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I rifugiati afgani invadono la Turchia mentre gli USA annunciano il ritiro definitivo delle truppe

Un fermo immagine catturato da BBC News video, intitolato “Afgan göçmenler anlatıyor: Türkiye'ye neden ve nasıl geliyorlar?”

In un discorso dell'8 giugno alla Casa Bianca il presidente americano Joe Biden ha annunciato [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] che le truppe americane si sarebbero ritirate dall'Afghanistan entro il 31 agosto, dopo 20 anni di occupazione nella regione. Le truppe statunitensi sono entrate per la prima volta in Afghanistan dopo gli attacchi dell'11 settembre al World Trade Center di New York, quando i talebani erano sospettati di nascondere Osama bin Laden e di sostenere al-Qaeda.

Durante il suo discorso, il presidente Biden ha affermato che gli Stati Uniti hanno raggiunto i loro principali obiettivi e hanno “debellato” le minacce terroristiche in Afghanistan. Ha anche detto che è tempo che la nazione afghana si costruisca da sola, senza aiuti stranieri. Tuttavia, in seguito all'annuncio, le forze afgane sono state protagoniste di nuovi scontri, i combattenti talebani si sono impossessati di nuovi territori e un numero crescente di afgani ha abbandonato le proprie abitazioni, indicando che le aspettative di Biden per l'Afghanistan potrebbero essere inverosimili.

La Turchia ha assistito ad un picco del numero di rifugiati afgani in arrivo, con oltre 125.000 afgani in cerca di asilo in Turchia solo nel 2020, secondo il rapporto UNHCR 2020. I rifugiati afgani costituiscono la seconda popolazione di rifugiati in Turchia dopo i siriani.

Attraversamenti illegali delle frontiere

Secondo Halk TV, una piattaforma news in Turchia, il 19 luglio la polizia ha arrestato 85 rifugiati privi di documenti nella provincia di Niğde. Degli 85 presenti, 73 provenivano dall'Afghanistan e 12 erano cittadini pakistani. Altri 59 cittadini afgani sono stati detenuti nella provincia turca di Van. A detta di funzionari turchi, da inizio luglio la polizia ha arrestato un totale di 1.500 migranti per lo più afgani. Alcuni dicono che se le condizioni in Afghanistan non migliorano, i numeri potrebbero aumentare ulteriormente, raggiungendo 1.000 – 1.200 rifugiati al giorno. “Se i talebani dovessero espandere i propri progressi nel paese, questi numeri potrebbero superare la cifra di 2.000 al giorno in agosto e settembre”, ha affermato uno studioso afgano, che ha parlato con Al-Monitor a condizione di anonimato per motivi di sicurezza [tr]:

Questa fotografia proviene dalla provincia di Şereflikoçhisar ad Ankara. Circa 100 afgani entrati illegalmente in Turchia hanno quasi raggiunto la capitale. Gli afgani che vengono lasciati sul ciglio della strada continuano ad attendere nella zona.

Quasi tutti i rifugiati afgani che entrano in Turchia sono uomini e privi di documenti, che rischiano la vita intraprendendo un viaggio pericoloso dall'Afghanistan alla Turchia. Alcuni ce la fanno, altri no. Lo scorso anno, un gruppo di migranti è annegato nel lago Van, e all’inizio di questo mese almeno 12 cittadini afgani, pakistani e bengalesi sono morti in uno schianto con il loro veicolo.

Nel 2016, la Turchia ha firmato con l'UE un accordo sui rifugiati, impedendo loro l'ingresso in Europa in cambio di 6 miliardi di euro (7 miliardi di dollari). Con le rinnovate tensioni in Afghanistan, i rifugiati afgani in fuga potrebbero trovarsi di fronte ad una situazione simile.

