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Corea del Sud: netizen contrari ai vagoni della metropolitana per sole donne

La metropolitana rappresenta uno dei mezzi più rapidi, sicuri e convenienti per spostarsi lungo le trafficate strade di Seul, capitale della Corea del Sud. Le autorità municipali, tuttavia, a fronte del crescente fenomeno delle molestie sessuali che proprio lì si verificano, soprattutto all'ora di punta e a tarda notte, hanno deciso di inaugurare uno scompartimento dei treni della metropolitana riservato esclusivamente alle donne. Questa mossa, voluta per tenere a freno il tasso di crimini a sfondo sessuale, ha scatenato un acceso dibattito online

Il 20 luglio scorso la città di Seul ha annunciato l'intenzione di realizzare e attivare, a partire da settembre, una sezione esclusivamente femminile sulla linea metropolitana numero 2; se i cittadini reagiranno al progetto in maniera positiva, questo verrà esteso ulteriormente.

Stando a un resoconto locale che cita la polizia municipale [ko, come tutti i link tranne ove diversamente segnalato], sono 550 i crimini sessuali verificatisi nei primi cinque mesi del 2011, vale a dire il 22% in più rispetto allo scorso anno. Un altro rapporto locale aggiunge che il numero di individui condannati per reati sessuali nel 2010 ha raggiunto quota 1.192.

I dubbi dei netizen

Vagone della metropolitana a Seul, Corea del Sud

Vagone della metropolitana a Seul, Corea del Sud. Foto di Matthew R Lloyd, ripresa da Flickr (CC BY-NC-ND 2.0).

La maggior parte dei netizen, dubbiosa riguardo all'efficacia di questa iniziativa, ha protestato con forza contro il nuovo sistema. Seo Yong-hwan, (@a2n5) che gestisce un negozio online di scarpe da donna, commenta così su Twitter:

 

[…]전 지하철 타면 성추행으로 오해받을까봐 최대한 조심히타는데 이건 역차별일 수 있네요 그리고 출퇴근시간에 여성전용칸에 타려하는분이 많을까요??아니면 환승이 가까운 곳에 타는분이 많을까요??

Ogni volta che viaggio in metropolitana, cerco di tenermi in disparte, e sto attento per evitare che il mio atteggiamento venga frainteso e scambiato erroneamente per una molestia sessuale; è una discriminazione al contrario. Scommetto che, all'ora di punta, la maggior parte delle donne sceglierebbe scompartimenti più vicini all'uscita, piuttosto che quelli a loro espressamente riservati.

Kang Hyun-ju, (@nymphtintin), una studentessa universitaria, commenta:

지하철 여성 전용칸은 진짜 무리수.노약자 임산부 전용좌석도 안지켜지는데.

Uno scompartimento della metropolitana per sole donne è un'iniziativa senza senso; come pure i già esistenti “sedili per malati, anziani, disabili e donne incinte” che funzionano a malapena.

Non è la prima volta che si tenta di mettere in pratica l'idea di di un simile spazio sui treni riservato alle donne; un sistema simile era stato applicato, nel 1992, alla linea numero 1, per essere però abbandonato subito dopo, dato che la gente non riusciva ad attenersi alla regola del “sole donne”. Per studenti e lavoratori indaffarati, infatti, era più importante prendere il treno giusto, piuttosto che trovare lo scompartimento corretto.

Segregazione di genere

Su Daum Agora, forum pubblico più attivo in Corea del Sud, l'utente RaphyRyu esprime perplessità sulla segregazione come soluzione al problema delle molestie sessuali:

여성전용칸의 시행 목적은 여성을 범죄로부터 보호하는 것일 겁니다. 그렇다면 여성에 대한 범죄를 예방하고 범죄자를 강력하게 처벌해야 할것이고, 이를 위해선 지하철 내 치안을 강화하고 처벌규정을 강화하는것이 옳은 일이라고 생각합니다 하지만 여성전용칸을 만들어 여성을 한 군데로 모아 격리시키는 것은 얼핏보면 범죄 자체를 원천적으로 방지한다고 볼 수 있습니다만 결국 문제를 해결할 능력이 없어서 문제로부터 도망치는 것밖에 안됩니다. 거꾸로 생각해서 여성전용칸이 아닌 다른 칸이나 여성전용칸을 시행하지 않은 시간대의 지하철을 탄 여성에 대한 보호는 전혀 고려하지 않은 제도지요.

Lo scopo degli scompartimenti riservati alle donne vorrebbe essere quello di proteggerle dai crimini a sfondo sessuale; ma se li si vuole davvero prevenire, allora sarebbe meglio rafforzare la sicurezza della metropolitana, e applicare norme già esistenti infliggendo pene severe, piuttosto che isolare le donne in aree chiuse. A prima vista, questo nuovo sistema sembra “affrontare il problema del crimine alla radice”, ma nei fatti si tratta solo di “evitare il problema” per semplice incompetenza. Pensiamo alla situazione opposta, in cui le donne viaggiano negli scompartimenti ordinari oppure si servono della metropolitana nelle ore in cui non sono disponibili vagoni a loro riservati; se succedesse loro qualcosa, in questi casi, queste donne si troverebbero senza alcuna protezione.

Molti utenti, come Min-goon, ricordano inoltre il fallimento del 1997, quando venne messo in funzione un vagone per sole donne, progetto subito abbandonato.

Gli uomini, tutti potenziali predatori sessuali?

L'utente Green note, presentandosi come studente universitario ventenne che prende la metropolitana quasi tutti i giorni, rilancia:

집에서 나와 버스를 타고 잠실역에 도착하면 정말 사람 많습니다. 지하철을 타는 사람들이 길게 줄을 늘어서 있을 때 그 지하철을 타면 이런 생각이 먼저 듭니다. “오늘도 편하게 가기는 글렀군.” 왜냐하면 불필요한 신체접촉이 발생할 가능성이 농후하기 때문입니다. […] 여성 전용칸을 만들자고 하는 것에 찬성한다는 것 자체가 모든 남자들을 (성추행범으로 보지는 않더라도) “암묵적” 성추행범으로 보는 것입니다.

Esco di casa e prendo un bus per arrivare alla stazione della metropolitana di Jamsil, e vi trovo una folla di gente in attesa. Quando c'è una simile coda di persone che aspettano il treno, penso tra me e me “Oddio, ecco un viaggio imbarazzante che mi aspetta”, poichè la possibilità di contatti fisici involontari, lungo il tragitto, è molto elevata. […] L'idea di scompartimenti riservati a sole donne suggerisce che, dal loro punto di vista, ogni uomo possa essere un “potenziale” delinquente a sfondo sessuale.

Mentre su Internet si sono registrati molte reazioni negative nei confronti del nuovo sistema, qualcuno continua però a difenderlo. Dong-hyun (@Beautiful_KWON) commenta così su Twitter:

[…] 가족이나 여친을 생각한다는 말은 결정적이다. 찬성에 한 표!!

L'argomento su cui si basano i sostenitori del sistema è: “pensa ai membri della tua famiglia e alla tua fidanzata”. È una tesi assai convincente, io l'appoggerei.

Una precedente votazione online, svoltasi diverse settimane prima della decisione presa dalle autorità cittadine, evidenziava infatti che gli utenti Internet inizialmente apparivano favorevoli all'idea, che sembrava vantaggiosa per due motivi: le donne potevano sentirsi maggiormente al sicuro, mentre gli uomini sarebbero stati in grado di evitare ogni inutile malinteso dovuto agli inevitabili quanto accidentali incontri ravvicinati che avvengono nella metropolitana affollata.

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