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Undici anni dopo l'ultimo devastante terremoto, un altro sisma più forte colpisce Haiti

Grafico del terremoto di magnitudo 7,2 che ha colpito Haiti alle 8.29 del 14 agosto 2021, da un sismogramma registrato presso la stazione sismografica di Mount Denham, in Jamaica. Foto di James St. John su Flickr, CC BY 2.0.

Alle 8.29 ora locale del 14 agosto, Haiti è stata colpita di nuovo da un forte terremoto. La magnitudo della scossa del 2010 [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione], che causò ingenti perdite di vite e danni agli edifici, era stata del 7,0; questo ultimo terremoto, secondo le stime, ha avuto una magnitudo di almeno 7,2, con un epicentro a 12 km a nordest di Saint-Louis du Sud, e ha colpito principalmente le zone situate lungo la penisola di Tiburon, nel sud di Haiti.

Al momento, è giunta la conferma della morte di 225 persone e del ferimento di altre 1500. Il presidente Ariel Henry ha dichiarato lo stato di emergenza.

Questa scossa non è stata solo di intensità maggiore rispetto a quella del 2010, ma è stata anche più vicina alla superficie di 3 km, a una profondità di soli 10 km, ed è stata seguita da numerose e forti scosse di assestamento, provocando un’allerta tsunami nella regione.

A chiunque possa essere utile: c'è stato un forte terremoto poco fa. Ecco dov'è localizzato.

Gli effetti del terremoto sono stati percepiti nella Repubblica Dominicana, che confina con Haiti, nonché a Cuba, a Puerto Rico, nelle Bahamas, nelle isole Turks e Caicos e in Giamaica, spingendo il quotidiano giamaicano Jamaica Observer a chiedere immediatamente:

“È una scossa, è una scossa”
L'avete sentita?

Un'utente di Twitter ha risposto:

Molto forte. Mi ha risvegliata da un sonno profondo; il letto, gli specchi, le porte, ho proprio sentito muoversi l'edificio mentre mi riparavo nel vano della porta! – Hughenden (Kingston).

Dal momento che Kingston, in Giamaica, è a 479 km di distanza dalla capitale di Haiti, l'esperienza di questa utente fa ben comprendere con quale intensità gli haitiani debbano aver sentito il terremoto mentre si verificava.

Un contatto di Global Voices che si trova ad Haiti ha condiviso vari video fatti circolare su WhatsApp e registrati da utenti haitiani poco dopo il terremoto. I video mostrano enormi quantità di macerie causate dal crollo delle case, edifici distrutti e residenti in fuga.

Il giornalista civico che ha registrato il video qui sopra dice: “Amici, tutto questo è in diretta, in diretta!” Confermando che il terremoto si era appena verificato e che si trattava di una scossa intensa, aggiunge: “Fortunatamente per me, il posto dove mi trovo [ad abitare] non è crollato. […] Grazie a Dio non è crollato”. Dichiara di aver abbandonato il luogo e ringrazia di stare bene.

Il video qui sopra mostra il crollo di un hotel con (secondo l'operatore) “tante persone sotto… tante persone”.

Questa scena mostra il panico degli abitanti che evacuavano la zona, passando per strade che stavano già cominciando ad allagarsi.

A quanto pare, questo video, in cui si vedono scene da un mercato, è stato registrato in una cittadina chiamata Pestel. Ad Haiti, il sabato è il tradizionale giorno di mercato in cui sono in molti a uscire per fare la spesa per la settimana seguente. La voce fuori campo del video dice: “C'è gente ferita, case rase al suolo, e ci sono dei morti […] È successo in un attimo”. Molte delle testimonianze ripetono le espressioni in creolo haitiano “kraze net” e “kraze plat”, che significano “completamente schiacciato”.

È crollata anche l'Église Sacré Coeur des Cayes, la Chiesa del Sacro Cuore che si trova nella città portuale di Les Cayes, sulla costa meridionale del paese. Tutta l'area di Les Cayes è stata colpita in modo particolarmente grave:

per favore AIUTATE ORA !!! Cayes.

La tempistica del terremoto non fa altro che peggiorare la situazione di Haiti. Non solo il paese sta ancora facendo i conti con l’omicidio dell'ex presidente Jovenel Moïse e con l'instabilità politica e socio-economica che teneva il paese sotto scacco anche prima della sua morte, ma, nel bel mezzo della stagione degli uragani atlantici, Haiti è già sotto allerta per l'arrivo di una tempesta tropicale.

Si prevede un elevato numero di vittime e i danni sono già notevoli. Su Twitter, però, la dott.ssa Judith Hubbard, geologa strutturale, ha espresso la speranza che stavolta si registri un numero inferiore di vittime, dal momento che il terremoto si è verificato in zone meno densamente popolate rispetto a quello del 2010:

Il meccanismo focale aggiornato relativo al terremoto e fornito dal GFZ [Deutsches GeoForschungsZentrum, centro tedesco per la ricerca geologica] indica una frattura verificatasi sulla terraferma e uno scorrimento obliquo – un quadro simile, in generale, all'evento del 2010, in cui si uniscono una scossa principale perlopiù legata a una faglia trascorrente e un gruppo di terremoti minori di scorrimento.

Tuttavia, è confermata la morte di alcune persone a Les Cayes e, secondo delle fonti, anche la zona di Jeremie avrebbe subito gravi danni. È stato diffuso materiale video che mostra il salvataggio di alcune persone da sotto le macerie, compreso questo video, in cui una giovane donna e un bambino vengono estratti da una casa crollata:

Mentre molta della narrazione che circola intorno a questo recente disastro naturale definisce Haiti come “il paese più povero dell'emisfero occidentale”, alcuni utenti di Twitter hanno ricordato quali sono le cause precise di tale situazione. Nel frattempo, gli stessi haitiani si sono uniti per trovare delle soluzioni immediate, creando squadre di salvataggio e aiutandosi a vicenda, dimostrando la loro forza, resilienza e volontà di superare la crisi. Ancora una volta.

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