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Grecia #metoo: accuse di stupro verso importante attore e direttore del Teatro Nazionale portano finalmente all'arresto

The building of the National Theatre of Greece

L'edificio del Teatro Nazionale greco nel centro di Atene. Immagine di George E. Koronaios via Wikipedia, CC0 1.0.

Un'importante figura dell'istituzione culturale greca, Dimitris Lignadis, è stato arrestato il 20 febbraio [en] per stupro, mentre la società greca impara a sfidare la tradizionale accettazione dell'impunità per i responsabili di abusi sessuali di donne e bambini.

L'attore e direttore greco 56enne, che ha anche gestito il prestigioso Teatro Nazionale del paese, è stato arrestato il 20 febbraio ad Atene e si è presentato due giorni dopo di fronte a un investigatore [el, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] per un'udienza circa i dettagli dell'accusa. Sono state riportate due azioni legali contro Lignadis, con tre individui che lo accusano di stupro. Due testimoni hanno già testimoniato.

Lignadis si è dimesso dal suo posto di lavoro il 6 febbraio, menzionando “un clima di dicerie tossico”, e ha da allora negato tutte le accuse.

Il 21 febbraio, Lignadis si è presentato al commissariato di Atene in presenza del suo avvocato, ha chiesto se fosse stato emesso un mandato contro di lui ed è poi andato via. Successivamente quel giorno è stato emesso il mandato e lui è stato arrestato. Alcuni affermano che le sue azioni sono derivate dalla conoscenza interiore circa l'arresto e dal desiderio di evitare di essere etichettato come un sospettato fuggitivo in caso di arresto e detenzione preventiva. Secondo il giornalista Kostas Vauxevanis, ad esempio:

Lignadis si è presentato volontariamente al GADA [commissariato di polizia], sapendo che non c'era nessun mandato (ancora). Si è salvato la faccia e ha dimostrato un buon comportamento per quando sarà accusato di essere un sospetto fuggitivo in futuro. Trucchi legali che mirano a fare un'impressione conveniente.

Un segreto ben noto nella comunità artistica della Grecia

Una delle prime accuse di abusi sessuali mosse pubblicamente contro Lignadis sono state condivise in un'intervista con un ragazzo il 6 febbraio, durante la quale ha sostenuto di essere stato stuprato da Lignadis quando era ancora minorenne. Il caso è in prescrizione, ma il ragazzo ha detto che l'obiettivo nel parlarne adesso è quello di motivare altre vittime a fare lo stesso.

Dopo le dimissioni di Lignadis quello stesso giorno, altre e più vecchie accuse sono venute alla luce.

Il 18 febbraio, un altro uomo ha dichiarato di essere stato stuprato da Lignadis quando aveva 15 anni, e ha aggiunto di aver sporto denuncia contro l'attore l'8 febbraio. Dalle notizie è inoltre emerso che a maggio 2012, le autorità avrebbero investigato un caso di presunti abusi sessuali che avevano possibili collegamenti con un gruppo di pedofili.

Lignadis, che insegnava anche recitazione, era stato espulso da un'altra scuola di recitazione nel 2016, dopo che una delegazione di studenti ha chiesto alle autorità scolastiche di fermare Lignadis dal tenere discussioni durante le sue lezioni riguardo “attività ed esperienze sessuali”.

Tali rivelazioni hanno stimolato parecchi membri della comunità teatrale a denunciare pubblicamente la cultura del silenzio intorno a figure forti del panorama culturale, e a rivelare che erano da anni al corrente del comportamento abusivo di Lignadis, sia come fatto concreto che come diceria. Il direttore greco Dimitris Karantzas ha affermato:

Μεγαλώσαμε στο χώρο που όταν αναφερόμασταν στον -γνωστό σε όλους – παιδεραστή, μας κάναν σουτ με το δάχτυλο , να μην…

