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Spagna: giornale catalano censura blog di una giornalista

Lali Sandiumenge, giornalista catalana e collaboratrice di Global Voices, ha da poco deciso di dissociare il suo blog Guerreros del teclado [es, come i link successivi eccetto dove diversamente indicato] (“Guerrieri della tastiera), dedicato all’attivismo digitale, da La Vanguardia, il principale quotidiano della Catalogna. La decisione è stata presa dopo che la redazione della testata giornalistica ha deciso di cancellare il post in cui si spiega il motivo dello sciopero della fame [ca] intrapreso da sei dipendenti dell'azienda di telecomunicazioni Telefónica nella sede di Barcellona.

La Vanguardia

Il blog dopo la cancellazione del post.

Lali Sandiumenge lavora come corrispondente dal Cairo per vari quotidiani e organi di stampa. Il primo marzo 2011 ha deciso di associare il suo blog, che ha iniziato a scrivere nel 2007, con La Vanguardia, nella speranza di affrontare il tema dell’attivismo cibernetico. Il 9 novembre, la giornalista ha pubblicato un’intervista realizzata ai sei dipendenti di Telefónica per dare visibilità al loro sciopero della fame e per analizzare l’uso che hanno fatto di internet per sconfiggere l’ostruzionismo ai loro danni da parte dei media convenzionali.

Il giorno dopo, i direttori di La Vanguardia hanno deciso di cancellare il post (pur senza chiudere del tutto il blog), come spiegato dalla stessa Lali Sandiumenge:

La dirección de La Vanguardia decidió censurar la entrada el lunes y la eliminó. Me llamaron para notificármelo, con franqueza. No me pidieron que dejara el blog, pero la decisión que han tomado entra en conflicto directo con lo que creo y por lo que soy periodista, así que he decidido dejar de colaborar con su portal. Es una cuestión de principios. Activo, pues, este blog personal, cuelgo de nuevo con su fecha real la crónica que escribí sobre la huelga, que entra ya en su décimo día, y espero que muchas más. Seguimos.

Lunedì, la direzione di La Vanguardia ha deciso di censurare il post e cancellarlo. Mi hanno chiamata per informarmi della decisione. Non mi è stato chiesto di dissociare il blog, ma il loro operato è in contrasto diretto con i miei ideali di cittadina e giornalista. Alla luce di questi fatti, ho deciso di tagliare i ponti. È una questione di principio. Su questo blog – ora personale – ho pubblicato il mio articolo (con la data originale) sullo sciopero della fame, che ora è giunto al decimo giorno e che spero continui per molti altri. Avanti.

Lali Sandiumenge ha rilanciato il suo blog su WordPress. Al nuovo indirizzo, si può trovare l'articolo censurato da La Vanguardia, che descrive il modo in cui i dipendenti di Telefónica hanno utilizzato internet come strumento per perorare la loro causa.

“La red es suya y estamos luchando en su propio terreno”, explica Isabel, una de las trabajadoras de la compañía, miembro del sindicato Co.bas que, junto a En Construcció y la plataforma Sí, soy rentable, abierta por los trabajadores, coordinan el frente de batalla abierto en el ciberespacio. Teléfonica es, con casi 5,5 millones de líneas de un total de 11.164.966 (datos del 2011), el principal operador en España de banda ancha fija, aunque su cuota de mercado ya no es mayoritaria como antaño.

El ajetreo online –articulado sobre todo a través de @HHTelefonica y @sisoyrentable, una cuenta para retransmitir en streaming y el blog Vaga de fam a Telefónica- va parejo al que se vive sobre el terreno.

“Loro hanno il controllo di internet e noi li stiamo sfidando sul loro stesso terreno”, spiega Isabel, dipendente dell'azienda e iscritta la sindacato Co.bas che, insieme a En Construcció (“In Costruzione”) e alla piattaforma Sí, soy rentable (“Sì, sono in vendita”), entrambe iniziative dei lavoratori, sta coordinando la lotta online. Teléfonica, gestore di circa 5.5 milioni di linee sulle 11.164.966 della Spagna (2011), è il principale fornitore di servizi internet , anche se, a differenza dello scorso anno, non ha più il controllo della maggioranza azionaria.

Il dibattito sulla rete – principalmente condotto dagli utenti @HHTelefonica e @sisoyrentabe, account associati a Vaga de fam a Telefónica [ca] (“Sciopero della fame dei dipendenti Telefónica”) – è in corso in contemporanea alle operazioni sul campo.

Nell’articolo, Lali Sandiumenge spiega come una serie di azioni sul web abbiano permesso agli attivisti di dare visibilità alle loro richieste, che vede al centro una delle più potenti aziende spagnole.

Aggiornamento: La Vanguardia ha poi ripubblicato il post originale di Lali Sandiumenge sul sito web del quotidiano. E la giornalista ha ribattuto su Twitter:

@LaliSandi “Post restituido, ¿Marcos readmitido?”

@LaliSandi Il post è stato ripubblicato, lavoratori riassunti?

 

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