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La disinformazione sulla Bielorussa si diffonde nei Balcani attraverso portali online e social media

Manifestanti a Minsk il 14 agosto 2020. Foto di Melirius da Wikipedia, CC BY-SA 4.0.

Questa storia si basa sul rapporto realizzato dal partner per i contenuti di Global Voices Meta.mk News Agency, [en, come link e citazioni seguenti, salvo diversa indicazione] un progetto della Metamorphosis Foundation

La recente agitazione politica in Bielorussia è stata accompagnata dall'incremento di una grossa mole di disinformazione a proposito del paese, disseminata attraverso i canali che hanno già attivamente fatto propaganda a favore dell'esercito troll di Kremlin.

Diffusione del panico a proposito dell'intervento dell'esercito russo

Meta.mk ha riportato che proprio prima della manifestazione a favore della democrazia del 16 agosto, (che si è svolta per la prima volta) i social network e i portali online sono stati sommersi di video di trasporti militari, affermando che le truppe russe fossero entrate o  “stessero per entrare” in Bielorussia. Il fatto è stato  rapidamente verificato e smentito dalla Bielorussia, considerandola perciò, disinformazione.

Franak Viačorka, un analista di Minsk, e un membro non residente del Coniglio Atlantico del Centro Eurasia e un vicepresidente di DigiKomNet (ovvero un'associazione internazionale di professionisti nell'ambito digitale) ha smentito queste affermazioni.

Molti canali su Telegram hanno mostrato video di veicoli russi armati e autobus brulicanti di soldati diretti verso o in prossimità della Bielorussia. Noi abbiamo verificato questa informazione ed è fuorviante. Comunque, restiamo attenti.

I risultati di Viačorka sono stati confermati dai suoi colleghi russi, i.e. la Squadra di Intelligence di Conflitto. Hanno analizzato un video allegato che mostra i russi in movimento e hanno rilevato, infatti, che si trattava di paracadutisti bielorussi che operano per il conto del presidente Alyaksandr Lukashenka.

Ieri è emerso un video che mostra un convoglio BTR-80 APC all'interno della Bielorussia,dove c'erano presunti russi. Noi crediamo che si tratti di alcuni paracadutisti bielorussi in viaggio da Vitebsk a Hrodno per eseguire l'ordine di Lukashenka, emesso il giorno precedente.

Questa disinformazione è stata alimentata dalle notizie relative al Presidente della Russia, Vladimir Putin, il quale ha offerto appoggio militare a Lukashenka, al fine di aiutarlo a sedare le manifestazioni contro la frode elettorale. La Russia  afferma che queste proteste sono state il risultato di una pressione esterna a discapito della Bielorussia. Non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo poichè il timore un'invasione russa non ha soppresso la protesta a Minsk, che si dice essere stata la più grande nella storia del paese.

La marcia per la Libertà Bielorussa è il più grande raduno della storia della Bielorussia!

Lode a Lukashenka: leader generoso del ‘paradiso’ economico

Meta.mk ha anche riportato [mk] un'altro tipo di disinformazione, la quale si è diffusa attraverso i social media della Serbia come Glas-javnosti [bosniaco], Nacionalist [bosniaco] e Nacional online [bosniaco] con il titolo ” I fatti della Bielorussia che non conoscevi…” . Questa è stata poi ampiamente diffusa sui social media e applicazioni del telefono come ”Viber”.

Queste rappresentazioni della Bielorussia come un ”paradiso” economico, governato da Lukashenka (scritto anche Lukashenko [it]) dal 1994, sono state smentite dal servizio valutatore dei fatti fakenews.rs [cs].

Creare un'immagine della Bielorussia quale un paese dell'ordine, pacifico e prospero, senza citare nessuna fonte di supporto a tali affermazioni, è simile alle narrazioni passate [cs] riguardanti la prosperità del popolo libico sotto il golpe Muammar Gheddafi, diffuse in passato dagli eserciti di troll supportati dalla Russia.

Alcune delle affermazioni erano per lo più poetiche, per esempio che le strade di Minsk sono così ben mantenute che ”ci si potrebbe camminare con i calzini bianchi e rimarrebbero perfettamente puliti” oppure esageratamente ottimiste, ovvero che l'aspettativa di vita è di 104 anni e mezzo.

Fakenews.rs ha contrastato i dati con una tabella di fatti facilmente ottenibili sulla Bielorussia da fonti credibili. Per esempio, i dati ufficiali indicano che l'aspettativa di vita in Bielorussia era di 74 anni e mezzo nel 2018, come nel resto dell'Europa dell'Est.

Una diffusa informazione che è stata smentita, quella riguardante la benzina: si diceva fosse più economica dell'acqua, o che un litro di benzina costasse solo 14 centesimi di dollaro americano. Fakenews.rs ha riportato che il prezzo per un litro di benzina è di 1.78 rubli bielorussi, dunque circa 72 centesimi di dollari. Al contrario, i prezzi dell'acqua in bottiglia si aggirano su un rublo bielorusso cadauna, dunque circa la metà del prezzo della benzina.

