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L’Asia meridionale piange l’icona femminista indiana Kamla Bhasin

Kamla Bhasin al TEDx MSIT. 2017. Immagine via Flickr da TEDx MSIT. Da NC-ND 2.0.

Kamla Bhasin, una pioniera del movimento per i diritti delle donne in Asia meridionale,  ha esalato l’ultimo respiro [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] sabato 25 Settembre 2021 a Nuova Delhi, in India. Aveva 75 anni e le era stato diagnosticato il cancro  pochi mesi prima. È nota come femminista, autrice, organizzatrice, manifestante, laica e scienziata sociale. È considerata una delle migliori formatrici di genere della regione e un’icona dei diritti delle donne. Durante i cinquant’anni della sua attività nell’ambito dei diritti delle donne, dello sviluppo umano, della pace e della democrazia, ha  ispirato e formato migliaia di femministe in molti paesi dell’Asia meridionale.  Gli attivisti l’hanno ricordata sui social piangendo la sua morte.

L'attivista bengalese per i diritti umani,  Khushi Kabir, piange la scomparsa di Kamla Bhasin su Twitter:

La nostra cara amica, la nostra compagna, l’essere umano più bello, Kamla Bhasin ha lasciato questo mondo alle 2:45. Le era stato diagnosticato il cancro solo tre mesi fa. Avendo cambiato così tante vite in modo positivo, Kamla continua a vivere dentro di noi e tra di noi. Riposa in pace, Kamla.

Cinquant’anni di splendido lavoro

Kamla Bhasin è nata il 24 Aprile 1946 nel villaggio di Shaheedanwali, l’attuale Pakistan, e nel 1947, durante la divisione dell’India, si è trasferita con la sua famiglia a Rajasthan. Ha conseguito la laurea presso l’Università di Rajasthan e alla fine degli anni Sessanta  andò in Germania occidentale grazie a una borsa di studio in sociologia dello sviluppo essendo in seguito impiegata come insegnante a Bad Honnef. Dopo il suo ritorno in India nel 1970, ha iniziato a lavorare per Seva Mandir, una ONG di base a Udaipur, in qualità di addetta allo sviluppo e attivista. In seguito si è unita all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), ed è stata inviata per la prima volta in Bangladesh nel 1976 per lavorare con Gonoshasthaya Kendra, un’organizzazione della salute pubblica rurale. Nei decenni successivi il suo lavoro principale era organizzare programmi di capacity building, identificare lavori di sviluppo innovativi nei paesi asiatici e creare una rete tra persone in molti paesi dell’Asia meridionale.

L’analista di sviluppo Shobha Raghuram di Bangalore ha ricordato le molte sfaccettature di Bhasin:

Femminista, Filosofa, Critica culturale, Poetessa, Scrittrice, Mentore, Fondatrice del movimento, Appassionata, Kamla Bhasin era profondamente umana, laica nella sua fede, chiara contro le ingiustizie, membro critico della società civile, generosa  fino all’eccesso con il suo tempo e con il suo amore. Ci mancherai infinitamente.

Bhasin è meglio conosciuta per il suo lavoro con Sangat, un Network di Femministe dell’Asia meridionale che è nato dal Sangat Month Long Course (un corso di capacity building femminista su genere, mezzi di sussistenza sostenibili, diritti umani e pace), come parte del suo lavoro alla FAO. Sangat ha sviluppato le capacità di centinaia di donne attiviste provenienti  dall’Asia del Sud durante gli anni Ottanta e Novanta. Il Sangat Network si è formato ufficialmente nel 1998 durante un workshop di formatori di genere, tenutosi in Bangladesh e organizzato da un programma della ONG FAO. Bhasin lasciò il suo lavoro alla FAO nel 2002 e si è unì al  Sangat Network come consulente per continuare il suo lavoro. Gli ex allievi dei corsi Sangat di tutta l’Asia meridionale sono connessi tra loro e si occupano ogni anno di cooperazione ed eventi transnazionali. Il network è attualmente gestito da Jagori, un’organizzazione femminista nata nel 1984 e di cui Bhasin è cofondatrice.

Bhasin ha giocato un ruolo fondamentale anche nella diffusione della campagna globale One Billion Rising come coordinatrice dell’Asia meridionale.

