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Dopo le polemiche sui costumi di Miss Universo, i giamaicani festeggiano la vittoria di Miss Mondo

Screenshot dell'intervista del programma televisivo “Good Morning, Britain” con la vincitrice del concorso di bellezza Miss Mondo, Miss Giamaica, Toni-Ann Singh.

I concorsi di bellezza sono estremamente popolari in Giamaica. Molti considerano questi eventi sfarzosi un'affermazione della cultura giamaicana sul palcoscenico mondiale, come lo sport [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] e la musica.

I giamaicani hanno festeggiato il 14 dicembre 2019, quando la giamaicana Toni-Ann Singh ha vinto il concorso Miss Mondo. Ma una settimana prima, l'8 dicembre, Miss Universo ha suscitato disagio a causa di un “imbarazzo nazionale” per il costume nazionale della delegata giamaicana Iana Tickle Garcia, che ha reso omaggio a un leggendario proprietario di schiavi.

Mentre i giamaicani hanno celebrato con gioia la vittoria di Miss Mondo Singh sui social media, la polemica sui costumi della Miss Universo ha continuato a suscitare dibattiti online.

Singh, un'aspirante dottoressa nata nella parrocchia rurale di Saint Thomas, ha dedicato la sua vittoria alle giovani ragazze di campagna ambiziose come lei:

A quella bambina di Saint Thomas, Giamaica e a tutte le ragazze di tutto il mondo, per favore, credete in voi stesse. Sappiate che siete degne e capaci di realizzare i vostri sogni. Questa corona non è la mia ma la vostra. Voi avete uno SCOPO.

I social media giamaicani, ovviamente, sono scoppiati di gioia e di un'ondata di fervore patriottico:

Dite la verità! Regina stupenda! #MissMondo2019

Olivia “Babsy” Grange, ministro della cultura, del genere, dello spettacolo e dello sport della Giamaica, è stata particolarmente felice:

Sì!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ce l'ha fatta! Miss Giamaica, Toni-Ann Singh è la Miss Mondo 2019. Siamo orgogliosissimi! #Giamaica

Per molti giamaicani, la corona di Miss Mondo ha contribuito a placare la rabbia e il disagio causati al concorso Miss Universo, quando Garcia è apparsa sul palco in un abito bianco in stile carnevale intitolato “The White Witch of Rose Hall”.

Il costume della Miss Universo Garcia ha suscitato indignazione perché ha reso omaggio a “Annie Palmer”, il personaggio principale che compare nella leggenda gotica caraibica della “White Witch of Rose Hall”. Secondo la leggenda, Annie Palmer era una donna bianca nata ad Haiti, che aveva imparato a praticare il voodoo da ragazza. Si trasferì in Giamaica e sposò John Palmer, il proprietario di una “grande casa” – Rose Hall, situata a Montego Bay, che ora è una grande attrazione turistica.

La leggenda è tratta in gran parte da un romanzo del 1929 di H.G. De Lisser, pieno di stereotipi razziali. Nel libro la protagonista era sessualmente rapace, aveva quattro mariti e diversi amanti, tra cui schiavi maschi, molti dei quali uccisi da lei. Alla fine lei stessa viene uccisa da una schiava, la storia narra che il fantasma di Annie Palmer perseguiti ancora la casa storica, secondo quanto si dice.

La ricerca mostra che c'era una vera donna di nome Rosa Palmer, la prima amante al Rose Hall, che apparentemente aveva quattro mariti, ma nessuna tendenza criminale. Successivamente, c'era una certa Annie Mary Palmer, nata in Giamaica, che non aveva alcun legame con Haiti e che morì vedova in relativa oscurità e non a Rose Hall. Ma la storia di “White Witch” è stata trasformata in un'attrazione avvincente per i visitatori di Rose Hall, che offre ai turisti un tour notturno infestato da fantasmi durante il quale potrebbe apparire il fantasma di Annie Palmer.

Un giamaicano si è opposto fortemente a ciò che rappresentava il costume, chiedendosi se la concorrente l'avesse contestato:

Perché le persone incaricate del concorso #MissGiamaicaUniverso avrebbero mandato questa giovane donna sul palco #MissUniverso come un famigerato maestro di schiavi che ha ucciso innumerevoli uomini neri. Inoltre, perché la miss non ha parlato? #AnniePalmer è stata la migliore che tutti voi poteste fare? Tutti voi sbagliate per questo.

La pagina Facebook di Miss Universo Jamaica ha condiviso questa descrizione:

[…] Dubbed the White Witch of Rose Hall, local folk legend has it that Annie Palmer ruled the 18th century plantation with an iron fist and drove fear in the hearts of loved ones and enemy’s [sic] alike. Her iconic home, the Rose Hall Great House is a national heritage site in Montego Bay Jamaica and still stands magnificently today after almost three hundred years as a popular visitor attraction where many claim they have spotted Annie Palmer’s ghost.

Soprannominata la White Witch of Rose Hall, la leggenda popolare locale narra che Annie Palmer governò la piantagione del XVIII secolo con un pugno di ferro e guidò la paura nel cuore dei propri cari e del nemico. La sua iconica casa, la Rose Hall Great House è un sito di eredità nazionale a Montego Bay in Giamaica e si erge ancora oggi magnificamente dopo quasi trecento anni come una popolare attrazione per i visitatori in cui molti sostengono di aver individuato il fantasma di Annie Palmer.

