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Migliaia di manifestanti anti estradizione bloccano le strade che circondano la sede del governo di Hong Kong

Manifestanti bloccano le strade che circondano la sede del governo per fermare l'approvazione della legge sull'estradizione. Immagine concessa da inmediahk.com, uso autorizzato.

Il 12 giugno scorso, migliaia di manifestanti hanno bloccato le principali strade che circondano la sede governativa e legislativa di Hong Kong nel distretto di Admiralty per impedire ai legislatori di presentare emendamenti a una controversa legge sull'estradizione [en, come tutti i link che seguono, salvo diversa indicazione]. Il segretario del Consiglio Legislativo ha annunciato che la sessione prevista per le ore 11:00 sarà rinviata fino a nuovo avviso, dopo che i legislatori non sono stati in grado di raggiungere il complesso del Consiglio Legislativo.

Questa non è la  #Rivoluzionedegliombrelli. Questa è #Hong Kong adesso.

Subito dopo la manifestazione da un milione di persone di domenica, il governo di Hong Kong ha annunciato che continuerà a far pressione per l'approvazione della #leggesullestradizione. Il Parlamento la discuterà oggi e questo è il modo della gente di fermala.

Le proteste che hanno bloccato le strade seguono la manifestazione del 9 giugno, in cui più di un milione di persone sono scese in strada contro le proposte di emendamento al disegno di legge sui latitanti fuggitivi e sull'assistenza giudiziaria reciproca in materia penale (emendamento). Il progetto di legge proposto fornirebbe al capo dell'esecutivo e ai tribunali locali le basi giuridiche per trattare caso per caso le richieste di estradizione provenienti dalle autorità della Cina continentale, di Taiwan e di Macao. I manifestanti ritengono che gli emendamenti renderebbero più facile per la Cina continentale arrestare voci critiche, dissidenti e persino giornalisti a Hong Kong.

Subito dopo la manifestazione, il governo ha rilasciato una dichiarazione in cui si sottolinea che l'amministrazione continuerà a procedere con la seconda lettura del disegno di legge il 12 giugno. La linea dura del governo ha scatenato una serie di violenti scontri tra la polizia e centinaia di giovani manifestanti, che si sono riuniti fuori dal Consiglio Legislativo il 10 giugno.

Scontri dopo la mezzanotte del 10 di giugno. Immagine concessa da Stand News. Uso autorizzato.

La polizia ha arrestato 31 manifestanti e ne ha identificati 358 che hanno passato la notte nel luogo della manifestazione. Circa l’80% [zh] ha tra i 16 e i 25 anni.

Il 10 di giugno, il capo dell'esecutivo Carrie Lam ha continuato a difendere il disegno di legge, sottolineando che per Hong Kong è “doveroso affrontare quel vuoto legislativo”. Il presidente della legislatura, Andrew Leung, ha deciso che i politici di Hong Kong dovranno aver votato la controversa legge entro il 20 di giugno.

L'organizzatore del raduno di domenica scorsa, Civil Human Rights Front, ha chiesto un altro giro di proteste fuori dalla sede del governo con l'intenzione di paralizzarlo, a partire dal 12 giugno. I sindacati studenteschi di sette istituti terziari di Hong Kong, tra cui l'Università Cinese e l'Università Battista, hanno invitato gli studenti a boicottare le classi e ad unirsi alla manifestazione. Oltre un centinaio di datori di lavoro di Hong Kong provenienti da tutti i settori industriali si sono impegnati a sospendere l'attività o a sostenere i dipendenti che scelgono di scioperare.

Circa 2000 manifestanti si sono riuniti durante la notte fuori dal Consiglio legislativo l'11 giugno, e altri manifestanti si sono uniti a loro la mattina seguente. Verso le 8:00 del mattino, migliaia di manifestanti hanno occupato le strade principali (in particolare Lung Wo Road e Harcourt Road) che circondano l'edificio del Consiglio legislativo. Jerome Taylor, responsabile dell'AFP di Hong Kong,Taiwan e Macao, ha riferito su Twitter:

Spray al peperoncino vengono di nuovo utilizzati

Anche se il blocco dei manifestanti è stato in grado di respingere la sessione prevista per la mattina del 12 giugno, il regolamento interno consente al presidente del Consiglio Legislativo di riprendere l'incontro con un'ora di preavviso.

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