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Cambogia: primo portale web in Khmer e formazione alle ICT per le donne

Il primo portale web per le donne [khmer] in Cambogia è uno dei progetti avviati dall’Open Institute nel 2006, che punta a promuovere l'uguaglianza di genere e una società dove le donne possano esercitare i propri diritti e prendere parte alla sfera economica e sociopolitica. Il portale ha l'obiettivo di portare in primo piano le questioni e i diritti delle donne nell'ambito della discussione globale, ricorrendo a tre strumenti tipici delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT): Blog, Forum online e Mailing List.

Nonostante la scarsa diffusione di Internet in Cambogia, con un rapporto del 2009 [in] che ne rileva la penetrazione al 9.8 per cento nel Paese e al 18.8 per cento nella capitale, il portale mira a rendere disponibili informazioni in lingua khmer e a creare  piattaforme dove le donne provenienti da diversi ambiti sociali, membri dei consigli comunali, funzionari governativi, rappresentanti di organizzazioni, insegnanti, studentesse e giovani in generale possano far sentire la propria voce.

Sokhayouk Prak [in/kh], coordinatrice del Programma Donne, prova con il suo blog ad accrescere la consapevolezza sui diritti delle donne e fornisce nel seguito un’esauriente introduzione [in/kh] al portale web dedicato alle donne:

វិបផតថល​ស្ដី​អំពី​ស្ត្រី  គឺ​ជា​បណ្ដុំ​ព័ត៌មាន​​អេឡិចត្រូនិក ​​ជា​ភាសា​ខ្មែរ​ដ៏​សម្បូរ​បែប​​​ ទាក់ទង​នឹង​ឯកសារ​ច្បាប់ សិទ្ធិ យេនឌ័រ បច្ចេកវិទ្យា គមនាគមន៍ ព័ត៌មានវិទ្យា ​​សកម្មភាព និង​ភាព​ជោគជ័យ​​នានា​របស់​បណ្ដាញ/​អង្គការ​ស្ត្រី និង ឯកសារ​ជា​ច្រើន​ទៀត​ទាក់ទង​នឹង​សេដ្ឋកិច្ច និង​ការ​អភិវឌ្ឍន៍។

វិបផតថល​ស្ដី​អំពី​ស្ត្រី​​ គឺ​ជា​វិបផតថល​ជា​ភាសា​ខ្មែរ​ស្ដី​អំពី​ស្ត្រី​មុន​គេ​បង្អស់​ដែល​​ត្រូវ​ បាន​បង្កើត​ឡើង​ និង​បង្ហោះ​ជា​ផ្លូវការ​នៅ​ខែ​តុលា ឆ្នាំ ២០០៧ ​ក្នុង​គោលបំណង ផ្សព្វផ្សាយ​ព័ត៌មាន​ទាក់​ទង​ស្ត្រី​និង​សិទ្ធិ និង​សម្របសម្រួល​ការ​ប្រាស្រ័យ​ទាក់ទង​​នានា​។

Il Women Web Portal [kh] è il primo portale dedicato alle donne disponibile in lingua khmer, e contiene vari documenti riguardanti le leggi applicabili, i diritti,  le questioni di genere, le ICT, lo sviluppo sociale ed economico. Questo portale, ufficialmente avviato nell'ottobre 2007, mira a fornire spazi per le questioni riguardanti le donne e piattaforme di discussione allo scopo di raggiungere l'obiettivo comune dell'uguaglianza di genere in Cambogia.

I dati relativi al 2009 rivelano l'ampiezza dei contenuti condivisi e un impressionante aumento di visitatori, a segnalare l'importanza della partecipazione.

graph showing the portal's information content

Grafico che mostra i contenuti informativi del portale.

The increasing trend of web visitors

La tendenza in aumento dei visitatori.

In un'intervista via e-mail con Manavy Chim [kh], direttore esecutivo dell’Open Institute che per oltre 20 anni ha operato nel Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e poi si è unita alla società civile con la speranza di avere maggiore libertà di lavorare a livello locale e risolvere vari problemi sociali, sottolinea i grandi benefici apportati alle donne dalle ICT:

Domanda: Perchè si è impegnata personalmente in questo progetto al femminile?

Manavy: Voglio analizzare meglio i problemi delle donne e capire cosa fare per dare una mano. Non è facile trovare documenti legali e informazioni relative ai diritti delle donne in lingua khmer che possano aiutare chi ha dei problemi ma anche chi non ne ha. Le donne qui devono far fronte a parecchi problemi, tra cui la violenza (stupri, violenza domestica, traffico umano), la povertà e la discriminazione.

Ma le donne non osano parlare. È importante fornire loro le informazioni di cui hanno bisogno, gli spazi e le opportunità per rompere il silenzio e parlare, per condividere cosa pensano di sé stesse e del loro futuro, e quali sono le maggiori preoccupazioni. Spero che questo progetto contribuisca a renderne più soddisfacente la vita.

D. Quali i risultati ottenuti finora?

Manavy: Questo è il primo e unico portale in lingua khmer in Cambogia che fornisca un'ampia quantità d'informazioni sul genere, i diritti delle donne e le questioni legate allo sviluppo. Ha raggiunto i 5/10 del Google Page Rank [it] rispetto ad analoghi siti mondiali, perchè propone informazioni utili e significative e attrae molti visitatori. Il portale web per le donne ha conta oltre 2.000 visite uniche al giorno e oltre 10.000 pagine visitate da quando è stato avviato a fine 2007.

