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Il Myanmar unito contro la discriminazione anti LGBTQ+ dopo la tragica morte di un giovane gay bibliotecario

Foto di Kyaw Zin Win, realizzata da Aung Myo Min, un leader dei diritti LGBTQ+ e il direttore dell'Equality Myanmar. La foto è tratta da un post di Facebook che annuncia un evento di preghiera per Kyaw Zin Win davanti alla Myanmar Imperial University.

Il 23 giugno 2019, il ventiseienne Kyaw Zin Win ha lasciato un messaggio di suicidio sulla sua pagina Facebook prima di togliersi la vita. Ha scritto: “[Il Myanmar] è un paese che schernisce l'identità e l'esistenza di una persona”.

Lavorava come bibliotecario alla Myanmar Imperial University dove, a quanto si dice, è stato vittima di bullismo da parte dei colleghi per il fatto di essere gay. Il suo ultimo post su Facebook descriveva [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] i commenti omofobi che ha ricevuto dai suoi superiori.

La sua storia si è velocemente diffusa su Facebook, il social più utilizzato in Myanmar, dove il suo messaggio è stato condiviso 13.000 volte e ha generato una travolgente compassione nel pubblico. Molti utenti hanno aggiornato la loro foto profilo con i Pride filters. In un solo giorno, la notizia della sua tragica morte è stata diffusa dai media locali, regionali e internazionali.

Mentre molte persone hanno semplicemente espresso le loro condoglianze e il loro supporto a sua nonna, di cui lui si prendeva cura, altri hanno chiesto azioni concrete dell'università. Un singolo post dalla pagina Facebook dell'università ha generato 4400 commenti, la maggior parte dei quali supportavano Kyaw Zin Win e mettevano in discussione l'ambiente lavorativo scolastico e l'applicazione delle sue politiche anti-discriminatorie.

Oltre ai social media, una grande risposta di massa è stata organizzata da molte organizzazioni LGBTQ+ locali per chiedere giustizia da parte della sua corporazione lavorativa. Il 26 giugno, alla sua cerimonia funebre, hanno preso parte centinaia di parenti, amici, attivisti LGBTQ+  e sostenitori solidali. Letyar Tun, uno di coloro che si è unito alla folla dei partecipanti al funerale, ha detto che la morte di Kyaw Zin Win ha amplificato le voci dei molti sbigottiti dalla discriminazione anti LGBTQ+. Ha aggiunto che alcune persone alla cerimonia funebre hanno considerato Kyaw Zin Win un martire che ha sacrificato la sua vita per mostrare la sofferenza della comunità LGBTQ+.

Certamente, la storia di Kyaw Zin Win ha messo in luce la diffusa discriminazione contro gli individui LGBTQ+ nel Myanmar. Il genere Gay è ancora illegale nel Myanmar secondo il codice penale coloniale Sezione 377.

Hla Myat Tun, vicedirettore del gruppo per i diritti LGBTQ+ Color Rainbow, ha spiegato a Irrawaddy News come l'esperienza di Kyaw Zin Win rappresenti solo una piccola parte della ben radicata discriminazione di genere e di identità sessuale, cristallizzate in molte istituzioni nel Myanmar. Ha condannato il fatto che la legge esistente del paese rafforzi le discriminazioni:

We need interest from our members of parliament as right now their political interest in the protection of LGBT people is zero.

The government must take responsibility and ensure that schools and workplaces guarantee a safe place for people. If not, such tragic events will not stop. […] People have started becoming aware that discrimination is unacceptable, but we need a set of policies, guidelines and codes of conduct stated in writing.

Abbiamo bisogno dell'interessamento dei nostri membri parlamentari, poiché, allo stato attuale, il loro interesse politico nella protezione delle persone LGBT è nullo.

Il governo deve prendersi la responsabilità e assicurarsi che scuole e posti di lavoro garantiscano un luogo sicuro per le persone, altrimenti eventi tragici come questo non finiranno. […] Le persone hanno iniziato a diventare consapevoli che la discriminazione è inaccettabile, ma abbiamo bisogno di una serie di politiche, linee guida e codici di condotta dichiarati per iscritto.

Nathan, uno scrittore ospite dalla Rainfall Gender Study Organization, ha scritto, inoltre, che il motivo che ha portato le persone al limite fosse la profondamente radicata “eteronormatività del paese” e si è chiesto se eventi come questo potranno scatenare ampi movimenti sociali per attirare l'attenzione contro l'oppressione [my]:

[…] ဖိနှိပ်မှုမျိုးစုံရှိနေတဲ့ ဒီနိုင်ငံမှာ လက်ရှိစံနှုန်းတွေကို ပြန်ဆန်းစစ်တဲ့ လူမှုတော်လှန်ရေးတစ်ရပ် ပေါ်သင့်နေတာကတော့ နှစ်အတီတေကတည်းကပါပဲ။ ဒီလူငယ်လေးနှစ်ယောက်ကို အကြောင်းပြုလို့ လှုပ်ရှားမှုတွေပေါ်လာနိုင်မလားပေါ့။ အဲဒီ့နေရာမှာလည်း LGBT movement ဆိုတဲ့ identity politics ဆိုတာထက်ကျော်လွန်ပြီး ချောင်ထိုးဖိနှိပ်ခံရတဲ့အုပ်စုတွေ (မိန်းမ၊ လိင်တူချစ်သူ၊ လူနည်းစုတိုင်းရင်းသား အခြေခံ အုတ်မြစ်လူတန်းစား စသဖြင့်)အားလုံး ပေါင်းစည်းပြီး လှုပ်ရှားကြမယ်ဆိုရင် ပိုမိုအားကောင်းအောင်မြင်နိုင်မယ်လို့ ယုံကြည်ပါတယ်ဆိုတဲ့အကြောင်း … ။ ။

[…] In questo paese con così tanti tipi di oppressione, c'è stata una lunga attesa per una rivoluzione sociale che sfidasse le norme sociali. [Mi chiedo] se ci saranno movimenti sociali basati sui casi di questi due giovani [riferendosi a un precedente caso di suicidio LGBTQ+]. Io penso che se [noi tutti] ci uniamo, non solo per i movimenti LGBT e di identità politica, ma anche per tutti coloro che vengono emarginati (donne, gay, minoranze etniche, e persone di ceti più bassi), potremmo essere più forti…

La morte di Kyaw Zin Win è stata un'agghiacciante allarme sul problema degli abusi subiti dalla comunità LGBTQ+ nel Myanmar. Ma, il supporto pubblico e la solidarietà inaspettati in seguito alla sua morte, hanno anche preannunciato una rara opportunità per unirsi e rafforzare la campagna per la protezione dei diritti umani degli individui LGBTQ+.

La prima causa di suicidio è la depressione non curata. La depressione è trattabile e il suicidio si può prevenire. Puoi ottenere aiuto dalle linee di supporto private per il suicidio e le crisi emotive. Visita Befrienders.org per trovare una linea di aiuto per la prevenzione al suicidio nel tuo paese.

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