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Russia: prosegue l'iter della norma sulla “propaganda anti-gay”

A San Pietroburgo sta per far entrare in vigore la “legge contro la propaganda gay” [ru], la quale è stata approvata [en, come i link successivi eccetto ove diversamente indicato] l'8 febbraio 2012 in seconda lettura posticipata. Secondo il sito AllOut.com, il voto in terza, nonché ultima lettura, dovrebbe aver luogo la prossima settimana.

Coming Out, una NGO per i diritti LGBT con sede a San Pietroburgo, interviene sulle possibili conseguenze dell'entrata in vigore della legge:

[…] Se questa legge entra in vigore, gli LGBT russi vivranno nella paura di venir puniti solo per il fatto di aver dichiarato apertamente il loro orientamento sessuale. Ciò spiana la strada alla discriminazione legalizzata, giustifica la violenza contro lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Inoltre, con la scusa di voler proteggere i minori, di fatto, questa legge porterà a un maggiore isolamento e l'incremento dei suicidi da parte di omosessuali adolescenti in un Paese che già di per sé si trova in testa alle classifiche per il numero di adolescenti suicidi.[…]

Lo stesso articolo riporta anche foto e video di una mini-protesta avvenuta l'8 febbraio davanti al palazzo dell'Assemblea Legislativa di San Pietroburgo. Fra gli altri, un manifestante è stato trattenuto dalla polizia, mentre teneva in mano un cartellone con la scritta “Hitler iniziò con le leggi contro i gay“:

Lo scrittore e attore britannico Stephen Fry (@stephenfry) pubblica il seguente commento su Twitter, facendo riferimento al compositore Pyotr Ilych Tchaikovsky, il quale era omosessuale, e collegandosi all'appello di AllOut.com, “DITE ALLA RUSSIA: NO ALL'OBBLIGO DI SILENZIO PER I GAY”:

Mio Dio. Bisogna fare qualcosa per fermare questa specie di mostri. Anche parlare di Tchaikovsky verrà proibito? http://www.allout.org/en/actions/russia_call

Arzamaskaya, utente di Live Journal, conclude il proprio post sull'iniziativa dei legislatori con un appello semi-serio [ru]:

[…] Che qualcuno introduca sanzioni contro di noi (la Russia).

A protest sign outside the Russian consulate in London reads: "Council of Europe Must Defend Russian Gay Rights. Suspend the Russian Vote." Photo by MELPRESSMEN MELPRESSMEN, copyright © Demotix (1/07/11).

Un cartello di protesta fuori dal consolato russo a Londra: "Il Consiglio europeo deve difendere i diritti dei gay in Russia. Sospendete le votazioni in Russia." Foto da MELPRESSMEN MELPRESSME © Demotix (1/07/11).

Ancora su LiveJournal, l'utente Mc-leesnick segnala un articolo in lingua russa in reazione a Stephen Fry, aggiungendo [ru] che la Russia, tra le altre cose, è anche il Paese in cui “fatti concreti di frode elettorale sono dichiarati come ‘speculazioni’ prima ancora che venga dato il via alle investigazioni“ e in cui “rubare dal bilancio statale non viene punito, semmai incoraggiato“.

Nella sezione dei commenti, si nota uno scambio piuttosto consueto tra l'autore del blog e un lettore:

plurlife:  Ci sono molti altri problemi di cui nessuno si cura, ma qua stiamo parlando di propaganda e di minorenni (bambini), quindi a me tutto ciò sembra abbastanza logico. Se si vuole amare qualcuno del proprio sesso, che lo si faccia pure, ma non va bene urlarlo ai quattro venti andando alle parate gay. Questo concetto, comunque, dovrebbe già trovarsi nel proprio inconscio e non nella legislazione.

mc_leesnick: Senti, ma qual è il problema delle parate gay? Seriamente: qual è il problema?

plurlife: Il problema è che i bambini le vedono, ci convivono e imparano da esse e tutto ciò diventa normale per loro. Inoltre, dopo queste manifestazioni, si verificano pestaggi di massa nei confronti di questi “ragazzi gai“, il che non è una cosa proprio normale, dato che le persone non dovrebbero venir picchiate a causa del loro orientamento sessuale. Non sono omofobo, o come volete chiamarlo, semplicemente non capisco la necessità di urlare al mondo di essere omosessuale, transessuale, lesbica o drag queen! Non provate a convincere la gente che sia una cosa normale: non importa quel che viene detto perché non sarà mai normale. Non sto definendo l'omosessualità come una malattia e non penso che i gay debbano venir rinchiusi e curati, ma semplicemente non vedo nessuna ragione in queste dimostrazioni, se non soltanto problemi. Se  soltanto un musulmano che prega in pubblico causa delle reazioni spropositate, cosa vi aspettate che accada con gli omosessuali e le loro parate?