Oltre alla Turchia, anche Pakistan e Iran hanno un numero significativo di rifugiati afgani. Ma recentemente i governi di entrambi i paesi hanno deciso di interrompere l'ingresso dei rifugiati. Nel luglio 2021, il governo pakistano ha dichiarato di aver raggiunto “il suo limite” e che non accetterà più rifugiati afghani. In Iran, un controverso progetto di legge proposto nel novembre 2020 ha minacciato i migranti afgani privi di documenti con 25 anni di carcere e una pesante multa. La legge permetterebbe anche alla polizia di sparare liberamente ai migranti privi di documenti e ai veicoli sospettati di trasportarli. In Turchia, i migranti privi di documenti in genere vengono espulsi. Le statistiche ufficiali indicano che nella prima metà del 2021 sono stati espulsi più di 25.000 immigrati irregolari di origine afghana.

Mancanza di normative chiare

Per ora, molti funzionari si sono concentrati sul minimizzare l'afflusso. Il ministro degli Interni, Süleyman Soylu, ha twittato che “la più grande forza della Turchia risiede nella sua capacità di gestire l'immigrazione illegale”, ma non ha menzionato esplicitamente i rifugiati afgani [tr]:

La più grande forza della Turchia risiede nella gestione dell'immigrazione illegale. La Turchia sta controllando la migrazione nonostante ciò che accade nelle vicinanze; e sta facendo ciò che è degno della nostra potente nazione. Non permetteremo alcuna ostilità.

Ismail Catakli, il portavoce del ministero degli Interni, ha affermato che i video che raffigurano un afflusso di rifugiati sono fuorvianti [tr]:

Decine di migliaia di rifugiati afgani stanno lasciando l'Afghanistan mentre i talebani avanzano nel paese. Convogli di rifugiati, partiti dal loro paese, stanno entrando in Turchia in gruppi passando per l'Iran.

Il governo ha inviato battaglioni per operazioni speciali in tre delle province sudorientali della Turchia al confine con l'Iran, tra cui Van, Iğdır e Ağrı. Ulteriori misure includono un aumento del numero di pattuglie e posti di blocco nei principali punti di attraversamento. Coloro che vengono sorpresi ad attraversare illegalmente vengono rimpatriati in Iran.

Nonostante le promesse, le segnalazioni di attraversamenti illegali delle frontiere hanno suscitato critiche al Partito Giustizia e Sviluppo (AKP) al potere per l'incapacità di fermare i migranti in arrivo. Alcuni, come il leader del Partito popolare repubblicano all'opposizione, Kemal Kılıçdaroğlu, stanno usando un forte approccio politico anti-immigrazione per guadagnare punti politici per le elezioni del 2023 [tr]:

Se saremo il governo al potere, diremo arrivederci ai nostri ospiti siriani. Questo è uno dei nostri cinque obiettivi. Abbiamo i nostri piani e programmi pronti. Voglio che questo video sia qui come prova.

Nel frattempo, il presidente Erdoğan sta discutendo da giugno con il presidente Biden riguardo i piani della Turchia di prendere il controllo dell'aeroporto internazionale di Kabul, dopo il ritiro delle truppe statunitensi dall'Afghanistan. Il presidente Erdoğan ha ribadito la disponibilità della Turchia a mantenere la sua presenza a Kabul, mentre parlava con i giornalisti da Cipro del Nord il 20 luglio, respingendo l'opposizione dei talebani al piano.

La Turchia fornisce sicurezza all'aeroporto di Kabul dal 2015 e attualmente ha 500 truppe schierate in missioni non di combattimento in Afghanistan come parte degli impegni della NATO. Ma i talebani hanno chiarito che a settembre avrebbero considerato le truppe straniere come invasori. “La Turchia è come un fratello: abbiamo una lunga storia. Sfortunatamente, le azioni della Turchia negli ultimi 20 anni non rispecchiano le nostre visioni, perché si trovano in Afghanistan come membro della NATO. Avere potenze straniere in Afghanistan non è auspicabile, perché significa che potrebbero interferire con la politica interna dell'Afghanistan”, ha affermato il portavoce dei talebani Zabihullah Mücahid.

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