L'eliminazione della lingua e della letteratura filippina come materie curricolari scatena l'opposizione dei cittadini

Studenti di Manila in protesta contro l'eliminazione del filippino come materia curricolare al college. Foto del Manila Collegian, utilizzata nel rispetto del copyright.

Un gruppo di studenti, professori e studiosi filippini sta conducendo una campagna contro i passi intrapresi dal governo per l'eliminazione dell'insegnamento obbligatorio della lingua filippina e del Panitikan (letteratura) all'università.

Insieme all'inglese, il filippino [it] è una delle due lingue ufficiali delle Filippine, dove si parlano più di 185 lingue diverse [en]. È la lingua nazionale e la principale lingua franca.

Il 9 ottobre del 2018, la Corte Suprema ha confermato la legalità del Memorandum 13 del 2013 della Commissione per l'Educazione Superiore (CHED) [en] che elimina ufficialmente il filippino e la letteratura filippina dal curriculum dell'Educazione Generale, nelle scuole superiori e nelle università. La decisione della Corte Suprema ribalta un ordine restrittivo temporaneo assicurato nel 2015 dagli oppositori della misura della Commissione per l'educazione superiore.

L'educazione elementare nelle Filippine si compone della scuola materna (dai 5 ai 6 anni), scuola elementare (dai 7 ai 12 anni), scuola media (13-16 anni) e scuola media superiore (17-18 anni). A ciò segue l'istruzione universitaria (19-22 anni) negli istituti di educazione superiore.

La Commissione per l'Educazione Superiore CHED giustifica le variazioni curricolari adducendo la motivazione che le suddette materie vengono già insegnate nel curriculum dell'educazione di base. Ciò va contro l'incremento del programma K-12, che dal 2011 ha aggiunto altri due anni di scuola media superiore.

Ma i critici [tl, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] dicono che i cambi curricolari anti filippino rinforzano un sistema educativo ereditato dall'era coloniale americana, che favorisce l'inglese e prepara gli studenti per il mercato del lavoro estero. L'eliminazione del filippino è vista come parte di pacchetti educativi più ampi che marginalizzano gli studi umanistici e altri campi accademici, considerati non essenziali per la formazione dei giovani filippini a causa della minore richiesta nell'ambito dei grandi business.

Vari gruppi stanno conducendo proteste e azioni legali contro l'eliminazione del filippino e del Panitikan all'università. Tanggol Wika [en] (Difendiamo la nostra lingua), un'alleanza di professori, studenti, scrittori e lavoratori in ambito culturale ha presentato una mozione per il riesame [en] alla Corte Suprema lo scorso 26 novembre 2018, rendono noto che 10.000 insegnanti potrebbero finire col perdere i loro lavori [en] a causa dei cambi curricolari.

I difensori del filippino stanno incoraggiando i netizen a postare dichiarazioni in supporto della preservazione del filippino utilizzando l'hashtag #TanggoIWikaAtBayan (Difendi la nostra lingua e la nostra nazione).

I membri di Tanggol Wika hanno marciato fino alla Corte Suprema per presentare mozioni di riesame riguardo l'eliminazione del filippino dal curriculum universitario. Foto del Manila Collegian, utilizzata nel rispetto del copyright.

Una dichiarazione del Consiglio della Diliman University, un'università filippina, si appella alla conservazione e allo sviluppo del filippino e del Panitikan al college:

Naniniwala kami na napakahalaga ng wikang Filipino at panitikan sa pagpapalalim ng mapanuri, malikhain, malaya, at mapagpalayang kakayahan ng mga mag-aaral at mamamayan, anuman ang kanilang kurso, disiplina at larangan ng pagpapakadalubhasa. Hindi pag-uulit ang pag-aaral ng wika at panitikan sa kolehiyo, bagkus ay pagpapalawig sa teorya, praktika, at silbi nito sa pamantasan, bansa, at buhay.

Crediamo che la lingua e la letteratura filippine siano vitali per potenziare le capacità critiche, creative e liberatorie degli studenti e delle persone, indipendentemente dai corsi seguiti, dalle discipline o dagli ambiti di specializzazione. Lo studio della lingua e della letteratura all'università non è una ripetizione di cose già note ma un'espansione della teoria, della pratica e del loro utilizzo all'università, nella nazione e nella vita.

Di recente ha preso vita anche una petizione online dal Dipartimento di Filippino e di Letteratura Filippina dell'Università Nazionale. Di seguito alcuni dei commenti scritti dai petizionisti su change.org:

Carol Marcelo: Wala nang magmamahal pa ng kanyang sariling wika kundi tayong mga Filipino rin kaya tayo rin ang nararapat na magpayaman nito sa pamamagitan nang patuloy na paggamit at pagkilala bilang ating kaluluwa na kabahagi na natin noon pa man.

Carol Marcelo: Nessuno può amare la nostra lingua se non noi filippini; è giusto che la arricchiamo attraverso l'uso attivo e il riconoscimento del suo essere prima di ogni cosa la nostra anima.

Rommel Rodriguez: Mahalaga ang patuloy na pag-aaral ng wikang FIlipino at panitikan ng Pilipinas hanggang kolehiyo sapagkat bahagi ito sa paghubog ng kamalayan makabayan at adhikaing Pilipino ng ating mga mag-aaral.

Rommel Rodriguez: L'insegnamento continuativo della lingua e della letteratura filippina fino al college è importante, perché è parte della costituzione di una coscienza nazionalista e delle aspirazioni filippine dei nostri studenti

Online sono spuntati anche vari meme che prendono in giro la Commissione per l'Educazione Superiore e il governo Duterte, e si appellano alla preservazione del filippino e del Panitikan:

Le lingue delle altre nazioni non sono diventate un ostacolo al loro progresso, quindi noi filippini non dovremmo pensare che la lingua filippina costituirà un impedimento allo sviluppo.

Sono ilokana e mi piace scrivere e leggere i discorsi di unità nazionale e liberazione. Dato che è compreso dalla maggior parte delle persone, il filippino è la lingua più efficace per farlo.

A sinistra: Patrocinio della cultura e lingua straniera. Al centro: forze di stato. A destra: sviluppo della propria lingua e identità nazionale.

In alto: filippino come materia Sotto: “Gli studenti oggi non hanno più alcuno spirito nazionalista”

Comunicazione informativa: l'autore lavora come educatore all'Università delle Filippine Diliman, presso il Dipartimento di Filippino e Letteratura filippina ed è coinvolto attivamente nella campagna #TanggoIWikaAtBayan.

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