Questo non è solo un canale per condividere informazioni ma fornisce anche spazi aperti alla discussione [kh] e alla condivisione delle proprie preoccupazioni, ed è anche uno spazio per le organizzazioni femminili per farsi conoscere. Ci sono strumenti di comunicazione disponibili sul portale, come ad esempio blog e forum online [kh]. Take Back The Tech (TBTT) [kh] è uno degli strumenti più efficaci per diffondere informazioni, soprattuttto tra i più giovani, sulla violenza contro le donne tramite l'uso e il controllo della tecnologia.

Il programma non è un'iniziativa isolata: collaboriamo anche con l'Association of Progressive Communication (APC), una delle prime organizzazioni internazionali a usare le ICT per la giustizia sociale e ha oltre 100 associazioni aderenti nel mondo. Lavoriamo insieme al progetto MDG3 (Millennium Development Goals) sul consolidamento dell'uso strategico delle ICT tra le donne per combattere la violenza contro di loro, progetto che coinvolge donne in 12 Paesi tra Asia, Africa e America Latina.

È stata intanto avviata un'ottima collaborazione attraverso un accordo di massima tra l'Open Institute e il Ministero degli affari femminili firmato nel 2009. Attraverso questo programma, il Ministero e l'Open Institute hanno iniziato a coordinare a livello governativo e sociale le risposte alla violenza contro le donne, creando un forum dove discutere e implementare l'avvio del Piano d'azione nazionale per prevenire la violenza contro le donne [in], i cui membri prevedono d'incontrarsi più volte onde creare una strategia comune [kh]. Queste azioni saranno sostenute da tutti i mezzi di diffusione del Ministero e dell'Open Institute, che includono siti web, pubblicazioni, trasmissioni radio, una Guida per le donne, e incontri pubblici.

D. Quali sono i maggiori ostacoli?

Manavy: Le ICT sono una novità per molti cambogiani, soprattutto per le donne. Promuoverne l'utilizzo tra le donne non rientra ancora nei programmi dei governi, o della maggior parte delle OGN e dei settori privati. E mentre, nel mondo, le organizzazioni e reti femminili utilizzano risorse online e siti web, per condividere esperienze, per mobilitare il sostegno a specifiche azioni e sviluppare strategie d'intervento globali, sono poche le donne cambogiane a saper utilizzare le ICT. Al contempo, l'impiego generale delle ICT, e ancor meno la consapevolezza del loro uso per per combattere la violenza contro le donne, è assai limitato in Cambogia.

D. Come pensate di superare questi ostacoli?

Manavy: Abbiamo stabilito un piano strategico che include le ONG, le istituzioni governative e i settori privati in modo sistematico. Sarà una collaborazione e una risoluzione collettiva che coinvolge anche esperti dei nostri partner (l'APC e il progetto MDG3) provenienti da altre nazioni. Consiste in una serie di attività tra cui la formazione, sia per le organizzazioni per donne, sia per istituzioni governative e ONG, per l'uso delle ICT. Tale attività verrà poi integrata da incontri di consultazione sull'interazione tra violenza contro le donne e ICT [kh], sulla partecipazione e sull'uso delle ICT nell'ambito del Piano Nazionale per prevenire la violenza contro le donne.

Tutto ciò aiuterà le organizzazioni femminili e il governo a identificare i problemi e il bisogno di utilizzare le ICT per migliorare lo status delle donne. Tali incontri [in] porteranno a raccomandazioni per regolamentazioni e policy mirate a incoraggiare l'utilizzo delle ICT, per dare più potere alle donne e per rafforzarne i diritti.

Durante i corsi sarà fornita anche formazione per l'uso dei new media, illustrando alle partecipanti come utilizzare il nostro portale web e come trarre beneficio dalle nuove tecnologie. Sarà reso disponibile un piccolo sussidio per sostenere il progetto sull'utilizzo delle ICT per combattere la violenza contro le donne.

D. Qual è il vostro messaggio al pubblico?

 

Manavy: È obbligatorio che le donne siano capaci di ricorrere alle risorse disponibili per combattere la violenza. L'accesso alle ICT può essere visto come il punto centrale riguardo l’empowerment delle donne. Le quali dovrebbero poter avere più spazio tramite il miglioramento delle loro capacità, conoscenze e accesso alle tecnologie dell'informazione. Se non si fornisce la conoscenza alle donne, ogni tentativo di promuovere l'uso delle ICT tra la popolazione femminile in Cambogia resterà incompleto. Gli attori chiave della società, incluso il governo, il settore privato e le ONG devono insistere nel promuovere e incoraggiare le donne ad utilizzare e controllare le ICT.

Ciò deve partire dal settore educativo che fornisce le conoscenze e la formazione sulle ICT, incoraggia le studentesse a partecipare allo studio dell'informatica, incoraggia il mercato delle ICT, nonché l'impiego e il coinvolgimento delle donne a livello decisionale in tale campo. Anche la riduzione dei costi per l'accesso a internet è è uno dei fattori chiave per incoraggiarne l'utilizzo.

Infine, le donne devono tenersi aggiornate e adeguarsi al rapido cambiamento della globalizzazione e della rivoluzione delle ICT, altrimenti rimarranno indietro nelle trasformazioni in atto.

1 commento

  • […] questioni femminili e all’accesso delle donne alle nuove tecnologie (ICP). Potete leggere qui il post integrale di Sopheap Chak, tradotto in italiano da Elena Intra, che contiene un’intervista con Manavy […]

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