Il dibattito di Instagram sull'intersezionalità fra Pride e religione a Trinidad e Tobago solleva la questione dell'ideologia di genere

Segni maschili e femminili. Foto di Marco Verch, Fotografo professionista su Flickr, CC BY 2.0.

L'arcivescovo cattolico romano di Trinidad e Tobago, Jason Gordon, ha recentemente sollevato le ire di alcuni attivisti LGBTQ+ quando ha  liquidato [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] il concetto di ideologia di genere come un costrutto sociale “diabolico” e “strumento neo-coloniale”.

Nella sezione di giugno delle sessioni #askthearchbishop (chiedi all'arcivescivo) della diocesi su Instagram, un membro della comunità LGBTQ+ del paese ha chiesto come la chiesa stesse creando spazi sicuri per i membri di quella comunità (scorrere fino a 48:40 sulla timeline), che sta tenendo le celebrazioni del mese Pride dal 25 giugno al 25 luglio.

L'arcivescovo ha anticipato la sua risposta dicendo che il Pride comprendeva due cose – la giustizia sociale e l'ideologia di genere – e la chiesa doveva fare una distinzione:

No one should be bullied, no one should be discriminated against […] On the social justice side, we have to 100 percent work towards an inclusive world where everyone is a child of God […] and has a space, a place, an identity. and is safe.

The multiple gender theory […] is a little more complicated because for us, [God] made them male and female, and no matter what you do to the body by operations, you don't change your sex because you will remain either XX or XY […] the chromosomes in your body don't change […] and the body doesn't lie.

“Nessuno dovrebbe essere vittima di bullismo, nessuno dovrebbe essere discriminato […] Per quanto riguarda la giustizia sociale, dobbiamo lavorare al 100% per un mondo inclusivo dove tutti sono figli di Dio […] e hanno uno spazio, un posto, un'identità e sono al sicuro.
La teoria del genere multiplo […] è un po’ più complicata perché per noi, [Dio] li ha fatti maschio e femmina, e non importa quello che fai al corpo con le operazioni, non cambi il tuo sesso perché rimarrai o XX o XY […] i cromosomi nel tuo corpo non cambiano […] e il corpo non mente.”

Spiegando che la più “moderna nozione” di generi multipli deriva da una filosofia che “non è in linea con la nostra comprensione della persona umana”, l'arcivescovo ha sostenuto che ci sono “differenze fondamentali tra la filosofia e l'antropologia alla base del Pride e [quelle] alla base della chiesa cattolica:

You're not defined by your desire, which is what the gender ideology is saying. […] The problem with that is that the core identity of the Christian has to be Jesus Christ. […] You are replacing what is substantial, which is Christ, for that which is passing. And you can see that: we started with LGBT…LGBTQ…LGBTQIA…and now we have another set of letters. Your sexual desire cannot be your identity. Your identity comes from another place; it comes from being a child of God—and that does not deny your sexual desire, but that can't be your core identity.

“Non sei definito dal tuo desiderio, che è quello che dice l'ideologia gender. […] Il problema è che l'identità centrale del cristiano deve essere Gesù Cristo. […] Stai sostituendo ciò che è sostanziale, che è Cristo, con ciò che è passeggero. E potete vederlo: abbiamo iniziato con LGBT… LGBTQ… LGBTQIA… e ora abbiamo un'altra serie di lettere. Il vostro desiderio sessuale non può essere la vostra identità. La vostra identità viene da un altro luogo; viene dall'essere un figlio di Dio – e questo non nega il vostro desiderio sessuale, ma non può essere la vostra identità principale.”

La posizione dell'arcivescovo Gordon sulla questione fa eco alla posizione del Vaticano secondo cui la teoria del gender “nega la differenza e la reciprocità in natura di un uomo e di una donna”, rendendoli “semplicemente il prodotto di condizionamenti storici e culturali”. Come risultato, ritiene, l'identità diventerebbe allora “una scelta dell'individuo, che può anche cambiare nel tempo”.

Come tale, non è stata fatta alcuna distinzione tra sesso e genere, che gli scienziati hanno stabilito essere concetti diversi e che determinare il sesso biologico sulla base dei soli cromosomi è semplicistico. Le Nazioni Unite hanno anche riconosciuto che le persone intersessuali – definite come quelle “con caratteristiche sessuali (compresi i genitali, le gonadi e i modelli cromosomici) che non si adattano alle tipiche nozioni binarie di corpi maschili o femminili” – sono al crocevia tra sesso e genere, e molte di loro sono vulnerabili agli abusi dei diritti umani.

La pagina Facebook JONES v TnT, creata quando il gay a cui è intitolata, Jason Jones, ha portato il governo di Trinidad e Tobago in tribunale per le leggi che criminalizzavano gli atti omosessuali, ha commentato:

The Catholic Church is riddled with serious issues of sexual improprieties, but still involve themselves with denying human rights & equality to LGBTQ+ people. CLEAN UP YOUR OWN HOUSE […] & LEAVE MINE ALONE!

