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Donne nubili e salute sessuale: combattere lo stigma in India

Young couple walk down a quiet path in Delhi park surrounded by green trees

Giovane coppia in un parco di Central Delhi, 2019. Foto dell'autore, utilizzata con il suo consenso.

I pregiudizi persistenti in India riguardo al sesso prematrimoniale si traducono nella stigmatizzazione delle donne non sposate da parte dei servizi sanitari al momento della richiesta dell'erogazione di prestazioni legate alla salute sessuale.

Le norme sociali del Paese stanno in realtà cambiando e sempre più donne scelgono [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] di ritardare il matrimonio. L'India è oggi il quarto utilizzatore mondiale di app per incontri online. Tuttavia, nonostante l'evoluzione della società e del panorama sessuale, l'atteggiamento della professione medica riguardo alle questioni sessuali, persino nelle più grandi città indiane, rimane ancora legato ad una visione conservatrice.

Negli ultimi quattro anni, una campagna chiamata Health Over Stigma (Salute oltre lo stigma) organizzata da Haiyya, organizzazione giovanile con base a Delhi, sta sfidando il sistema mettendo in contatto le donne nubili con i servizi sanitari legati alla salute sessuale e riproduttiva- e cambiando l'opinione dei ginecologi in India.

Nel febbraio 2020 ho incontrato Sreejani Malakar, la responsabile della campagna Health Over Stigma, che ha precisato:

If you are sexually active, the precondition is that you are married. If you are not married, and having sexual relationships, you are considered impure and the doctor will not treat you. It is a social stigma; doctors and medical professionals are products of the social system. And the level of shame involved is so great that women often cannot bring themselves to seek the services they need.

Se sei sessualmente attiva, il presupposto è che tu sia sposata. Se non sei sposata, e hai rapporti sessuali, sei considerata impura e il dottore rifiuterà di curarti. È uno stigma sociale; i dottori e i professionisti sanitari sono il prodotto del sistema sociale. Ciò implica un livello di vergogna tale che le donne spesso non osano richiedere le prestazioni mediche di cui hanno bisogno.

Tradizionalmente, nell'Induismo, il sesso prematrimoniale è visto come fonte di degrado ed è stigmatizzato al di fuori del matrimonio; nell'Islam, è proibito. Tali atteggiamenti tra i medici, dice Malakar, portano le donne nubili a non dare la giusta importanza alla propria salute sessuale e le frenano dall'accedere ai servizi sanitari appropriati.

Da un sondaggio sulle donne nubili residenti in Delhi, condotto nel 2018, Haiyya è emerso che solo il 5 % delle intervistate  si era informata riguardo al sesso e alla contraccezione presso professionisti del settore medico. L'indagine ha inoltre rivelato che la maggior parte di esse si affidava all'opinione di internet o di amici. 

Altre statistiche riscontrano la conseguenza di tale mancanza. Lo stesso sondaggio ha constatato che solo il 20 % delle donne intervistate conosceva i propri diritti in materia di aborto. Allo stesso tempo, un sondaggio YouGov India del 2018, ha rivelato che solo il 15 % delle donne riteneva che la contraccezione di emergenza non fosse un metodo adeguato di regolare contraccezione; il 49 % non ne era sicuro.  

‘L'uomo della farmacia finge di non capirmi’

Sapna Devi (nome fittizio), una giovane donna nubile, ha condiviso con me la sua esperienza lo scorso febbraio in un'intervista nella sua città natale, Jaipur. “Avevo 18 anni quando ho incontrato il mio ultimo ragazzo su Facebook. Siamo usciti insieme per due anni, ci incontravamo negli hotel, dove nessuno avrebbe potuto vederci,” ha raccontato.

Sapna ha descritto come il primo ginecologo avesse rifiutato di curarla in quanto donna nubile. Lei allora ci riprovò di nuovo, questa volta dicendo di essere fidanzata e riuscendo così a ottenere l'iniezione contraccettiva. Nei mesi seguenti ebbe deile mestruazioni irregolari ma non se la sentì di ritornare dal dottore. Alla fine, ritornò all'utilizzo dei preservativi e alla contraccezione d'emergenza.

A 1 dollaro e mezzo per dose, la pillola contraccettiva di emergenza è di gran lunga l'opzione contraccettiva più accessibile per le donne in India, un'indagine pre pandemia ha rilevato che il 77% delle donne single la usa come metodo contraccettivo abituale e ciò, nonostante le incognite riguardo agli effetti secondari di un uso prolungato.

“L'uomo della farmacia finge sempre di non capirmi, obbligandomi a chiedere due volte. Ma non mi interessa; questa è l'alternativa più semplice,” ha detto Devi.

Creare dei network

Sono storie come quella di Devi che hanno spinto Haiyya a fondare la campagna Heath over Stigma nel 2017.

A quel tempo, Haiyya organizzava una serie di incontri chiamati “Vagina Dialogues” (dialoghi della vagina), in cui le donne nubili erano incoraggiate a parlare delle loro esperienze sul tema della salute sessuale. I dialoghi misero in luce la portata del problema e Haiyya decise di ampliare il movimento andando per le strade e chiedendo alle donne di condividere le loro storie.

