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Una carcassa di maiale galleggia dalla Cina a Taiwan scatenando timori per la peste suina

Carcassa di maiale trovata sull'isola di Kinmen il 31 dicembre. Immagine pubblicata dalla guardia costiera di Kinmen.

La carcassa di maiale rinvenuta sulla spiaggia di Kinmen il 31 dicembre scorso è più di una macabra visione.

Le analisi per scongiurare la presenza dell'ASF, la Peste Suina Africana [it], hanno restituito esiti positivi. Si tratta di una malattia innocua per gli uomini, ma altamente contagiosa nei suini. Non esiste un vaccino per prevenirla o curarla, e si propaga per mezzo di suini vivi o morti e prodotti di origine suina. Dall'agosto 2018 questo virus letale ha portato all'abbattimento di oltre 600.000 capi in tutta la Cina [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione].

Nell'autunno 2018 le analisi hanno confermato la presenza del virus in alcune salsicce cinesi dirette verso Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Thailandia. Gli esperti si dicono preoccupati da una possiblie diffusione dell'epidemia e delle sue conseguenze catastrofiche per l'economia di diversi Stati asiatici.

La FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, ha convocato a settembre una sessione straordinaria e ha inviato un comunicato relativo alla possibile epidemia alle autorità di Cambogia, Giappone, Laos, Mongolia, Myanmar, Filippine, Corea del Sud, Thailandia e Vietnam.

La corrispondenza tra i genomi del virus cinese e di quello trovato nella carcassa di Kinmen è stata confermata dalle analisi del DNA. L'isola di Kinmen appartiene a Taiwan, ma è poco lontana dalla costa della provincia cinese del Fujian. Essendo stati registrati casi di ASF in Fujian, gli investigatori ritengono probabile che la carcassa arenatasi a Kinmen provenga dalla provincia cinese.

Con un numero di 5.39 milioni di suini, gli allevatori di Taiwan temono un'epidemia di ASF proveniente dalla Cina. La notizia ha accentuato le paure dei taiwanesi, che temono misure insufficienti da parte delle autorità cinesi per contenere la malattia, trattandosi in particolare di Taiwan.

Tutto è politica: anche la peste suina

I timori non sono del tutto infondati. Negli ultimi anni le tensioni tra Cina e Taiwan si sono inasprite a causa del crescente sostegno a favore dell’indipendenza di Taiwan. Tra i sostenitori troviamo l'attuale presidente Tsai Ing-wen. Beijing ha sospeso i rapporti diplomatici con Taiwan, imposto sanzioni economiche, costretto altri Paesi a interrompere i propri rapporti con l'avversario politico e intensificato la propria presenza militare nello stretto di Taiwan.

L'accaduto non ha tardato a diventare argomento di dibattito su PTT, il più grande Bulletin Board System di Taiwan. In una discussione @dynamo ha affermato[zh]:

飄來一頭都會是陽性 對岸到底健康的豬的比例是多少

Abbiamo trovato la carcassa di un maiale, è positiva ai test sul ASF. Mi domando quale sia il rapporto tra suini sani [e infetti] in Cina.

La discussione ha assunto sfumature politiche. Vista la crescente tensione tra Stati, @devilkool ha paragonato il caso a un “attacco biochimico” [zh]:

海漂的話真的像合法生化攻擊

(Carcasse suine) arenate sulla spiaggia: sembrerebbe quasi un attacco biochimico.

@z23061542 risponde invece con sarcasmo, dicendo che il responsabile potrebbe essere il Partito Comunista Cinese [zh]:

這種水流的怎麼防啦也不知道是自己還是共匪飄來的

La corrente rende impossibile la prevenzione di un tale avvenimento e risulta difficile stabilire se si tratti di una casualità o di un atto intenzionale del Partito Comunista Cinese.

La vignetta di HolyMosquito, condivisa su Facebook, mette a confronto la minaccia dei suini infetti e gli attacchi militari che la Cina intraprese contro Taiwan nel 1959. L'immagine ha raggiunto i 5000 Mi piace ed è stata condivisa più di mille volte.

Vignetta di HolyMosquito condivisa su Facebook.

