), una prigione di massima sicurezza i cui detenuti includono prigionieri condannati per terrorismo.

Secondo il resoconto ufficiale, l'impasse sarebbe avvenuta a causa di un semplice fraintendimento relativo al vitto tra uno dei prigionieri e un membro di Densus 88 [en], la squadra anti-terrorismo indonesiana. La situazione sarebbe rapidamente degenerata perché il prigioniero avrebbe incitato gli altri all'azione, avrebbe preso i poliziotti in ostaggio e sarebbe riuscito ad accedere alle riserve di armi del carcere.

88 membri del Densus risulterebbe morti, mentre uno sarebbe stato rilasciato dopo essere tenuto in ostaggio per più di 24 ore.

I motivi opinabili dei prigionieri

Tramite il suo sito di propaganda, il gruppo ISIS avrebbe dichiarato di essere coinvolto nell'incidente, mentre la polizia indonesiana nega il suo coinvolgimento.

La maggior parte dei prigionieri appartengono a JAD [en], un gruppo classificato come terrorista dagli Stati Uniti.

L'analista Sydney Jones dell'Institute for Policy Analysis of Conflicts (IPAC) [en] ha affermato [en] che i prigionieri che sostengono l'ISIS sono da sempre causa di problemi nel carcere di massima sicurezza.

Secondo l'esperto di terrorismo indonesiano, Al Chaidar, la rivolta non è stata premeditata, ma il motivo potrebbe essere una vendetta contro le autorità che avevano perquisito le celle per confiscare telefoni cellulari contrabbandati e copie del Corano.

Hashtag di solidarietà su Twitter

Su Twitter, gli indonesiani stanno usando l'hashtag #KamiBersamaPolri (Supportiamo la polizia nazionale) per inviare messaggi di solidarietà ai familiari dei poliziotti deceduti e incoraggiare il paese a prendere una posizione forte nei confronti del terrorismo.

Tweeps, la moglie del tenente Yudi che è morto in servizio, era incinta al nono mese. Preghiamo per la sua famiglia.

Porgiamo le nostre condoglianze ai cinque poliziotti martiri. Grazie per aver dedicato la vostra vita al nostro paese.

Sosteniamo la polizia nella sua lotta contro il terrorismo. Lo stato non può lasciarsi sconfiggere. Il terrorismo è un crimine contro l'umanità.

L'accesso dei media è limitato perché sono ancora in corso negoziazioni e azioni tattiche.

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