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Che cosa hanno in comune i Bitcoin, la bolla dei tulipani e il mercato azionario della Nigeria?

Foto di pubblico dominio da Unsplash, combinata con un'immagine del sito www.vpsi.org da Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

Scritto da N. M. Bassey

Tutti vogliono più soldi: mendicanti, studenti, ladri, lavoratori, miliardari – tutti. I soldi determinano le scelte a te disponibili, i luoghi in cui puoi vivere e le cose che puoi o non puoi fare. Perciò, gli esseri umani cercano sempre di ottenere più soldi, più risorse. Gli economisti la chiamano la legge dei bisogni illimitati. Gli esseri umani vogliono sempre di più e il nostro bisogno è insaziabile.

Per ottenere più soldi, facciamo varie cose: lavoriamo, rubiamo, mendichiamo. Ma, più onorevolmente, e a volte con maggior successo, investiamo. Gli investimenti hanno l'abilità di cambiare il futuro finanziario delle persone e risollevarle dalla povertà. Le attività commerciali che forniscono beni e servizi l'hanno fatto per moltissimo tempo, ma il paradigma è cambiato per mostrare che gli investimenti più importanti sono quelli che richiedono il tuo tempo o la tua supervisione, quelli dove i tuoi soldi lavorano per te.

Ed ecco che entrano in gioco il mercato immobiliare, le merci, il mercato azionario, il forex trading e, più recentemente, le criptovalute [it, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]. Questi percorsi di investimento offrono un ritorno che non dipende dal tuo tempo o dai tuoi sforzi, ma investi in quello giusto al momento giusto e diventerai ricco – o almeno più ricco di quanto non saresti stato senza l'investimento. Un'idea fantastica, eccetto quando questi investimenti falliscono: quando il mercato immobiliare crolla, quando gli scambi sul mercato valutario non rendono, quando il prezzo di una merce (es. il petrolio greggio) precipita, e quando il valore di una criptovaluta crolla.

La bolla dei tulipani

Che gli investimenti crollino in maniera spettacolare non è una novità. Il primo caso documentato è la bolla dei tulipani del XVII secolo. I tulipani furono introdotti in Olanda circa 100 anni prima e diventarono progressivamente più popolari e desiderati dai ricchi alto borghesi. Questi fiori erano bellissimi e difficili da ottenere, perciò le persone li bramavano. Alcuni videro un'occasione per fare soldi, e comprarono bulbi di tulipano in grandi quantità nella speranza di trarne un profitto una volta fioriti. Presto, i tulipani iniziarono ad essere scambiati sulla Borsa Valori di Amsterdam, e sempre più persone iniziarono ad acquistarli a fini speculativi.

Nonostante i tulipani non avessero un utilizzo pratico né un profumo e non fossero di alcun valore medico, all'apice della bolla dei tulipani ci furono degli investitori che vendettero le loro case per acquistare un solo bulbo pagandolo fino a 76.000 dollari in termini odierni. Suona familiare?

In seguito, i compratori iniziali cominciarono a vendere i tulipani di loro proprietà, perciò il prezzo iniziò a calare. Mentre il prezzo diminuiva, più persone si affrettarono a vendere, e presto ci fu un eccesso di venditori, senza alcun compratore all'orizzonte. Ne seguirono ulteriori vendite causate dal panico e in circa un mese il tulipano che precedentemente era stato venduto per 76.000 dollari valeva meno di un dollaro. Il governo provò invano ad approvare delle leggi per controllare il mercato e tenere a galla il tulipano. La bolla esplose, il mercato crollò, l'ossessione per i tulipani finì e al governo olandese servirono anni per riprendersi dallo shock.

La prima volta che ho letto della bolla dei tulipani ho trovato i parallelismi con la criptovaluta, e il Bitcoin in particolare, sbalorditivi. La bolla cominciò con persone che compravano qualcosa di cui non avevano bisogno perché erano convinte che un giorno qualcun altro l'avrebbe acquistata per un prezzo superiore a quello iniziale, anche se l'oggetto in questione non aveva alcun uso pratico.

Il Bitcoin, inventato dall'enigmatico Satoshi Nakamoto, fu ideato per essere un nuovo modello per i prestiti peer-to-peer – una valuta che aggirasse le terze parti come banche, cambi e governi, e consegnasse i fondi a coloro che ne avevano bisogno in modo sicuro, autentico e verificabile. Rispondeva a molte delle richieste legate ad una valuta e apriva un varco a possibilità genuinamente nuove. Il problema? Il Bitcoin, e le criptovalute in generale, hanno fallito nel dimostrare la loro utilità, almeno fino ad ora.

