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In Nepal, la campagna vaccinale contro la COVID-19 è flagellata dall’ “infodemia”

Image by RF ._. STUDIO via Pexels. Used under a Pexel License.

Immagine di RF ._. STUDIO da Pexels, utilizzata secondo la licenza di Pexels.

Questo articolo di Sonia Awale è stato originariamente pubblicato sul Nepali Times[en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] e una versione modificata viene pubblicata su Global Voices come parte di un accordo di condivisione dei contenuti.

Fino ad ora, 450.000 nepalesi hanno ricevuto la prima dose del vaccino Covishield di AstraZeneca, raggiungendo l'85% del gruppo target nella prima fase del piano di vaccinazione del Paese contro la COVID-19.

A partire dal 7 marzo, a 3,7 milioni di nepalesi over 55, il 12% della popolazione totale, verranno somministrate le dosi contro il virus SARS-CoV-2 nella seconda fase, nella quale saranno inclusi insegnanti, studenti e autisti di autobus.

Sulla carta, il Nepal sembra trovarsi in un'ottima posizione rispetto alla vaccinazione, soprattutto se si considera che più di 100 Paesi non hanno ancora ricevuto una singola dose.

Tuttavia, la campagna vaccinale è stata flagellata da esitazione e rifiuto. Persino dottori e infermieri erano riluttanti a farsi vaccinare. Incapacità di comunicare, di placare i timori sugli effetti collaterali e di assicurare l'accesso nelle aree remote sono stati i principali ostacoli a una migliore copertura.

“Il fatto è che i vaccini sono arrivati in Nepal molto prima di quanto pensassimo e una volta arrivati, abbiamo dovuto usarli al volo con la pandemia ancora in corso, lasciandoci senza un'appropriata strategia di comunicazione”, ammette Buddha Basnyat della Patan Academy of Health Sciences.

Covishield [it], sviluppato da AstraZeneca e dall'Università di Oxford e prodotto dall'azienda Serum Institute of India viene utilizzato nel Regno Unito, nell'Unione Europea e in India, con l'Australia che inizierà presto il piano di vaccinazione. Con un'efficacia fra il 70 e l'80%, somministrando due dosi da 0,5 ml ciascuna a distanza di 4-12 settimane, il vaccino è stato ritenuto sicuro senza reazioni avverse severe né decessi.

In precedenza, i governi locali avevano impiegato nei quartieri le Tole Health Promoters (volontarie per la salute della comunità femminile, parte di un programma statale) prima della campagna vaccinale contro il morbillo, la poliomielite e altre infezioni, per rispondere alle preoccupazioni delle persone sulla sicurezza.

Un altro strumento di comunicazione efficace sarebbe stato l'utilizzo dei social e dei mass media per far crescere la consapevolezza sul vaccino, oltre a promuoverne l'uso. In altre parti del mondo, Primi Ministri e Presidenti sono stati ripresi in diretta mentre ricevevano il vaccino. Le celebrità hanno scelto internet per condividere la propria esperienza con la vaccinazione.

Sher Bahadur Pun, un virologo del Sukraraj Tropical and Infectious Disease Hospital, dichiara che “qualcuno come Nirmal Purja [it] (famoso alpinista nepalese) sarebbe stato una scelta migliore per promuovere la campagna e aumentare l'accettazione del vaccino da parte delle masse, grazie alle sue schiere di follower”. Basnyat concorda che Purja con la sua fama internazionale di alpinista e il suo passato nel contingente militare dei Gurkha avrebbe anche rafforzato la diplomazia del vaccino del Nepal.

Il governo ha deliberato che la seconda dose verrà somministrata a 8-12 settimane dalla prima e che, prima di ciò, sarà data priorità alla vaccinazione del maggior numero possibile di individui vulnerabili.

La disponibilità del vaccino, però, sarà la principale preoccupazione, quando il Nepal inizierà la fase successiva della campagna. Con un milione di dosi di Covishield garantite dall'India a gennaio, altri due milioni che il Nepal ha acquistato questa settimana dalla Serum Institute of India, 2,25 milioni (con le prime 300.000 che arriveranno presto) come parte del programma COVAX [it], e 500.000 dosi del vaccino Sinopharm dalla Cina, il governo ha uno stock di circa sei milioni di dosi. Questo significa che tre milioni di persone potranno essere presto vaccinate.

“La seconda fase è tanto impegnativa quanto importante. Ma questo è anche il gruppo che presenta una maggiore probabilità di reazioni, perciò dobbiamo essere preparati a livello locale per gestirle”, afferma Shyam Raj Uprety, responsabile della strategia vaccinale del governo contro la COVID-19. “É fondamentale comunicare i diversi tipi di effetti collaterali e spiegare che essi significano che il vaccino sta funzionando”.

Nel mondo, il numero totale di nuovi casi di coronavirus e di decessi sta calando. Nonostante l'India abbia riportato picchi in alcuni Stati e il Nepal debba tenere sotto stretto controllo Nuova Delhi, l'Uttar Pradesh e il Bihar, i nepalesi hanno molto probabilmente sviluppato un'immunità localizzata.

Uno studio del Nepal Health Research Council ha rivelato che oltre il 45% del personale ospedaliero aveva sviluppato anticorpi entro dicembre, contribuendo alla conclusione che ci stiamo avvicinando all'immunità di gregge.

“Una volta vaccinata una più ampia fetta di popolazione a rischio, anche nel caso di una seconda ondata, sarebbe improbabile che essa abbia un grande impatto poiché le persone che prima si ammalavano gravemente saranno protette”, aggiunge Dixit.

Ma anche con il vaccino, i nepalesi dovranno continuare a seguire precauzioni. Non si sa ancora con certezza la durata dell'immunità e se le persone vaccinate possono diffondere il virus.

