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Il 2015 è stato un anno rivoluzionario per la diversità sessuale

LGBT parade in front of La Moneda, Santiago de Chile in 2009. In 2015 Chile became the seventh South American country to recognise same-sex unions. PHOTO: By CiudadanoGay (Picasa) [CC BY 3.0) via Wikimedia Commons

Parata LGBT di fronte La Moneda, Santiago del Cile nel 2009. Nel 2015 il Cile diventa la settima nazione sudamericana a riconoscere le unioni civili tra persone dello stesso sesso. FOTO: CiudadanoGay (Picasa) [CC BY 3.0) via Wikimedia Commons.

Il 2015 è stato un anno rivoluzionario nel campo dei diritti LGBTI e della diversità sessuale in tutto il mondo, soprattutto per i matrimoni e le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Le prime notizie sono giunte con l’arrivo dell’estate in Irlanda – un paese principalmente cattolico, dove l’omosessualità non è stata depenalizzata fino al 1993 – dove il 22 maggio, i cittadini sono stati chiamati a votare sulla questione del matrimonio, ovvero se secondo la legge, poteva essere riconosciuto tra due persone senza fare distinzione di sesso. Gli elettori hanno dato una maggioranza del 62% a favore del riconoscimento del matrimonio gay [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione], diventando così il primo paese nel mondo a riconoscere il matrimonio tra due persone dello stesso sesso tramite il voto del popolo.

Un mese dopo, il 26 giugno, i social network hanno diffuso nel mondo l’hashtag #LoveWins, riferendosi alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti nel caso Obergefell contro Hodges [it], il quale stabiliva che tutti gli Stati hanno l’obbligo di garantire licenze di matrimonio a coppie dello stesso sesso sotto il XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Come il giudice Anthony M. Kennedy ha scritto della decisione storica:

No union is more profound than marriage, for it embodies the highest ideals of love, fidelity, devotion, sacrifice, and family. In forming a marital union, two people become something greater than once they were. As some of the petitioners in these cases demonstrate, marriage embodies a love that may endure even past death. (…) Their hope is not to be condemned to live in loneliness, excluded from one of civilization's oldest institutions. They ask for equal dignity in the eyes of the law. The Constitution grants them that right.

Nessuna unione è più profonda del matrimonio, in quanto incarna i più alti ideali dell'amore, fedeltà, devozione, sacrificio e famiglia. Nel formare un'unione coniugale, due persone diventano qualcosa di migliore rispetto a ciò che erano prima. Come alcuni dei firmatari dimostrano in questi casi, il matrimonio incarna un amore che dura persino dopo la morte. (…) La loro speranza è di non essere condannati a vivere nella solitudine, esclusi da una delle istituzioni più antiche della civiltà. Essi domandano pari dignità di fronte la legge. La Costituzione garantisce loro questo diritto.

Alcune settimane dopo, il 21 luglio, La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha constatato che il rifiuto dell'Italia nel fornire un quadro giuridico per il riconoscimento e la tutela delle unioni omosessuali violava l’Articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, il quale assicura che ciascun individuo ha il diritto al rispetto della propria vita privata e familiare. Probabilmente questa è una delle più importanti vittorie giudiziarie nel campo dei diritti LGBTI, da quando il caso Tonnen contro Australia risultò in abrogazione delle ultime leggi australiane che proibiscono la sodomia. A questo seguì la Commissione per i diritti dell'uomo delle Nazioni Unite 1994 stabilendo che il sesso tra due adulti consenzienti in privato erano protetti dal concetto di “vita privata” contenuto nell’Articolo 17 del Patto internazionale sui diritti civili e politici.

SCOTUS Marriage Equality 2015: Supreme Court of the United States ends marriage discrimination. PHOTO: Ted Eytan (CC BY-SA 2.0)

SCOTUS (Corte suprema degli Stati Uniti d'America) Parità dei matrimoni 2015: la Corte suprema degli Stati Uniti d’America pone fine alla discriminazione matrimoniale. FOTO: Ted Eytan (CC BY-SA 2.0)

Il 22 ottobre di quest’anno, anche il Cile ha celebrato le sue prime unioni civili per coppie dello stesso sesso, diventando così il settimo paese sudamericano a riconoscere legalmente unioni omosessuali. Ora sembrano lontani quegli anni tristi del presidente Ibañez del Campo, la cui omofobia era ben nota e dichiarata e dove i raids e  e gli arresti di massa di omosessuali hanno portato alla loro ammissione in campi di concentramento per “disadattati sociali” e omosessuali in Pisagua nel nord del paese. E altrettanto sembra lontana l’omofobia di Clarin, un sensazionalistico giornale di sinistra associato all’Unità Popolare di Salvador Allende, i cui titoli denigravano persone omosessuali e trans.