Kamla Bhasin ha partecipato a molte interviste e TEDxtalk in tutta l’India. Ecco una talk dello scorso anno a TEDXDurbarMarg:

Riscrivere filastrocche e lo slogan Azadi

Kamla Bhasin ha scritto più di 19 libri e molti materiali formativi sulla comprensione del patriarcato e del genere, alcuni dei quali sono stati tradotti in decine di lingue. Negli anni Ottanta, mentre acquistava libri di filastrocche per i suoi piccoli figli, rimase sconvolta dagli stereotipi  e dall’innato patriarcato di gran parte di essi, dove i padri andavano a lavorare e le madri restavano a casa a cucinare e a prendersi cura dei bambini, i ragazzi andavano all’avventura lasciando le ragazzine a casa.

Così Bhasin scrisse delle filastrocche che riflettevano la famiglia moderna, che raccontavano le storie di madri lavoratrici e di ragazze che praticavano sport proprio come i ragazzi. Pubblicò queste rime in un libro intitolato “Housework is Everyone’s Work-Rhymes for Just and Happy Families”, tradotto in diverse lingue.

Una delle sue poesie, “Because I Am a Girl, I Must Study”, che sottolinea il bisogno dell’emancipazione delle donne attraverso l’istruzione, è molto popolare tra gli attivisti.                                                                                                Sruthi Kalyani ha scritto su Twitter:

Non riesco a spiegare quanto questa poesia significhi per me. Abbiamo molto da fare. Dobbiamo studiare.

Uno degli slogan di Bhasin – azadi (libertà in Urdu) - è molto popolare tra gli attivisti ed è stato utilizzato in diverse manifestazioni sociopolitiche.  Kamla Bhasin ha sentito per la prima volta il canto di azadi nel 1984, tra le femministe del Pakistan, le quali protestavano contro il regime di Zia-ul-Haq. Ispirata, scrisse una poesia e rese popolare il canto in India, che fu ripreso in un film di Bollywood.

L’attivista Anjali Bhardwaj ha scritto:

L’incomparabile Kamla Bhasin ha lasciato il suo corpo. Ma le sue canzoni, i suoi slogan e i suoi scritti continueranno a ispirarci e a infondere energia alle nostre lotte per un mondo più equo e più giusto. Riposa in pace, Kamla!

Ha cambiato molte vite

Gli attivisti dell’Asia meridionale ricordano il suo lavoro e di come abbia cambiato la vita delle persone. Kamla Bhasin ha aiutato a costruire ponti tra gli attivisti dell’India, del Pakistan, del Bangladesh, del Nepal e dello Sri Lanka attraverso le sue attività di formazione al Sangat Network.

L’attivista pakistana Nadia Agha  ha twittato:

Oggi è un giorno triste per le donne di tutto il Sud. Scienziata sociale, femminista, attivista e sostenitrice dei movimenti per le donne in India, Kamla Bhasi è morta. È stata un’ ispirazione per molte giovani femministe di oggi, inclusa me. Riposa in pace.

La Commissione dei diritti umani del Pakistan ha riconosciuto il contributo di Bhasin:

Kamla Bhasin è stata una cittadina dell’Asia meridionale nel vero senso della parola. Ha incarnato alcuni dei più preziosi valori della Commissione dei diritti umani del Pakistan: la lotta per proteggere gli ideali democratici, la resistenza contro il patriarcato e, più di tutti, il potere delle comunità di mobilitarsi per i loro diritti.

La cantante e giornalista del Bangladesh Elita Karim ricorda Kamla Bhasin:

Oggi è un giorno triste. Vivrai attraverso il tuo lavoro, i tuoi sorrisi, la bontà del tuo cuore e l’entusiasmo di guardare la gente alzarsi, sopravvivere e fare molto di più.

Teniamo in alto le candele per l'unica e sola Kamla Bhasin! Che tu possa riposare in pace.

Kamla Bhasin rifiutava l’idea che il femminismo fosse  un concetto esclusivamente occidentale, insistendo che esso è radicato nelle lotte e nelle tribolazioni delle persone di diversi paesi. Riteneva che la lotta per l’uguaglianza di genere non fosse una guerra tra uomini e donne, sostenendo che il patriarcato fosse ugualmente dannoso per gli uomini perché li rende disumani e brutali. Secondo lei, nonostante tutti i progressi delle donne  in Asia meridionale, stanno rimanendo indietro a causa di tre cose: il patriarcato capitalista, la politica di destra e il fondamentalismo religioso.

L’autrice e femminista pakistana Maria Rashid ha scritto:

Kamla Bhasin- a powerhouse of love, solidarity & feminist action across borders.
You were loved by younger and older feminists in Pakistan, in India, in Srilanka, in Bangladesh and in Nepal. We see you,
we hear you,we sing with you- you are still with us.
Rest in power Kamla ji pic.twitter.com/CE6xssJdzs

— Maria Rashid ماریہ (@mariarshd) September 25, 2021

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