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Trinidad & Tobago: intervista alla fondatrice del festival letterario “NGC Bocas Lit Fest”

E’ terminato a fine aprile il terzo NGC Bocas Lit Fest [en, come tutti gli altri link, tranne ove diversamente indicato] che si tiene ogni anno a Trinidad e Tobago [it]. Lettori, scrittori e blogger letterari senza distinzione, soltanto ora stanno abbandonando l'euforia letteraria. La blogger e giornalista Lisa Allen-Agostini, una tra i pochi scrittori della regione entrata nella rosa finale dei candidate per un premio di primaria importanza, ha parlato del festival come di “un grande dono per il nostro paese e la nostra regione”.

Questo naturalmente ha soltanto indotto Global Voices a voler fare una chiacchierata con la fondatrice e direttrice del NGC Bocas Lit Fest, l'infaticabile Marina Salandy-Brown, parlando sul come la sua idea iniziale si sia ora trasformata nel più grande festival letterario dei Caraibi anglofoni.

La fondatrice del NGC Bocas Lit Fest, Marina Salandy-Brown, guarda la consegna del premio Bocas OCM 2013 all'autrice Monique Roffey; foto di Maria Nunes, usata con autorizzazione

La fondatrice del NGC Bocas Lit Fest, Marina Salandy-Brown, guarda la consegna dell'OCM Bocas Prize 2013 all'autrice Monique Roffey; foto di Maria Nunes, usata con autorizzazione

Global Voices (GV): Congratulazioni per il terzo anno del NGC Bocas Lit Fest! Quali sono stati secondo lei i momenti salienti della manifestazione di quest'anno?

Marina Salandy-Brown (MSB): L'aver ospitato la tappa caraibica della Conferenza Mondiale degli Scrittori di Edimburgo, che ha portato la nostra regione in un contesto globale sul ruolo della letteratura. Ha dimostrato che mentre le questioni di 50 anni fa rimangono rilevanti, il fulcro è cambiato. Ciò è importante per i nostri scrittori sparpagliati nella diaspora, ma tutti intenzionati a stare connessi attraverso la letteratura.

L'aver avuto una miscela unica e ricca di scrittori straordinari come Olive Senior, Irvine Welsh [it], Marina Warner [it], Pankaj Mishra, Robert Antoni, Ian McDonald, Teju Cole, Earl Lovelace, Hannah Lowe, Kerry Young, per non parlare di tutti quelli in lizza e nella rosa dei candidate per il premio OCM Bocas, condividendo lo stesso spazio e impegnandosi l'uno con l'altro e i loro lettori. Nessun altro festival regionale o internazionale offrirebbe quel particolare assortimento di doni.

Il premio inaugurale per servizio illustre alla Letteratura Caraibica, il Bocas Henry Swanzy Award, commemora qualcuno che ha giocato un ruolo distinto e stimato nello sviluppo della nostra letteratura. Troppe persone lavorano dietro le quinte e non vengono riconosciute. Siamo lieti di riconoscere annualmente il ruolo di Swanzy, e siamo anche felici che i primi a beneficiarne siano stati John La Rose e Sarah White. L'opera New Beacon Books, che dagli anni '60 ad oggi ha pubblicato, revisionato e promosso la nostra letteratura e vita intellettuale, non ha rivali.

Il lancio di Carib Lit, che è un’ iniziativa per fornire risorse online a scrittori, editori e lettori della regione a cui è sempre mancato l'accesso alle risorse stesse, e le notizie che escono dal lavoro di questo gruppo attivista letterario, (fondato solo un anno fa dall'iniziativa congiunta di Bocas, British Council e Commonwealth Writers) mostrano che una nuova influenza caraibica è una realtà palese.

È importante premiare l'eccellenza, così come è importante formarla. Il premio OCM Bocas, per il miglior libro caraibico dell'anno precedente, il premio Hollick Arvon per gli scrittori emergenti e l'annuncio di un nuovo premio per scrittori di letteratura giovane e adulta (il Burt Award), ci hanno fatto vibrare i cuori. Insieme coprono un ampio spettro di scrittori. I premi sono delle conferme per gli autori, ma lo stesso processo del giudizio dei vincitori porta alla luce le opere di tutti gli scrittori che entrano in lizza, non solo di coloro che vincono.

Olive Senior, immagine di Maria Nunes, utilizzata con autorizzazione.

Olive Senior, immagine di Maria Nunes, utilizzata con autorizzazione.

GV: Come mai Bocas è un evento così importante per Trinidad e Tobago e per la più ampia regione caraibica?

MSB: Il festival è un grande evento ma è anche solo un aspetto, seppure molto importante, del progetto Bocas. È una vetrina per i nostri lavori, che si focalizzano sulla nostra letteratura, che reclama il posto e la posizione che nella competizione con la musica e iil Carnevale [it]. Il festival è un affare di Trinidad & Tobago, fatto nel nostro stile e che attinge alle nostre risorse, ma è anche inclusivo di tutta la nostra regione, e di qualsiasi posto in cui vive la nostra gente. Inoltre non riguarda solo gli scrittori, riguarda anche i lettori e tutti coloro che sono interessati a ciò che i libri hanno da dire, non solo a come i loro autori lo dicono.

GV: Cosa rende Bocas differente da altri festival regionali della letteratura come Calabash (il creatore regionale del genere) o quelli di Santa Lucia, Cuba e Antigua?