La Cina ha confermato 100 casi di peste suina africana in 23 province dall'agosto 2018. Dato lo stretto controllo esercitato dallo Stato sulle informazioni e sui media, molti esperti credono che la situazione dell'epidemia sia più grave di quanto annunciato.

A Taiwan l'ASF ha risvegliato il ricordo dell'epidemia di SARS (sindrome acuta respiratoria grave), malattia che colpisce l'uomo e che diventò pandemica nel 2003. Secondo il Ministero della Salute cinese le perdite umane ammontano a 349 vittime. All'epoca, i media cinesi nascosero le notizie relative alla SARS e ai suoi rischi; il presunto insabbiamento avrebbe contribuito alla diffusione della malattia.

La popolazione taiwanese fu colpita duramente dalla SARS nei primi anni del 2000, e molti temono che il caso si ripeta e che la Cina nasconda la reale entità dell'epidemia di ASF.

In occasione del discorso di capodanno del 2019, la presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha criticato Pechino:

During our recent efforts to prevent an African swine fever epidemic, China's government has never followed the relevant agreements and provided Taiwan with accurate, real-time reports about the epidemic situation. Once African swine fever spreads to Taiwan, it will seriously impact the related industries, as well as people's livelihoods and the larger economy. More importantly, it will give the Taiwan public a negative impression of China. And that is something we do not welcome.

Nelle recenti operazioni mirate alla prevenzione della peste suina africana, il governo cinese non ha rispettato gli accordi e non ha fornito informazioni dettagliate e in tempo reale sull'epidemia. Se l'ASF dovesse colpire Taiwan, non saranno solo le industrie legate all'allevamento suino a subirne le conseguenze, ma anche la popolazione e l'economia in generale. Fatto ancora più importante, l'opinione pubblica di Taiwan avrà un'impressione negativa della Cina. E non possiamo prenderlo alla leggera.

Il 5 gennaio, il Ministero degli Affari Esteri di Taiwan ha pubblicato una mappa che rappresenta la diffusione dell'ASF sul territorio cinese. Il Ministero ha criticato la mancanza della Cina nel controllo dell'epidemia:

La Cina non riesce neppure a gestire i propri maiali. La peste suina africana sembra essere fuori controllo. È tempo che @OIEAnimalHealth e la comunità internazionale intervengano. JW

Le autorità doganali di Taiwan hanno preso misure straordinarie contro l'ASF. A ottobre 2018, un contenitore abbandonato contenente salsicce infette è stato trovato dalle autorità non lontano dalla dogana. Le analisi del DNA hanno confermato la presenza del virus cinese nelle salsicce infette. Fu il primo caso conosciuto di cibo infetto da ASF trovato in alimenti [zh] provenienti dalla Cina. Il secondo [zh] e il terzo caso [zh] risalgono a novembre. Altri due casi [zh] si sono verificati a dicembre.

Unità cinofile all'opera per rilevare la presenza di cibo nei bagagli. Foto su concessione del Comitato di Agricoltura di Taiwan.

A dicembre, il governo di Taiwan ha preso misure straordinarie al fine di impedire ai viaggiatori di trasportare prodotti illegali di origine suina e di prevenire l'epidemia negli allevamenti del Paese. Nonostante i controlli, i viaggiatori continuano a imbarcare prodotti di origine suina per Taiwan. Le unità cinofile sono attualmente impiegate dalle autorità doganali per rilevare la presenza di tali prodotti.

XDSelect (Netizens News) ha comunicato [zh]:

一起幫這些站在防疫第一線的檢疫犬加油
真的拜託大家發揮同理心,共同防衛國家等級安全問題

Sostenete le unità cinofile in prima linea nella prevenzione della malattia.

Siate comprensivi e salvaguardate la sicurezza del nostro Paese.

Il governo di Taiwan ha aumentato le sanzioni [zh] per l'importazione di prodotti di origine suina dalla Cina a un milione di dollari taiwanesi (NDT) (cioè circa 32.451 dollari) e ha comunicato lo stato di allerta [zh] tramite il sistema di diffusione mobile, riservato normalmente a terremoti e stati di emergenza.

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