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Egitto: un boomerang l'intervento TV di Mubarak

Dopo aver optato per mantenersi defilato durante i quattro giorni consecutivi di proteste, nella nottata del 29 gennaio il presidente Hosni Mubarak si è presentato in TV con un atteggiamento provocatorio rivolgendosi alla nazione, definendo i manifestanti “bande” e “teppisti.” Ha inoltre licenziato l'intero gabinetto di ministri e annunciato che il giorno successivo ne avrebbe creato uno nuovo. I netizen di tutto il mondo si sono mostrati assai delusi e  indignati dal suo intervento.

Mubarak addressing Egyptians. Photo credit: Sultan Al Qassemi

Mubarak si rivolge agli egiziani in TV. Foto di Sultan Al Qassemi

As'ad Abukhal, dell'Angry Arab News Service, spiega [en, come per tutti i link successivi eccetto dove diversamente indicato]:

Mubarak sta parlando in diretta. Si sta scavando la fossa da solo. Sta insultando i manifestanti. LUI afferma di essere sempre stato dalla parte dei poveri. Per questo motivo, dittatore, sei circondato da miliardari ?

In un altro razzo metaforico, il Libanese-Americano scrive:

Ha chiesto le dimissioni del governo. Qualcuno deve dirgli: la gente vuole che sia tu a dimetterti, idiota !

E paragona l'intervento di Mubarak a quello dell'ormai ex presidente tunisino Zein El Abidine Ben Ali, obbligato a andarsene dalla Tunisia dopo 29 giorni di protesta:

Si potrebbe paragonare questo discorso di Mubarak all'ultimo fatto da Ben Ali. Ha solo peggiorato le cose. Ha parlato come se la gente stesse solo incolpando il primo ministro Nadhif delle cause dello scontento. I dittatori combattono fino all'ultimo momento. Personalmente penso che Mubarak lascerebbe il potere oggi stesso, ma sono gli Stati Uniti ad obbligarlo a rimanere al comando. Sono solo supposizioni ma credo di aver ragione. Mi hanno fatto sapere che gli Stati Uniti vogliono che il prossimo presidente sia il capo dell'esercito egiziano.

Lo scrittore arabo Sultan Al Qassemi, che ha seguito attentamente le proteste sin dall'inizio il 25 gennaio, esprime rabbia e delusione in una serie di messaggi via Twitter —  scrivendo:

Non ha eliminato il blocco a internet e cellulari. Non si è offerto di incontrare i capi dell'opposizione. Non ha ringraziato gli egiziani.

Poi aggiunge:

Non ha nemmeno detto che non si ripresenterà alle prossime elezioni, che lascerà il posto al figlio o che scioglierà il parlamento! L'unico risultato è un nuovo governo controllato da Gamal.

E infine esplode:

Il discorso più idiota che qualsiasi vecchio dittatore abbia mai fatto. Che abbuffata di stupidaggini.

Nel frattempo, ecco altre reazioni dal resto del mondo:

Questo tweet è stato rinviato più di 100 volte:

@sivavaid: Per Mubarak, negare tutto è semplicemente un fiume dell’Egitto.

Anche il presidente statunitense Barack Obama viene criticato per l'atteggiamento “reticente” rispetto a quanto va succedendo in Egitto:

@SamiraAhmedUK: L'idea che Mubarak ha del cambiamento:”Via tutti tranne me.” il richiamo di Obama alla necessità di un cambiamento “concreto” è abbastanza debole.

E il vice-presidente Joe Biden non riceve commenti migliori:

@evgenymorozov: Joe Biden ha etichettato con ardore Assange ” terrorista high-tech”, ma non si decide a chiamare Mubarak un “dittatore”. La vera America.

Alcune delle dichiarazioni di Mubarak sono state ridicolizzate su Twitter.

@nanawireko: Hahahaha RT @Zichivhu: Mubarak, “Sono qui per proteggere l'Egitto”. #YouLie #SOB

@Mayousef: La gente ha appena rifiutato in massa Mubarak come presidente egiziano. #jan25

@ringlunatic: RT @non essenziale: RT @yasminhamidi: Mubarak: per provare che non sono un dittatore, nominerò personalmente un nuovo governo! #jan25 #egypt

omarbaddar: Battuta del giorno — Obama: “Hosni, credo che tu debba scrivere la lettera d'addio agli egiziani.” Hosni Mubarak: “Perchè? Dove stanno andando?”

Altri si sono immersi nei libri di storia per ricordare alcuni dati:

MAlshehri “Mubarak è la terza persona a essere stata così a lungo al potere durante i 5000 anni di storia dell'Egitto, dopo Mohamad Ali Basha e il faraone Ramseis II #Jan25

E se ciò non dovesse bastare, il discorso provoca ancora più rabbia per le strade:

@EANewsFeed: #Egypt: di prima mano dal Cairo, “Lo spirito è alto. Le proteste proseguono.” http://tinyurl.com/6ysbf9a #Jan25 #sidibouzid

@monaeltahawy: #Mubarak si comporta come un dittatore che merita il rispetto del popolo. Invece va guadagnandosi odio e rabbia. E i manifestanti NON LO TEMONO. #Jan25

@AhmadHKh: Le immagini dei carri armati al Cairo dipinti con le scritte che dicono “Via Mubarak” la dicono lunga. #Jan25

E ci sono altri richiami a Mubarak perchè faccia le valige e lasci l'Egitto:

@UnitedArabs: #Mubarak, oggi è la giornata giusta per riunire famiglia e amici e comprare un biglietto di sola andata per lasciare l’#Egitto.

@alykhansatchu: “Mubarak, Mubarak,” gridano. “L'Arabia Saudita ti sta aspettando.” In quel momento i cannoni ad acqua sono stati rivolti contro la folla.

@aqsaaa: Prima il popolo, poi gli Stati Uniti. Adesso l'esercito. Quando i più stretti alleati ti disobbediscono, Mubarak, sarebbe ragionevole dimettersi. #Egypt #Jan25

Seguite gli aggiornamenti nello speciale di Global Voices Online, sia in inglese che in italiano.

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