MSB: Il NGC Bocas Lit Fest è diverso nella gamma e nella varietà del suo programma. Il Children's Festival lungo un mese, che culmina in un festival parallelo di 4 giorni nello stesso posto, non ha eguali altrove. Abbiamo una forte autorità sul festival, cosicché anche i nostri workshop su tutte le materie relative alla scrittura creativa risultino unici. Offriamo un programma di cinema, open mic, discussioni, conferenze. Esibiamo nuovi talenti, anche scritti e orali. Coinvolgiamo tutti: commercianti, artisti, performer, musicisti. Questo festival è molto più di quello che viene descritto sulla carta.

Una panoramica della folla al NGC Bocas Lit Fest 2013, foto di Maria Nunes, utilizzata con autorizzazione.

Una panoramica della folla al NGC Bocas Lit Fest 2013, foto di Maria Nunes, utilizzata con autorizzazione.

GV: Come sono stati utilizzati i nuovi social media da Bocas – presenza sul web, Facebook, Twitter, blog – per promuovere e aggiungere valore al festival? Che tipo di impatto ha avuto?

MSB: Le sessioni della Conferenza Mondiale degli Scrittori di Edimburgo sono state trasmesse live in streaming in dozzine di Paesi stranieri, e il grado di partecipazione è stato altissimo. I social media sono stati fondamentali in quelle sessioni, e si sono dimostrati molto efficienti anche nel portare Trinidad e Tobago sotto l'attenzione della gente di tutto il mondo che condivide gli stessi interessi, ma che non ci conosceva. Questa gente è stata attivamente in grado di aggiungere la propria voce ai dibattiti.

Non possiamo non avere un blogger! La nuova pagina iniziale del blog è appunto quella in cui facciamo uscire le novità. Twittiamo anche. Irvine Welsh, l'autore del libro Trainspotting, che ha venduto più di 1 milione di copie (e del film omonimo [it], uno spartiacque del cinema, che egli ha introdotto [a Bocas]), ha un grande seguito su Twitter, e ha twittato per settimane prima di venire a Port of Spain [it]. Solo questo ci avrebbe aiutati ad essere localizzali sulla mappa. Anche noi seguiamo gli scrittori su Twitter.

Utilizzare Facebook per la promozione di eventi è stato essenziale, in special modo per quelli dedicati ad un pubblico giovane, come le serate open mic e oratorie. Gran parte della popolazione non ottiene più le notizie dalle fonti tradizionali. Le nuove tecnologie ci permettono di seguire i nostri sostenitori, e ci informano dell'impatto che abbiamo. Queste cose sono vitali per la pianificazione futura.

Lo scrittore Earl Lovelace al Bocas Lit Fest 2013, foto di Maria Nunes, utilizzata con autorizzazione.

Lo scrittore Earl Lovelace al Bocas Lit Fest 2013, foto di Maria Nunes, utilizzata con autorizzazione.

GV: Quele effetto pensa che Bocas stia avendo per la scrittura e la lettura nella regione?

MSB: Stiamo provando a risvegliare e riaccendere l'interesse nei nostri prodotti letterari. Rendiamo possibile per le moltissime persone che scrivono, sconosciuti e senza appoggio, di far parte di un'ampia comunità in continua crescita, di entrare in un mondo letterario stabilito dove possono affinare le proprie abilità, far pubblicare i propri libri e far conoscere ai lettori i propri lavori, usando tutti i mezzi a nostra disposizione.

Vogliamo creare emozioni e ottimismo intorno all'attività della scrittura per se stessi e per gli altri, scoprire e creare una letteratura “nuova”, prendendo spunto dagli standard e dalla tradizione orale. La scrittura creativa non è solo un piacere. La pubblicazione di romanzi, saggi e poesie è un'industria, e per far sì che il nostro lavoro sia preso sul serio dobbiamo prendere sul serio noi stessi, fissare uno standard per migliorarci sempre. Il festival fornisce anche un forum per questo genere di talento, e un mercato per compratori, creatori e consumatori di questo tipo di prodotto.

Barbara Jenkins, vincitrice dell'Hollick Arvon Prize inaugurale, foto di Maria Nunes, utilizzata con autorizzazione.

Barbara Jenkins, vincitrice dell'Hollick Arvon Prize inaugurale, foto di Maria Nunes, utilizzata con autorizzazione.

GV: Come pensa si evolverà in futuro del festival? Quali sono le possibilità per il prossimo anno?

MSB: Una delle linee di discussione più importanti che sono uscite fuori è come far sì che diventiamo anche lettori migliori. Gli scrittori hanno bisogno di buoni lettori, ma devono esserlo anche essi stessi. Infatti, sono i buoni lettori che rendono migliori gli scrittori. Questa è un'area che Bocas vede molto fertile per sviluppi futuri, e stiamo esplorando i modi per ottenere certi risultati. L'anno scorso abbiamo tentato di dare inizio a questa parte del progetto, ma non abbiamo trovato i fondi. Teniamo incrociate le dita per quest'anno.

Oltre questo, non pensiamo di apportare molte altre modifiche,  ma siamo flessibili, e le cose hanno sempre modo di emergere. Teniamo gli occhi e le orecchie bene aperti per ascoltare cosa dice la gente, e scorgere gli sviluppi da aiutare a crescere. Lavorare con gli altri per raggiungere obiettivi comuni è parte della nostra missione, quindi andando avanti espanderemo anche la nostra rete di cooperazione.

Le immagini usate in questo post sono di Maria Nunes, pubblicate con il permesso dell'autrice.

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