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L'india vieta l'app TikTok perché “degrada la cultura e incoraggia la pornografia”

Immagine modificata tratta da Wikimedia Commons. Di Pubblico Dominio.

[AGGIORNAMENTO] 25 aprile 2019: il 24 aprile l'alta corte del Tamil Nadu ha revocato il divieto [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] di scaricare l'app Tiktok, dopo aver ascoltato le argomentazioni della compagnia e di terze parti. L'azienda ha annunciato che l'applicazione è stata migliorata al fine di prevenire il caricamento di contenuti osceni o di nudo. 

In India, durante una stagione elettorale già carica di tensioni, un tribunale dello stato sud-orientale del Tamil Nadu ha emesso un'ordinanza che vieta il dowload di TikTok [it], una popolare applicazione per la condivisione di video con sede in Cina.

In tale ordinanza si afferma che TikTok incentivi “il degrado culturale e la pornografia” e si sottolinea il timore che i giovani utenti della piattaforma possano mettere a rischio la loro privacy. Il provvedimento si estende anche ai media, impedendo loro di utilizzare i video di Tiktok nei loro articoli.

Poco dopo, il ministero dell'Informazione e delle telecomunicazioni dell'India ha ordinato a Apple e a Google la rimozione di TikTok dagli app store entro il 16 aprile. Le compagnie hanno accettato creando non poca confusione tra gli utenti.

La società madre cinese di TikTok, la ByteDance che è ora in rapida espansione in India, ha sfidato la sentenza. In una dichiarazione, gli sviluppatori hanno dichiarato:

We have faith in the Indian judicial system and we are optimistic about an outcome that would be well received by over 120 million monthly active users in India.

Abbiamo fiducia nel sistema giudiziario indiano, e siamo ottimisti su un esito che sarebbe ben accolto dagli oltre 120 milioni di utenti attivi mensilmente in India. Nel frattempo, gli attuali utenti di TikTok sono ancora in grado di utilizzare l'app, poiché il blocco riguarda solo il download.

Cosa pensano le persone del divieto?

L'app, molto popolare tra i più giovani, ha suscitato preoccupazioni nell'ottobre 2018 quando una giovane donna si è tolta la vita in un video di TikTok, nel Tamil Nadu. La donna aveva subito pesanti molestie online.

L'app è stata anche criticata per la diffusione di “contenuti pornografici e osceni”, ed è stata messa sotto accusa in molti paesi. Un’ inchiesta della BBC aveva portato alla luce come la società non era riuscita a sospendere gli account di persone che inviavano messaggi sessuali e minacciosi a utenti di appena nove anni. È stata anche descritta come un terreno fertile per pedofili e per utenti che tentano di attrarre bambini promettendo delle vacanze.

Per quanto riguarda il caso di suicidio, il ministro delle tecnologie e dell'informazione del Tamil Nadu's, M Manikandan all'inizio di quest'anno ha concordato con quanti hanno affermato che l'app incoraggerebbe la pornografia e degraderebbe la cultura indiana. Al contrario, molti utenti sostengono che la sentenza sia contraria alla libertà di parola.

Apar Gupta della Internet Freedom Foundation scrive:

There may be a range of harms such as cyberbullying, pedophilia, impact on adolescent health and privacy harms which need to be considered. But, app bans impact free speech, rights of assembly, entertainment, etc. So, the government should not do that and should consider harms in a policy framework.

Dovrebbero essere considerati tutti i possibili rischi, quali il cyberbullismo, la pedofilia, l'impatto sulla salute degli adolescenti e i danni alla privacy, ma il blocco dell'app va contro la libertà di parola, il diritto di riunione e all'intrattenimento, e altro ancora. Ed è proprio per questo che il governo dovrebbe fare un passo indietro e prendere in considerazione i danni di tali scelte in un quadro politico.

Ho spiegato perchè il divieto di TikTok di Mandras è preoccupante quando è stato emesso l'ordine.

Francamente, ritengo che il comitato di vigilanza non sia riuscito a sostenere la libertà d'espressione.

Il Software Freedom Law Center di New Delhi ha espresso la sua disapprovazione, sottolineando che l'ordine del tribunale “viola il diritto fondamentale della libertà di parola sancito dall'articolo 19(1)(a) della Costituzione dell'India”. Ha anche definito il conseguente divieto ai media un “classico” esempio di censura giudiziaria preventiva.

Nell'esprimere preoccupazione riguardo al divieto, il portale femminista di notizie SheThePeople ha elencato alcune utenti donne di TikTok che sono diventate famose grazie all'app.

Con la scarsa reputazione della Cina in materia di diritti umani e i rigidi limiti della libertà di parola, altri utenti hanno criticato la richiesta della Corte Suprema dell'India riguardo la compagnia e hanno richiesto la revoca del divieto.

Proprio come Huawei sta facendo causa al governo statunitense, la compagnia cinese che possiede l'app TikTok ha comunicato alla Corte Suprema dell'India che vietare l'app danneggerà la libertà di parola, e comporterà una “diminuzione dei diritti” degli indiani. La situazione sta diventando della “portata del problema Huawei”.

In che modo il blocco influirà su TikTok nel resto del mondo?

TikTok, all'inizio nota come Musical.ly, è una delle app che cresce più rapidamente in termine di numero di utenti, con più di 500mila iscritti nel mondo. Di seguito uno studio di Statista che illustra la dislocazione dei download di TikTok:

Il blocco indiano colpisce TikTok dove è più popolare. Grafico di Statista e Priori Data. CC BY-SA.

Eva Short scrive su Silicon Republic:

Its meteoric growth has been helped in no small part by the gaggle of budding social media stars it has produced, some of whom have more followers than Ariana Grande and many of whom are, critically, underage. At one point in 2018, the app had managed to surpass Facebook, Instagram, Youtube and Snapchat in number of downloads.

La sua grandissima ascesa è stata possibile soprattutto grazie al numero di star che ha lanciato l'app sui social, alcuni dei quali ora hanno più follower di Ariana Grande e molti dei quali sono addirittura minorenni. in un certo periodo del 2018, l'app era riuscita a superare Facebook, Instagram, Youtube e Snapchat per numero di download.

Per la piattaforma questo è stato solo l'ultimo intoppo, prima di essere vietata in Bangladesh. Di recente è finita inoltre nel più grosso caso statunitense di appropriazione illegale di dati sui minori. L'azienda ha accettato il pagamento di 5.7 milioni di dollari e la creazione di nuove e migliorate misure di protezione dei dati. Mentre gli utenti di TikTok, i difensori della libertà di internet e tutti coloro che sono stati colpiti da questo blocco aspettano di avere notizie dall'alta corte di Madras, il 24 aprile, l'intero dibattito mette in evidenza il bisogno di un ampliamento del dibattito pubblico sul diritto informatico e sulle complesse problematiche riguardanti la libertà in internet.

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