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Arabia Saudita: Un divieto su cani e gatti

Sul finire di luglio, a Riyadh, capitale dell'Arabia Saudita, è stato annunciato un divieto alla vendita di cani e gatti come animali domestici. Il bando si estende anche alla pratica di portarli a spasso in luoghi pubblici, poiché, apparentemente, gli uomini li userebbero per avvicinare le donne. Tanto i blogger sauditi quanto quelli di altri Paesi hanno reagito con incredulità.

Il Capo della Commissione per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio, i cui componenti sono meglio conosciuti come muttawa o polizia religiosa, ha spiegato come si trattasse semplicemente di applicare un editto religioso emanato in precedenza.

Scrive Ahmed sul suo blog:

Ultimamente ho cercato di non occuparmi della Commissione per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio perché, con tutta onestà, sarebbe un bersaglio fin troppo facile. Ma questa occasione è troppo ghiotta… Ora, non è che cani e gatti mi piacciano granché. I miei amici che ne possiedono uno lo sanno, e di solito cercano di tenermeli lontani quando vado a trovarli. Non che abbia nulla contro questi animali, ho solo paura ad avvicinarmici troppo. Ciò non toglie che questa decisione sia una semplice idiozìa.

Prima di approfondire la questione, facciamo un passo indietro. Tutta questa faccenda del divieto è nata in realtà a Jeddah due anni fa. All'epoca, la Commissione di Jeddah dichiarò che i giovani sauditi che passeggiavano per la strada con il cane violavano la cultura e le tradizione del Regno, causando presunte difficoltà specialmente alle famiglie con bambini molto piccoli. Il divieto (però) non è mai stato messo in atto… Ad ogni modo, nonostante Riyadh e Jeddah siano due grandi città dello stesso Paese, possono pur sempre affrontare la stessa questione in modi diversi. La Commissione ha molto, molto più potere a Riyadh che a Jeddah, quindi prevedo che nella capitale tale divieto verrà applicato rigidamente.

Naturalmente non c'è bisogno di dire quanto ridicola sia tutta questa storia. Le ragioni addotte dalla Commissione per imporre divieto sono in realtà una specie di barzelletta: “gli uomini usano gli animali domestici come stratagemma per fare delle advances alle donne,” è stato detto. E così si vietano cani e gatti? Perché invece non punire quegli uomini, o presunti tali? Penso che ci si preoccupi troppo di invadere la privacy della gente e controllarne la vita anziché pensare a quei pochi uomini che ricorrono a cani e gatti per infastidire il prossimo.

American Bedu, un'americana ed ex-diplomatica, ora sposata con un saudita, scrive:

Credo che ci siano problemi ben più gravi, che meritino soluzioni e attenzione, piuttosto che pensare all'impatto di cani e gatti sui rapporti con l'altro sesso.

Sabra, un'americana residente nella zona orientale dell'Arabia Saudita, non ha neanche la forza di commentare la questione – decide così di raccontarci un aneddoto su un animale che, invece, è stato protetto per strada:

Su questo non mi pronuncio neanche. Scuoto solo il capo e ricordo che vivo in “Logic Free Zone” [Zona priva di logica].

Ho assistito a qualcosa piuttosto piacevole due giorni fa mentre passeggiavo con i miei “Ragazzi” [cani]. Appena svoltato l'angolo per imboccare un vicolo abbiamo visto un ragazzino saudita con un gatto. Il ragazzo – poteva avere 6 o 8 anni – mi ha visto arrivare con un piccolo alano tedesco e con la mia vivace palla di pelo nero, un barboncino, e si è subito affrettato a tirare su il gatto – come per proteggerlo, perchè non fosse usato come un giocattolino vivo, scappando tra le case dove non avremmo potuto trovarlo. Non permetterei mai e poi mai ai miei cani fare del male a un gatto – per un riflesso che mi scatta ogni volta che vedo un gatto, anche in quella circostanza tenevo saldamente entrambi i guinzagli. È stato davvero toccante – commovente direi – vedere il ragazzino pensare e agire solo per mettere in salvo il gatto. [E, per la cronaca, alcuni dei gatti “selvaggi e randagi” qui – e CE NE SONO davvero tanti – sarebbero come delle motoseghe sulle museruole dei miei due Ragazzi se mai permettessi loro di avvicinarsi abbastanza.]

Tuttavia Grace, una donna americana che lavora a Riyadh, sembra essere d'accordo sul fatto di limitare il numero di animali randagi:

Dunque, io penso una cosa. Ci sono tanti di quei gatti qui intorno al Quartiere Diplomatico che la mia antica simpatia per i felini è stata sostituita dal disgusto totale non appena vedo un gatto orbo uscire dal bidone della spazzatura vicino al quale passo quotidianamente. Torno al mio condominio, e un gruppo di gattini scappa dalla porta principale dell'area comune. Fuori dalla drogheria una fila di gattini mangia da una catasta altrettanto disgustosa di spazzatura. Chiamatele differenze culturali, ma devo dire che, in genere, le strade qui vengono tenute molto bene e c'è un ottimo servizio di nettezza urbana. Tuttavia i gatti sono semplicemente liberi di riprodursi a volontà e il fatto di vivere qui mi fa apprezzare la decisione di voler controllare gli animali randagi.

John Burgess, un ex-ufficiale del Ministero degli Esteri americano che ha un blog sull'Arabia Saudita, dapprima parla della vicenda con un post per poi scherzare nella sezione dei commenti:

Comunque, contrariamente all'opinione di qualcuno, non c'è nessuna relazione etimologica tra le parole ‘mutt’ [cagnolino, ma anche stupido, sempliciotto] e ‘muttawa’.

Infine Aafke, un blogger olandese,  ci suggerisce alcuni consigli  sull'uso degli animali domestici finalizzato all'approccio con persone dell'altro sesso:

Dedicato alle povere persone intrappolate in quel posto dove verranno proibiti gli animali domestici, ecco un corso accelerato su come usarli ottenendo il massimo profitto. … Perché la “Tattica-Animale da Compagnia” funziona? Apparentemente gli esseri umani, e altri animali, vanno in modalità ”Aaaaahhhhh, Che carinooooo!” se messi di fronte a un qualcosa di piccolo, indifeso, grazioso e morbido che li guarda negli occhi. Quindi, sfruttate questo programma e compratevi un animale domestico prima che sia troppo tardi! Ovviamente, per tutti gli altri, propensi ad incontri molto più brillanti, eccitanti, piccanti, sexy e romantici: leggete leggete qui! [en]!

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