Non c'è, ad oggi, un utilizzo assoluto del Bitcoin. Rispetto alle modalità di scambio esistenti, il Bitcoin ha pochi altri utilizzi e deve comunque essere convertito in denaro per essere usato in maniera diffusa. Perciò, proprio come i compratori di tulipani investivano migliaia di dollari in un fiore che non ha alcun valore intrinseco, allo stesso modo la gente sta investendo in una valuta che ancora non giustifica i suoi costi. E quando le persone spendono soldi per cose che non hanno valore intrinseco o un ovvio utilizzo, stanno correndo un grande rischio.

Il mercato azionario della Nigeria

Alla fine degli anni 2000, il mercato azionario della Nigeria iniziò a risollevarsi. Azioni precedentemente sconosciute iniziarono ad aumentare di prezzo, e presto il mercato azionario stava finendo in prima pagina sui giornali. Gli analisti finanziari celebrarono l'aumento dei prezzi delle azioni come capitalizzazione di mercato [it]. La gente otteneva profitti fino al 100%. Sulla base di questo, le agenzie di intermediazione finanziaria iniziarono a fare intensi sforzi di marketing. Usando gli ovvi guadagni come prova, convinsero migliaia di persone a investire sul mercato azionario nigeriano. La gente iniziò a speculare con una prospettiva compra-vendi di breve termine, riversando milioni in azioni senza un'analisi della loro redditività, della loro base patrimoniale o di precedenti erogazioni di dividendi/bonus. Incoraggiati dal grafico del mercato azionario in crescita, sempre più investitori speculativi versarono soldi, e alcune persone arrivarono persino a contrarre prestiti per finanziare gli investimenti in un'ondata di dubbie Offerte Pubbliche Iniziali.

In meno di un anno, il mercato azionario nigeriano crollò in maniera spettacolare. Da 13.5 trilioni di naira nel marzo 2008, la capitalizzazione di mercato precipitò a 4.6 trilioni di naira a gennaio 2009. Centinaia di dipendenti delle agenzie di intermediazione finanziaria persero il lavoro, le aziende vennero chiuse e i fondi pensione non riuscirono a rispettare gli impegni presi.

Appunti e lezioni dai tre casi esaminati

  • Gli Early Adopter (primi utilizzatori) solitamente beneficiano dalla speculazione
  • Un oggetto senza valore intrinseco è estremamente volatile
  • La gente cerca sempre di fare soldi sulle spalle altrui e cavalcherebbe qualsiasi onda per fornire dubbi “investimenti”
  • Quando qualcosa è sui giornali/è ai massimi storici, potrebbe non essere il momento migliore per comprarla
  • Più ne capisci dei tuoi investimenti, meglio è
  • Non speculare con denaro che non puoi permetterti di perdere
  • Sappi quando andartene – non essere avido!
  • ATTENZIONE all'ondata di monete che dilaga su internet, specialmente a quelle che chiedono una “piccola donazione”

Nel momento in cui viene scritto questo articolo, il Bitcoin ha un valore di mercato tra i 9000 e i 10.000 dollari, circa metà del suo valore di due mesi fa. C'è parecchio panico tra gli investitori, e chi ha comprato a prezzi più bassi – il prezzo a gennaio 2017 era 960 dollari – vende ottenendo un profitto, mentre chi ha comprato ad un prezzo maggiore di 8000 dollari digrigna i denti.

Gli esperti sono divisi sul futuro del Bitcoin. Nel 2014 la Banca Mondiale lo ha paragonato a uno schema Ponzi [en] e altri l'hanno definita una pericolosa truffa globale [en], mentre gli economisti come John Lanchester hanno guardato al suo futuro con più fiducia [en].

Personalmente, sto cercando dei modi per investire in qualcosa che abbia un chiaro valore intrinseco, ad esempio centrali elettriche in Nigeria, pillole per il dimagrimento istantaneo, biciclette progettate per le persone grasse, e sì, blockchain (catena di blocchi), ma per i libri [en]. Qualsiasi cosa che abbia un'evidente domanda non soddisfatta.

Sto lontano dalle cose che non capisco, e sto imparando a riconoscere che, quando qualcosa viene pubblicizzata o è sui giornali o viene comprata da tutti, potrebbe non essere il momento migliore per fare lo stesso. Sto imparando ad indagare prima di investire, invece di delegare a terzi la mia competenza finanziaria.

Quando il Bitcoin veniva venduto al prezzo più alto di sempre di 19.783 dollari a dicembre 2017, ho provato ad avvertire le persone della possibilità di un crollo. Una di queste ha riso all'idea e l'ha definito impossibile. Mi chiedo che cosa pensi adesso.

N. M. Bassey + una blogger e commentatrice nigeriana. Scrive sul blog The Naija Writer e condivide tweet su @StNaija

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