Haiyya scoprì ad esempio che molti dottori rifiutano di eseguire esami interni alle donne non sposate; che le richieste di un modo contraccettivo sicuro vengono rifiutate; e che coloro che desiderano abortire sono inviate in cliniche costose, e spesso illegali, nonostante l'interruzione di gravidanza sia legale in India fino a venti settimane, indifferentemente dallo stato civile.

Lo scarso livello delle prestazioni pubbliche e la mancanza di regolamentazione degli operatori privati porta i costi per un aborto, e in particolare per le donne nubili, ad essere ben superiori alla capacità di spesa della maggior parte delle pazienti.

#MyGynaecStory, la campagna hashtag, raccoglie le testimonianze di donne che sottolineano alcune delle gravi conseguenze — sia psicologiche che mentali — di un sistema sanitario plasmato da una società sessualmente ultraconservatrice.

La scrittrice, cantante e femminista Asmita ha scritto su Twitter nel 2019:

Andare dal ginecologo in quanto donna nubile è già un'esperienza stressante. Il taboo del sesso prematrimoniale, la paura che i genitori lo scoprano… tutto ciò rende veramente difficile dare priorità alla nostra salute sessuale! I dottori NON dovrebbero aggravare la situazione dispensando giudizi.

La scrittrice Manjima Misra ha detto:

Il diritto all'assistenza sanitaria è un diritto fondamentale dell'uomo. Fornisce una rete di protezione sociale per le persone di tutte le categorie socio-economiche. La consultazione ginecologica dovrebbe essere un diritto abbordabile e accessibile a tutti coloro che sono sfavoriti a causa di età o difficoltà economiche.

Armata di queste testimonianze, il prossimo passo per Haiyya è quello di concentrarsi sui dottori, fargli capire quanto il loro supporto sia importante per imporre un cambiamento dei servizi sanitari.

Dr. Shehla Jamal, una dottoressa che prese parte a uno dei primi dibattiti tra donne non sposate e dottori, è ormai impegnata nella campagna da oltre tre anni. Ha parlato con me al telefono da Dehli:

Prior to this, I used to judge every unmarried girl I treated, and I am not even that old, I’m only in my early 30s. But that type of societal thinking, it is engrained. We tend to think in one way, whatever we have been taught, whatever we have been seeing around us. But until someone comes and makes us aware of the necessity of this issue, the issue is not going to be taken up, no one is going to give it even a second thought.

Prima di tutto ciò, avevo dei pregiudizi verso le donne nubili che curavo, e non sono nemmeno così anziana, ho solo 30 anni. Ma questa mentalità sociale, è radicata, Tendiamo tutti a pensare allo stesso modo, che sia perché ce l'hanno insegnato, o perché è ciò che vediamo intorno a noi. Finché qualcuno non viene e non ci fa rendere conto dell'importanza del problema, la questione non verrà affrontata, nessuno ci rifletterà veramente.

La campagna ha messo a punto una serie di misure minime che i dottori devono adottare quando trattano delle donne nubili con problemi ginecologici. Questi “10 comandamenti” includono norme come rispettare la privacy e curare le pazienti come soggetti autonomi, delle regole necessarie in quanto i dottori spesso richiedono il permesso del marito prima di effettuare un trattamento.

A segnare un'importante vittoria per la campagna, queste misure sono state adottate da due comitati medici nel 2019, tra cui il Delhi Medical Council, una delle due più grandi associazioni mediche di Delhi.

Nell'ombra della pandemia da coronavirus, l'accesso ai servizi sanitari di natura sessuale non è mai stato più difficile per le donne nubili in India e Health Over Stigma si adopera online per estendere al massimo la propria presenza. Instagram è il principale mezzo di comunicazione con il quale la campagna sta condividendo i contatti di ginecologi disponibili e organizzando “access days,” (giornate accessibili) in cui le donne possono discutere online le loro proccupazioni riguardo alla salute sessuale con dei dottori.

SRH Incontro dei Difensori in corso – il team @healthoverstigma è entusiasta di dare inizio al training #SRHDefensersUnite oggi. Giorno 1, alcune donne testimoniano da tutto il Paese condividono le loro storie e ci infondono il coraggio per fare la differenza, insieme. Tieni d'occhio questo spazio per ulteriori aggiornamenti!

La campagna è oggi in fase di creazione di una rete di donne nubili volontarie, chiamate “defenders” (difensori), e di dottori disponibili a curare le pazienti senza giudizi riguardo al loro stato civile, nelle quattro città di Delhi, Mumbai, Kolkata e Guwahati. I gruppi si incontrano online, condividendo storie e discutendo su come attuare un cambiamento. Il movimento è in piena espansione, ma con la struttura sociale indiana in continuo sviluppo, c'è ancora tanto da fare.

In Jaipur, Devi, tornata da poco single, è seduta davanti al suo chole bhature [it] e chiacchiera. “Tutti hanno rapporti sessuali in India, ma nell'ombra,” dice mentre accede a Facebook per connettersi con altre donne come lei.

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