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La missione di un uomo palestinese per rendere l'agricoltura urbana più sostenibile

Questo post di Todd Reubold [en, come tutti i link seguenti, salvo diversa indicazione] è stato originariamente pubblicato su Ensia.com, una rivista dedicata alle soluzioni ambientali internazionali in atto e ripubblicato qui come parte di un accordo di condivisione dei contenuti.

In tutto il mondo, dal centro America al Medio Oriente, l’agricoltura urbana sta assumendo un ruolo importante nello sfamare una popolazione globale in continuo aumento.

Il video qui mostrato presenta Said Salim Abu Naser, un fautore dell'agricoltura sostenibile che vive e lavora a Gaza, in Palestina, lungo la costa del Mediterraneo.

Abu Nasser ha creato una micro-podere di 200 metri quadrati utilizzando un sistema di coltivazione idroponica [it] e delle soluzioni disinfestanti organiche fatte in case, costituite da aglio, pepe, sapone e altro ancora.

Ogni anno, produce circa 3.500 kg di prodotti alimentari — sufficienti per nutrire 30 persone. L'aspetto più importante è però che il suo podere urbano potrebbe diventare un modello per chi spera di coltivare prodotti alimentari in modo sostenibile e su scala ridotta.

Questo video è stato prodotto, filmato e montato per Ensia da Yasser Abu Wazna, un regista freelance che vive nei Territori Palestinesi.

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