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Spagna: mobilitazione online per l'aggressione a un immigrato senegalese

Nell'agosto del 2012 a Buñol, nei pressi di Valencia, un venditore ambulante senegalese, Moulaye Ndiaye, venne spinto giù da un ponte alla vigilia della festa della Tomatina [es, come per gli altri link eccetto ove diversamente indicato].  Moulaye stava vendendo i suoi prodotti in giro quando un ragazzo gli ha strappato gli occhiali che indossava. Dopo averne chiesto invano la restituzione, ha preferito andarsene e a quel punto è stato spinto giù dal ponte alto più di sei metri. Lo zaino e le canne di bambù sottostanti  ne hanno ammortizzato la caduta, salvandogli la vita. È però stato ricoverato per un mese nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale di Manises con un trauma cranico, varie costole rotte e una lesione al midollo. L'aggressione gli anche ha provocato un abbassamento della vista all'occhio destro e una lesione molto grave alla cervicale e alla spalla, impedendogli così tornare a lavorare.

Moulaye Ndiaye. Foto di Jesus Cisnes tratta da lasprovincias.es (con autorizzazione)

Moulaye Ndiaye. Foto di Jesus Cisnes tratta da lasprovincias.es (con autorizzazione)

Il Movimiento contra la Intolerencia sta chiedendo sul suo blog e sulla sua pagina Facebook la collaborazione di quanti hanno assistito all'aggressione, perchè si mettano in contatto con l'organizzazione in modo da evitare l'archiviazione del caso, dato che la polizia non ha ancora individuato l'aggressore. È inolre ancora attiva l'ampia mobilizzazione cittadina : i locali sono rimasti molto colpiti dalla gravità dell'episodio.

Ángel Galán, coordinatore del Movimiento contra la Intolerancia, e Salva La Cruz, portavoce di cear.es stanno cercando di aiutare Ndiaye. E nei seguenti interventi offrono diverse opinioni sul tema dell'immigrazione in Spagna alla luce della riforma sanitaria.

Sul luogo dell'accaduto a Buñol. Foto di Sara Serano (riproduzione autorizzata)

Sul luogo dell'accaduto a Buñol. Foto di Sara Serano (riproduzione autorizzata)

Moulaye tiene 39 años y vive desde hace 6 años en España en situación irregular; lo que hace que con el nuevo decreto Ley 16/2012(BOE 24 de abril de 2012) se le haya intentado cobrar la asistencia sanitaria recibida. Los redactores de este decreto piensen que los inmigrantes irregulares que no pagan impuestos se aprovechan del sistema sanitario.

Moulaye ha 39 anni e vive da 6 in Spagna senza permesso di soggiorno; il che significa che con il nuovo decreto legge 16/2012 (BOE 24 del 24 aprile 2012) hanno cercato di fargli pagare l'assistenza sanitaria ricevuta finora. Secondo i promotori di questa legge, gli immigranti irregolari che non pagano le tasse approfittano del sistema sanitario.

Según Medicos del Mundo la reforma es contraria al derecho internacional público y a los tratados suscritos por España. Para Mónica Garcia de Red acoge “las personas en situación irregular contribuyen, a través de sus impuestos indirectos al sostenimiento de la sanidad pública”.

Secondo Medicos del Mundo la riforma viola il diritto internazionale pubblico e i trattati sottoscritti dalla Spagna. Secondo Mónica Garcia di Red acoge “le persone senza permesso, tramite il contributo economico alle imposte indirette, partecipano comunque a mantenere in piedi la sanità pubblica”

El pasado 23 de febrero de 2013 se anunció la muerte de una mujer boliviana tras ser rechazada dos veces en centros de salud por no tener papeles. Se ha abierto una petición en change.org para pedir explicaciones.

Lo scorso 23 di febbraio è stata annunciata la morte di una donna boliviana respinta dall'ospedale perchè non aveva i documenti in regola. È stata aperta una raccolta firme su change.org per chiedere un chiarimento.

Secondo la Caritas locale non si tratta solo di congiuntura ma di una vera stortura della struttura con cui si sta cercando di blindare il sistema di protezione sociale, escludendone i più poveri e gli ultimi della società”:

Moulaye dice que ahora no piensa más que salir adelante. No le guarda rencor a la persona que le agredió. Solo quiere agradecer a los que lo han ayudado: los ciudadanos, las ONGS, el Alcalde de Buñol que le ha pagado el collarín y la faja ortopédica. Dice que quiere que lo ayudan a tener papeles. Según Ángel Galán, coordinador de Movimiento contra la Intolerencia de Valencia, le han dado una residencia provisional por medidas excepcionales, pero sin sentencia firme se le complicará su situación.

Moulaye non pensa ad altro che come andare avanti. Non prova rancore per chi lo ha aggredito. Vuole solamente ringraziare quanti lo hanno aiutato: i cittadini, le ong, il sindaco di Buñol che gli ha pagato il collare e la fascia ortopedica. Dice che vorrebbe lo aiutassero a ottenere il permesso di soggiorno. Ángel Galán, coordinadotore del Movimiento contra la Intolerencia di Valencia, spiega che per ora gli è stato concesso permesso provvisorio per motivi eccezionali, ma senza una sentenza definitiva la sua situazione si complicherà.

Lo que es cierto es que la Ley de Extranjeria deja claro que para renovar los permisos de trabajo, como minimo se tiene que cotizar seis meses a la seguridad social o en otros casos excepcionales. Lo que hace que los inmigrantes que se encuentran en paro no van a poder renovar su tarjeta de residencia y volverán a ser ilegales. Moulaye Ndiaye se desespera sabiendo que puede volver a ser “ilegal” con su discapacidad.

Sicuramente la Legge sull'immigrazione stabilisce che per rinnovare i permessi di soggiorno per motivi di lavoro devono essere stati pagati come minimo sei mesi di assistenza pubblica a meno di casi speciali. Ciò significa che gli immigranti disoccupati non potranno rinnovare i loro permessi e torneranno ad essere illegali. Moulaye Ndiaye è disperato al pensiero di diventare un immigrato illegale con la disgrazia di questa disabilità.

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