“La Chiesa cattolica è piena di gravi problemi di scorrettezze sessuali, ma ancora si impegna a negare i diritti umani e l'uguaglianza alle persone LGBTQ+. PULISCI LA TUA CASA […] E LASCIA STARE LA MIA!”

Il 12 aprile 2018, l'Alta Corte di Trinidad e Tobago ha stabilito che le sezioni 13 e 16 del Sexual Offences Act del paese, capitolo 11:28, che criminalizzano il sesso anale tra adulti consenzienti, sono “incostituzionali“.

Jones ha scritto un commento nel Trinidad and Tobago Newsday il 21 luglio di quest'anno in cui ha detto che l'arcivescovo non può avere entrambe le cose:

How on earth can Gordon uphold the dignity of all human beings while also calling our diverse gender identities ‘diabolical?’

This is religious hypocrisy at its worst, and Gordon also conveniently ignores the beliefs and values of other civilisations and religious beliefs dating back thousands of years.

Are Hindus ‘diabolical’ for worshipping multiple gods that have diverse genders beyond the binary male or female?

Are people in India, Hawaii, Indonesia, Pakistan, Samoa, Tonga ‘diabolical’ for giving legal recognition to their third-gender citizens?

Are Americans, British, German, French people ‘diabolical’ for protecting trans and intersex people’s human rights?

“Come può Gordon sostenere la dignità di tutti gli esseri umani mentre chiama “diaboliche” le nostre diverse identità di genere?
Questa è ipocrisia religiosa al suo peggio, e Gordon ignora anche convenientemente le credenze e i valori di altre civiltà e credenze religiose che risalgono a migliaia di anni fa.
Gli indù sono ‘diabolici’ per il fatto di adorare più divinità che hanno generi diversi oltre al binario maschile o femminile?
Le persone in India, Hawaii, Indonesia, Pakistan, Samoa, Tonga sono “diaboliche” per aver dato un riconoscimento legale ai loro cittadini del terzo sesso?
Gli americani, i britannici, i tedeschi, i francesi sono ‘diabolici’ per aver protetto i diritti umani delle persone trans e intersessuali?”

Jones ha anche definito la valutazione dell'arcivescovo dell'ideologia di genere come una forma di neocolonizzazione una “falsa pista”:

Archbishop Gordon stated that ‘gender theory’ was being used as a ‘neo-colonial tool’ in order to suppress freedom of speech and freedom of religion, yet here he is speaking freely in our media on the subject, and as far as I am aware no one in the LGBTQ+ equality movement is calling for an end to religious freedom. […]

We are a secular nation and everyone deserves an equal place in TT. The separation of Church and State is a vital function of our democracy.

“L'arcivescovo Gordon ha dichiarato che la “teoria del gender” è stata usata come “strumento neocoloniale” per sopprimere la libertà di parola e la libertà di religione, eppure è qui che parla liberamente nei nostri media sull'argomento, e per quanto ne so nessuno nel movimento per l'uguaglianza LGBTQ+ sta chiedendo la fine della libertà religiosa. […]
Siamo una nazione laica e tutti meritano un posto uguale in TT. La separazione tra Chiesa e Stato è una funzione vitale della nostra democrazia.”

Lo scrittore Andre Bagoo ha dato il suo contributo:

Imagine: Churches and religious officials in TT decline to see LGBT+ people as equal human beings, while a bank—yes, a bank—has done the right thing and taken the lead in helping to end discrimination here in TT. Wonders never cease.

“Immaginate: Chiese e funzionari religiosi di Trinitad & Tobago rifiutano di vedere le persone LGBT+ come esseri umani uguali, mentre una banca – sì, una banca – ha fatto la cosa giusta e ha preso l'iniziativa per aiutare a porre fine alla discriminazione qui  in Trinidad & Tobago. Le meraviglie non finiscono mai.”

Bagoo si riferiva all’annuncio del 14 aprile della Scotiabank di Trinidad e Tobago che avrebbe esteso i suoi benefici sanitari ai partner dei dipendenti con relazioni omosessuali.

Accusando l'arcivescovo di usare la vulnerabile comunità LGBTQ+ “come capro espiatorio”, Jones ha concluso:

LGBTQ+ Trinidadians/Tobagonians are not the enemy. Stop making us that.

I Trinidadiani/Tobagoniani LGBTQ+ non sono il nemico. Smettetela di renderci tali.

Jones ha precedentemente ringraziato l'arcivescovo Gordon per i suoi messaggi di sostegno durante il primo mese Pride di Trinidad e Tobago nel luglio 2018.

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