La più alta corte colombiana legalizza l'adozione da parte di coppie gay #colombia

Quest’anno si è anche esteso il riconoscimento della parità dei diritti all’adozione da parte di coppie omosessuali. In una sentenza storica del 4 novembre, la Corte costituzionale colombiana ha richiesto alle agenzie di non discriminare le coppie omosessuali. Dopo 9 ore di dibattito, la corte ha dato il via libera alla legalizzazione delle adozioni di bambini da parte di coppie dello stesso sesso. “Il genere e l’orientamento sessuale di una persona non è di per sé indicativo di una mancanza di idoneità morale, fisica o mentale per adottare,” afferma il presidente della corte di giustizia, Maria Victoria Calle Correa. Cinque anni dopo la legalizzazione dei matrimoni gay, anche il Portogallo ha legalizzato l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso. Il 23 settembre 2015, i partiti della maggioranza di sinistra hanno presentato proposte di legge per garantire i pieni diritti di adozione alle coppie omosessuali come anche l’accesso alla fecondazione in vitro. Le leggi sono state approvate il 20 novembre e ora sono in attesa di essere promulgate dal presidente.

Ma se per molti il 2015 è stato un anno di grandi vittorie, questi sviluppi hanno avuto poco effetto sulla “T” e sulla “I” della comunità LGBTI. Le comunità intersessuali [it] e transgender [it] fanno ancora fronte a serie difficoltà e il matrimonio gay, nella maggior parte dei casi, non migliora di molto la loro vita. Al momento nessuno dei due gruppi opera in condizioni di parità con gli altri; fanno fronte a gravi disparità nell’ambito lavorativo e nell’accesso all’assistenza sanitaria, e vivono innumerevoli casi di violenza e molestia.

Discriminazione per motivi di #SOGI: poca comprensione nei confronti dei diritti delle persone intersessuali in #EU

Per le persone intersessuali, sfortunatamente è diventata una pratica comune quella di sottoporre i bambini a degli interventi e altre procedure inutili in modo tale da rendere il loro aspetto esteriore conforme agli stereotipi sessuali binari. Queste procedure, spesso irreversibili, possono causare infertilità, dolore, incontinenza, perdita della libido, e disabilità mentale a vita, e sono eseguite regolarmente senza il pieno, libero e informato consenso della persona interessata.

Nell’aprile 2009, la ONG internazionale Transgender Europe [it], in collaborazione con il giornale multilingua online Liminalis, ha dato inizio un progetto di ricerca che raccoglie, monitora e analizza le informazioni circa gli omicidi di persone trans nel mondo. Dall’inizio del 2008, l’omicidio di una persona trans viene segnalato, in media, ogni tre giorni. Secondo il progetto Trans Murder Monitoring della Transgender Europe [it] tra ottobre 2014 e settembre 2015 sono stati riportate almeno 271 uccisioni di persone trans — circa una vittima ogni 36 ore.

Oggi è un giorno importante. Oggi è la giornata della memoria delle vittime della transfobia. E noi ricordiamo. #TDOR

Il 20 novembre ebbe luogo la XVI giornata annuale commemorativa dei trans. ILa celebrazione iniziò nel 1999 in risposta alla morte di Rita Hester, una donna trans di colore uccisa in Massachusetts nel 1998. Da allora, ogni anno, un numero crescente di persone trans e sostenitori nel mondo prendono un momento di pausa e ricordano le innumerevoli vite perse in tutto il mondo a causa della violenza transfobica. Queste immagini drastiche hanno portato alcuni attivisti trans e alleati [a proporre una rivisitazione della giornata annuale di lutto come la Giornata della Resilienza Trans. Come scrisse la giornalista trans Claire-Renee Kohner in Bustle:

Transwomen are the most visible on the trans-spectrum and it’s easy to forget that transmen exist and experience a greater level of erasure than us women. Transman Michael Hughes, who brought the recent influx of bathroom bill legislation into perspective by posting selfies of himself in a women’s restroom, told Bustle, “I'm glad there's a ‘day’ that people new to the table, new to these conversations, can get involved. But like you, I feel every day is a day of visibility for us; It's 24/7/365 for trans people.”

Le donne trans sono le più visibili nello spettro-trans ed è semplice dimenticare che gli uomini trans esistono e vivono un maggior grado di cancellazione rispetto a noi donne. Il trans Michael Hughes, che ha portato il recente flusso di disegni di legge per il bagno nella prospettiva legislativa postando selfie di se stesso in un bagno per donne, in Bustle afferma: “Sono contento che ci sia un ‘giorno’ in cui le persone nuove al tavolo, nuove a queste conversazioni, possono essere coinvolte. Ma come te, sento ogni giorno come un giorno di visibilità per noi; è 24/365 per le persone trans.”

Bellissimo // Attivisti intersessuali e hijras (donne trans) si riuniscono per protestare contro la discriminazione in India.

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