Gli utenti di social media giamaicani sono stati profondamente offesi dalla rappresentazione della Miss Universo Giamaica come un proprietario di schiavi:

Questo oltraggio non riguarda il costume, né se lei fosse reale o no.

Questo è un oltraggio nei confronti di ciò che quel costume rappresenta; i padroni degli schiavi opprimono gli schiavi. Riconoscete che nei vostri libri di storia non lo celebrate come espressione della nostra cultura.

Tenetevelo ben chiaro.

Tuttavia, gli sponsor di Garcia, Rose Hall Developments Ltd., hanno affrontato la situazione. I gestori dell'organizzazione Miss Universo Giamaica hanno pubblicato questa risposta su Facebook:

With this year’s costume, we never sought to glorify slavery, nor promote witchcraft or any of the folk tales Annie Palmer has been accused of, instead, what we sought to do […] was to just tell the story of another part of Jamaican history without endorsing, glorifying or celebrating her deeds or the atrocities of slavery, and hopefully, the conversations resulting could lead to teachable moments for these same young people we were targeting, especially those who have no interest in history taught the traditional way.

Obviously, we have succeeded in this mission, as more people are now talking about this aspect of Jamaican history and we hope they will now be motivated to engage in further research in the topic to have a greater understanding of our past.

Con il costume di quest'anno, non abbiamo mai cercato di glorificare la schiavitù, né di promuovere la stregoneria o nessuna delle storie popolari di cui Annie Palmer è stata accusata, invece, quello che abbiamo cercato di fare […] era solo raccontare una parte diversa della storia giamaicana senza avallare, glorificare o celebrare le sue azioni o le atrocità della schiavitù e, si spera, le conversazioni risultanti possano portare a momenti concreti per quelle stesse giovani che stavamo prendendo di mira, specialmente quelle che non hanno alcun interesse per la storia insegnata in modo tradizionale.

Ovviamente, siamo riusciti in questa missione, poiché ora più persone parlano di questo aspetto della storia giamaicana e speriamo che ora saranno motivate a impegnarsi in ulteriori ricerche sull'argomento per avere una maggiore comprensione del nostro passato.

Il blogger Chelan Smith, tuttavia, non è stato ingannato:

I understand they want to step outside the box […] Unfortunately, the organisers jumped out of the box and into the sugar cane fields. To those who can’t see the issue, I would want you to learn the difference between culture and history. A slave owner is not our culture; chattel slavery is our history and not something that should ever be feathered and sequined. Anti-Semitism is a part of Germany’s history, but Miss Germany wouldn’t go as Hitler, because it’s not their culture…

Nevertheless, my heart goes out to the actual Miss Universe Jamaica contestant, who probably didn’t have a say in all of this. I can’t imagine my horror if I were asked to walk down a stage dressed in slavery cosplay. The organisers released a statement that they succeeded in generating discussions about this part of our history, and even quoted Marcus Garvey. Nice try.

Capisco che vogliono uscire dagli schemi […] Purtroppo gli organizzatori sono saltati dagli schemi direttamente nei campi di canna da zucchero. Per coloro che non riescono a vedere il problema, vorrei che imparaste la differenza tra cultura e storia. Il proprietario di schiavi non è la nostra cultura; lo schiavismo è la nostra storia e non qualcosa che dovrebbe essere decorato con piume o lustrini. L'antisemitismo fa parte della storia della Germania, ma la Miss Germania non andrebbe come Hilter, perché non è la loro cultura…

Nonostante tutto, il mio cuore va con l'attuale candidata Miss Universo Giamaica, che probabilmente non ha voce in capitolo in tutto questo. Non riesco a immaginarmi l'orrore se mi chiedessero di sfilare vestito da cosplay di schiavismo. Gli organizzatori hanno rilasciato una dichiarazione che sono riusciti a generare discussioni riguardo questa parte della nostra storia, e hanno persino citato Marcus Garvey. Bel tentativo.

Visto l'intero fiasco, la vittoria di Toni-Ann Singh al concorso Miss Mondo del 2019 è sembrata come il precursore del lavoro:

Una delle nostre stesse donne di colore … di St. Thomas … vince in Inghilterra … in quella settimana di “rappresentazione del proprietario di schiavi” … negli studi di Tyler Perry … in una ex base dell'esercito confederato … dove il concorso viene vinto da una nera .. donna sudafricana con capelli naturali. Precursori che lavorano fuori orario.

Un altro netizen di Twitter è intervenuto per commentare il luogo di nascita di Singh: in Giamaica, la parrocchia di St. Thomas è nota per la sua pratica della pratica spirituale indigena dell’obeah:

Aspetta, St Thomas? Gli antenati hanno vendicato SICURAMENTE il costume di Annie Palmer.

Certamente, quando il mondo scoprì che la Giamaica aveva vinto l'ambito titolo Miss Mondo e che le donne di colore avevano vinto tutti e cinque i più importanti concorsi di bellezza del mondo, i giamaicani erano felici di partecipare a una celebrazione di #BlackGirlMagic e mettere da parte l'esperienza della “White Witch”:

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