Un altro lettore, l'utente  kuzyabuster, fa eco all'ironia di Fry e rilancia la mancanza di adeguati intereventi da parte delle autorità cittadine al vero problema serio e pericoloso per la vita, che i cittadini di San Pietroburgo devono affrontare ogni inverno:

Già immagino camion che fanno sparire da San Pietroburgo le opere di Yukio Mishima[it], Stephen Fry, le biografie di Alessandro Magno[it], Tchaikovsky, Oscar Wilde […]…  Sarebbe meglio se ci liberassero dalla neve e dai ghiaccioli che cadono dai tetti.

Non è la prima volta che la giornalista russa Yelena Kostyuchenko spiega ai suoi compatrioti meno informati le richieste legali della comunità LGBT. Nel maggio 2011, scrisse un post intenso e popolare [ru] sulle ragioni per partecipare al Gay Pride di Mosca nel 2011, e Global Voices ne tradusse degli stralci in un articolo riguardo a un altro tentativo di organizzare l'evento nello stesso anno.

L'8 febbraio, dopo il voto di San Pietroburgo, Kostyuchenko (@mirrorsbreath) ha avuto una veloce e abbastanza solita conversazione su Twitter con l'utente @vakurov (Alexsander Vakurov, il quale si descrive come uno psicanalista e consulente commerciale) — eccone alcune parti tradotte:

@vakurov: […]Che c'è di male? È la propaganda a venir proibita e non l'omosessualità.

@mirrorsbreath: […] La propaganda dell'omosessualità non esiste. Nella realtà, la legge impedisce il lavoro delle organizzazioni LGBT, introduce la censura nei media e nella cultura di massa.

@vakurov: […] Ovviamente non capisco una cosa: non ho forse il diritto di proteggere i miei figli dall'ideologia omosessuale dannosa?

@mirrorsbreath: […] L'omosessualità non ha un'ideologia. Si tratta di una caratteristica con cui è nata circa il 5-7% della popolazione. Rilassati.

@vakurov: […] Nessun problema, solo non stuzzicarmi. Molta gente è nata con la caratteristica dell'alito cattivo, ma non chiede dei diritti speciali.

@mirrorsbreath: […] Sei molto profondo, lo si capisce subito. Non abbiamo bisogno di diritti speciali: abbiamo bisogno di pari diritti. Capisci la differenza?

@vakurov: […] Di quale disparità stai parlando? E che mi dici dei diritti dei pedofili, trafficanti di droga, stupratori, tossicodipendenti? o_O

L'utente vg36 sostiene [ru] che la nuova legge, se adottata, può colpire non soltanto la comunità LGBT locale, ma i membri dell'opposizione in generale:

Finché la Federazione Russa non impara a bloccare l'accesso a internet, la legge che proibisce la propaganda gay è ridicola. Ma qualcuno pensa seriamente che ciò miri soltanto alla comunità LGBT russa?[…]

Mandavano, alle dimostrazioni dell'opposizione, persone (agghindiate che si spacciavano per gay) con bandiere con l'arcobaleno, con il fine di screditare i manifestanti. Ora si rivela che la maggior parte di loro non bada alle bandiere dell'arcobaleno, quindi ciò sarà fatto (cioè verranno inviati finti gay) con lo scopo di sottoporre a fermo e multare i manifestanti.[…]

Ma l'opposizione stava dormendo, come al solito, e/o non ha capito che questa sarebbe stata un'altra possibile arma contro di essa, oppure temeva di opporsi a una legge che si sarebbe potuta rivelare molto popolare tra le masse, e di difendere la libertà di parola di un gruppo impopolare. Con un'opposizione del genere, c'è poco da meravigliarsi, vengono approvate leggi come questa e la situazione nel paese è quella che è.

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