I media nazionalisti serbi hanno affermato falsamente che lo stato bielorusso fornisce alle coppie appena sposate un sussidio di 64.000 dollari per acquistare un appartamento ad un prezzo medio di 5.000 rubli bielorussi (un equivalente di circa 1,915 dollari americani). Infatti, non c'è nessuna prova che queste coppie abbiano mai ricevuto una somma simile come regalo di nozze da parte dello Stato, e attualmente i prezzi immobiliari in Bielorussia sono  di gran lunga più elevati di 2000 dollari per un appartamento. Nella migliore delle ipotesi, quello è il prezzo per pochi metri quadrati nella periferia della capitale Minsk, o in qualche altra piccola città come Homiel.

Senza alcuna prova, i social media serbi hanno anche affermato che ogni cittadino bielorusso riceve un sussidio annuale da parte dello stato di 1000 dollari .

La lista delle presunte agevolazioni offerte dallo stato della Bielorussia sotto il regime di Lukashenka include, in maniera non veritiera, la presentazione del PIL pro capite della Bielorussia di 14.192 dollari mentre i dati della Banca Mondiale mostrano che si registravano 6173 dollari nel 2019, e in più anche i mal rappresentati stipendi di infermieri, insegnanti molte volte più alti di 390460 dollari che ricevono ogni mese.

Un altro punto della disinformazione è a riguardo della facilità di avviare un impresa in Bielorussia, affermano che le start-up aziendali ricevono dallo Stato una garanzia di 20.000 dollari. Invece, il Ministro del lavoro e della Politica Sociale [ru] della Bielorussia afferma che il sussidio parte da un range di 2.800 fino a 3.8000 dollari, e sono dispoinibili solo per diverse centinaia di richiedenti ogni anno.

Un'importante affermazione era che l'educazione all'estero, medicine e l'energia elettrica in Bielorussia non prevedono tasse, grazie al sussidio dello Stato. Queste affermazioni sono false. Alcuni studenti forse ottengono delle borse di studio per studiare all'estero, ma non tutti; solamente alcuni tipi di medicinali selezionati non vengono direttamente pagati dai clienti in farmaci e i cittadini della Bielorussia pagano l'energia elettrica [ru] di tasca propria.

In contrasto con il declino demografico nei Balcani, alcuni affermavano che la popolazione della Bielorussia durante il periodo di carica di Lukashenka si fosse triplicata. Tuttavia, i dati forniti dal Comitato Nazionale di Statistica della Bielorussia mostrano che nel 1994, quando egli è salito al potere, il paese contava all'incirca 10,25 milioni di abitanti, mentre i dati preliminari del 2020 indicano che il numero attuale di abitanti è di all'incirca 9,4 milioni.

L'OMS e la Banca Mondiale incolpate di essersi intromesse dall'Occidente

Un altro tipo di disinformazione collegata al tumulto politico in Bielorussia ha a che vedere con una sorta di cospirazione relativa alla pandemia della COVID-19 .Il servizio di verifica dei fatti della Macedonia (Truthmeter) ha indagato [mk] su come queste informazioni si siano diffuse online nel nord della Macedonia.

Ad esempio, un articolo sotto forma di post condiviso su Facebook, contenente una foto di Lukashenka in uniforme militare, diffondendo informazioni non verificate, è stato quello che ha dato la spinta per cacciarlo, il tutto istigato dall'Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS) poiché egli ha rifiutato le loro “mazzette” che partono dagli 82 ai 110 milioni di euro (dai 97 ai 130 milioni di dollari), per condurre a uno ”scenario Corona italiano”, senza nessuna spiegazione su cosa questo scenario avrebbe comportato.

Nello stesso post, Lukashenka viene presentato come un leader integro  per il presunto rifiuto di una “sovvenzione agli investimenti non rimborsabile di “500 milioni di dollari dalla Banca mondiale” in cambio di entrare a far parte della campagna globale relativa ai pericoli inestistenti della COVID-19 e l'inutilità del distanziamento sociale.

L'OMS è stata presentata come un'organizzazione che diffonde malattie, non come una che tenta di prevenirle o combatterle. La Bielorussia è stata membro OMS fin dalla sua indipendenza dall'URSS nei primi anni '90, e infatti, nel giugno 2020 la Bielorussia e l'OMS hanno concluso un accordo collaborativo biennale, e l'organizzazione ha fornito un aiuto umanitario a Minsk alla fine di quel mese.

La Bielorussia ha anche cooperato con la Banca Mondiale per decadi. Contrariamente ai rifiuti d'aiuto dell'associazione, la Bielorussia ha, infatti, richiesto un'alta somma di denaro previsto per combattere le conseguenze della COVID-19: un prestito di 900 milioni di dollari a fronte dei 500 milioni di dollari offerti dalla banca. Questi fondi non sono ancora disponibili per il paese perché il Presidente Lukashenka non era disposto ad accettare condizioni aggiuntive per ottenere prestiti.

Scopri di più sui tumulti in Bielorussia qui [it]

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