Basnyat afferma: “Questa è stata una pandemia di disinformazione, dobbiamo neutralizzarla con un coinvolgimento pubblico. Per fortuna, il Nepal può prendere ispirazione da passate campagne vaccinali di successo e diventare un modello per altri”.

Alcune risposte sui vaccini

Di recente il Nepali Times ha parlato con tre esperti riguardo alle domande dei lettori sulla campagna vaccinale contro la COVID-19 in Nepal.

Image via Nepali Times. Used with permission.

Immagine dal Nepali Times (utilizzo autorizzato).

Di seguito alcuni estratti delle interviste con Sher Bahadur Pun, virologo al Sukraraj Tropical and Infectious Disease Hospital, Shyam Raj Uprety, responsabile della Strategia Vaccinale contro la COVID-19 del Governo e Sameer Mani Dixit del Centre for Molecular Dynamic Nepal:

Nepali Times (NT): Quali sono le precauzioni da seguire prima e dopo il vaccino?

Sameer Mani Dixit (SMD): Covishield, the Covid vaccine we are using, is an intramuscular injection, 0.5ml in two doses 4–12 weeks apart. It is administered by a professional and after the jab, one will feel mild pain in the region.

Sameer Mani Dixit (SMD): Covishield, il vaccino che stiamo usando, è un'iniezione intramuscolare di due dosi da 0,5 ml a distanza di 4-12 settimane. Viene somministrato da un professionista e dopo l'iniezione, si può provare un lieve dolore nella regione.

NT: Qual è il tasso di efficacia del vaccino e quanto dura?

SMD: Covishield has been used in the U.K., E.U., India and many other countries, Australia is getting ready to use it. It has passed phase 3 clinical trials with over 12,000 volunteers without any severe reactions or any death. The efficacy ranges from 70–80 per cent.

Once a person is vaccinated, there are antibodies that the body produces and then there are memory T and B cells. The lifespan of antibodies is about 3–6 months but we don’t know about the duration of the memory cells since the vaccine has just been developed. The assumption is that it will work from anywhere between 9–12 months but we will know for sure once people who have been vaccinated pass that stage.

SMD: Covishield è stato utilizzato nel Regno Unito, nell'UE, in India e in molti altri Paesi. L'Australia si sta preparando a usarlo Ha superato la fase 3 degli studi clinici con oltre 12 000 volontari senza reazioni avverse severe o decessi. L'efficacia si attesta al 70-80%.

Quando una persona viene vaccinata, l'organismo produce anticorpi e poi linfociti T e B memoria. La durata degli anticorpi è di circa 3-6 mesi, ma non sappiamo la durata delle cellule di memoria poiché il vaccino è appena stato sviluppato. Si suppone che funzionerà per circa 9-12 mesi, ma lo sapremo con certezza quando le persone vaccinate avranno superato quello stadio.

NT: Dobbiamo ricevere lo stesso vaccino per la seconda dose?

SMD: Ideally, the manufacturers of the vaccine suggest we take the same for both doses. But there are instances you may be able to take a second dose from a different company.

SMD: Idealmente, i produttori del vaccino suggeriscono di ricevere lo stesso per entrambe le dosi. Ma ci sono casi in cui si può somministrare una seconda dose da un'altra azienda.

NT: Le persone che sono guarite dalla COVID-19 devono vaccinarsi?

Sher Bahadur Pun (SBP): We don’t know exactly how long does the natural infection protect the body. The rough estimation is between 3–6 months. But it varies from one individual to another so it is recommended that people take the shot. Also, two doses provide longer protection.

Sher Bahadur Pun (SBP): Non sappiamo esattamente per quanto l'infezione naturale protegga l'organismo. La stima approssimativa è 3-6 mesi. Tuttavia, varia da un individuo all'altro, perciò si raccomanda alle persone di vaccinarsi. Inoltre, due dosi forniscono una protezione più duratura.

NT: Le madri che allattano possono vaccinarsi?

SBP: Manufacturers of Covishield have suggested pregnant women and breastfeeding mothers against taking this vaccine. But Nepal government recently said that those breastfeeding for six months or more could take it, but we don’t have concrete data yet so we don’t recommend it.

SBP: I produttori di Covishield hanno suggerito alle donne incinte e alle madri che allattano di non vaccinarsi. Tuttavia, il governo nepalese ha recentemente dichiarato che coloro che allattano da sei mesi o più possono essere vaccinate, ma non abbiamo ancora dati concreti, perciò non lo raccomandiamo.

NT: Le persone con familiari vulnerabili come possono farli vaccinare?

Shyam Raj Uprety (SRU): We identified health workers as the most vulnerable. We vaccinated them at their nearest convenient place. We will do the same for the next vulnerable group, take the vaccine to the communities.

Shyam Ray Uprety (SRU): Abbiamo identificato gli operatori sanitari come i più vulnerabili. Li abbiamo vaccinati nel luogo a loro più comodo. Faremo lo stesso con il prossimo gruppo di persone vulnerabili, porteremo il vaccino presso le comunità.

NT: Se qualcuno non si trova sulla lista prioritaria, ma vuole comunque vaccinarsi, come può farlo? Si può comprare il vaccino?

SRU: It is unlikely for people who are not listed as the priority to get the shot. It is being administered for free for the priority group individuals and cannot be bought in the market. But after the most vulnerable are covered, the vaccine could be made available by the private sector.

SRU: É improbabile che le persone non inserite nella lista come priorità ricevano il vaccino. Esso viene somministrato gratuitamente per gli individui del gruppo prioritario e non può essere acquistato sul mercato. Tuttavia, dopo aver protetto i più vulnerabili, il vaccino potrebbe essere reso disponibile dal settore privato.

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