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Arabia Saudita: cosa ci dicono i #SaudiCables sulla politica estera del regno?

Berlin, Germany. 22nd May 2015 -- Activists hold large banners and posters to demand the release of arrested Saudi Arabian blogger Raif Badawi. -- Amnesty International supported activists held a protest in front of Embassy of Saudi Arabia in Berlin, to demand the release of Saudi Arabian blogger and activist Raif Badawi, who was jailed in 2012 and sentenced to 1,000 lashes for insulting Islam. Photograph by Jakob Ratz. Copyright: Demotix

Attivisti a Berlino, Germania il 22 Maggio 2015 mostrano cartelloni e poster per richiedere il rilascio del blogger saudita Raif Badawi attualmente in arresto — Supportati da Amnesty International, gli attivisti hanno protestato di fronte all'ambasciata dell'arabia Saudita a Berlino per richiedere il rilascio del blogger saudita Raif Badawi, imprigionato nel 2012 e condannato a 1000 frustate per aver insultato l'Islam. I #SaudiCables rivelano che la monarchia assoluta, che gestisce dettagliatamente la vita quotidiana dei suoi cittadini, ha allungato le sue influenze anche oltre i suoi confini. Foto di Jakob Ratz. Copyright: Demotix

Il mezzo milione di documenti di WikiLeaks sulla politica estera dell'Arabia Saudita, che ha aperto un acceso dibattito nei social media del Golfo, offre una visione completa all'interno della politica estera del paese.

Le informazioni pubblicate spaziano da visti garantiti dalla monarchia assoluta a delle cantanti fino a linee di politica regionali e internazionali. Leggendo la documentazione si può arrivare a varie conclusioni:

A. L'Arabia Saudita puà essere pragmatica

Uno dei documenti rivela che la sorella di un ben noto imam sciita si è rivolta all'Arabia Saudita per delle donazioni. La fondazione di beneficienza Al Sadr prende il nome da Mosa Al Sadr, che è il fondatore del partito sciita libanese AMAL, un gruppo molto vicino a Hezbollah.

Nonostante i conflitti ormai noti tra Sunniti e Sciiti, la decisione del regno saudita è stata quella di dare supporto finanziario alla fondazione senza che però questo venisse reso pubblico. Questo indica che si sta creando un'alleanza con i rivali ideologici. La divisione settaria è in realtà più una questione di conflitto di interessi piuttosto rispetto a quello che molti media cercano di riportare.

A letter that says that the Saudi Ambassador in Lebanon received a request from a shia figure for funds from Sadui

B. La politica estera è centralizzata

E’ enorme la quantità di documenti rivolta al precedente Ministro degli Esteri, Saud Al-Faisal. Il fatto che sia destinatario di informazioni di così piccola rilevanza, dimostra che in realtà gestiva in minima parte il dipartimento degli esteri.

Questo documento mostra come Al Faisal abbia chiesto al Ministero dell'Informazione di dargli i nomi dei boyscout scelti per un programma di scambio negli Stati Uniti, un compito che di solito viene assegnato a un impiegato di basso livello:
Reply to the request by the former foreign minister Saud Al-Faisall to get the name of the selected bpy scouts for the US exchange programme

C. Il totalitarismo è sottostimato

Dove termina il controllo dello stato? Nel caso delle monarchie del Golfo, c'è bisogno di un po’ di tempo per rispondere a questa domanda. I Saudi Cables mostrano che la mano dello stato può raggiungere la tua vita personale e familiare. Questo documento mostra come un cittadino siriano, la cui sorella è sposata con un giudice del Bahrein, abbia avuto una discussione al telefono con sua sorella, fatto che l'ha portato a essere interrogato dall'Intelligence saudita, fino a quando non poi ha firmato un documento in cui dichiarava che il conflitto era risolto

A cable shows how a Bahraini Judge ordered the questioning of his brother in-law for a family matter

D. Il denaro è la chiave per guadagnare potere

La grande influenza dell'Arabia Saudita può essere dimostrata dalla quantità di risorse finanziarie che utilizza. Il denaro è un mezzo per finanziare i sostenitori, come nel caso del politico libanese Samir Geagea, leader delle Forze Libanesi (LF), un partito politico cristiano e membro dell'Alleanza 14 Marzo. Nel documento seguente, Geagea chiede aiuti finanziari all'Arabia Saudita per pagare la sua protezione personale.

Samir Geagea asks for Saudi funding

I cables mostrano anche come il denaro saudita venga utilizzato per finanziare canali televisivi che diffondono il punto di vista del regno e che lavorano nel suo interesse, come il canale MTV Lebanon. Un documento afferma che il canale ha richiesto 20 milioni di dollari ma ne abbia poi ricevuti solo 5, a condizione che istituisse un piano chiaro come garanzia dell'interesse del regno nelle loro trasmissioni.

MTV Lebanon asked for 20 million and received 5 from Saudi on the condition of providing a work plan the guarantees Saudi's interest

Il denaro saudita, secondo i cables, viene anche utilizzato per minacciare i canali che trasmettono materiale non gradito al governo. Infatti, questo cable [ar] rivela come l'ambasciatore saudita al Cairo abbia rimproverato Naguib Sawiris [it], il miliardario proprietario di ONTV, per aver ospitato il dissidente saudita Saad Alfaqih [en] Il cable afferma che Sawiris ha promesso di non fare più un gesto del genere in futuro e che si sia offerto di ospitare l'ambasciatore saudita per negare le affermazioni di Alfaqih.

Ciò che è ancora più interessante è come il regno ha reagito a questa fuga di documentazione. Non hanno cercato di negarne l'autenticità, ma un portavoce del Ministero degli Esteri ha commentato dicendo: “i documenti pubblicati non contraddicono la politica estera propagandata e adottata dal regno”

Rimanete connessi, Global Voices approfondirà ulteriori documenti dei Saudi Cables.

Leggi la nostra cover speciale: WikiLeaks Rivela i #SaudiCables [en]

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