Posted by Dimitris Karantzas on Monday, February 1, 2021

Siamo cresciuti in un campo in cui, quando ci riferivamo al pedofilo di cui tutti sapevamo, venivamo messi a tacere […] e quando chiedevamo spontaneamente “perchè?”, le risposte erano “sì, ma non lo diciamo in giro”, “sì, ma non sanguinerà nessuna narice [espressione greca che indica che non succederà niente ] perchè sa farci con la gente”, “sì, ma ha superato tanti processi”, “sì, ma dirà che sei pazzo” ecc. […]

Δεν είναι παιδεραστής, είναι παιδοβιαστης, είναι κακοποιητής ανηλίκων. Δεν υπάρχει 'έρωτας' στην σεξουαλική…

Posted by Esra Dogan on Sunday, February 21, 2021

Non è un pedofilo, è un pedo-stupratore, un molestatore di minorenni.

Non c'è “amore” nell'abuso sessuale, non c'è “philia” (amicizia) nello stupro.

Non giustifichiamo la violenza sessuale verbalmente.

Il 19 febbraio, i netizen furiosi hanno anche scoperto una vecchia foto sul profilo Instagram di Lignadis che lo ritraeva nel fare gesti e commenti inappropriati durante delle prove teatrali.

Όταν η διαστροφή προβάλλεται … όταν ο θύτης διαφημίζει τα κατορθώματα του …Όταν τα θύματα είναι ανήλικα …Τότε η σιωπή κ η ´ διακριτικότητα ´ είναι απλά συνενοχή .

Posted by Rena Kouvelioti on Friday, February 19, 2021

Collusione politica?

Il caso ha innescato un putiferio di indignazione e amara recriminazione sia online che offline, con gente che accusa il governo greco di fallire nell'approfondimento delle denunce. Gli hastag di tendenza onlina includono #λιγναδης (Lignadis),  #μενδωνη_παραιτησου ([Ministro della Cultura] Mendoni, dimettiti] e #μητσοτακη_παραιτησου ([Primo Ministro] Mitsotaki, dimettiti).

Fin dall'iniziale denuncia nei primi di febbraio, il Pubblico Ministero non è riuscito a emettere un mandato o a ordinare la perquisizione dell'appartamento del convenuto, il che potrebbe aver dato la possibilità a Lignadis di distruggere prove incriminanti, secondo gli utenti della rete. Proprio loro sottolineano:

Quante volte il “famoso direttore” ha formattato il suo computer negli ultimi giorni? Naturalmente la polizia non ha ritenuto appropriato investigarlo, dato che l'uomo stava solamente stuprando dei bambini, non stava mica in un appartamento abusivo diciamo, in modo che anche le sue forchette sarebbero sequestrate per le prove del DNA.

Durante una conferenza stampa il 19 febbraio, il Ministro della Cultura Lina Mendoni ha parlato di Lignadis come un “uomo pericoloso” che ha “deluso il Primo Ministro e lei con le sue abilità di recitazione.” Mendoni ha inoltre insistito sul fatto che né lei né il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotsakis, conoscevano Lignadis personalmente.

Un mese dopo aver vinto le elezioni del 2019 [en], tuttavia, il governo neo-democratico, attraverso il Ministero della Cultura, ha annullato il concorso pubblico per la posizione di direttore del Teatro Nazionale e Mendoni ha indicato Lignadis personalmente, provocando scalpore tra il pubblico.

E un video pubblicato a maggio 2020 sui profili YouTube e Facebook del Primo Ministro greco, mostra Mitsotakis (minuto 01:09) in un dialogo piuttosto familiare con Lignadis, chiamato per nome.

La dichiarazione successiva del Ministro della Cultura ha mandato su tutte le furie la comunità teatrale. La Federazione Panellenica degli Spettacoli ha dichiarato che:

Η σύνδεση της Υποκριτικής Τέχνης με την υποκρισία και την εξαπάτηση και η στοχοποίηση του σπουδαίου επαγγέλματος του Ηθοποιού είναι αδιανόητη για οποιονδήποτε πολιτισμένο άνθρωπο, αλλά όταν προέρχεται από την ίδια την Υπουργό Πολιτισμού, τότε μετατρέπεται σε μείζον πολιτικό θέμα.

Il legame tra l'Arte della Recitazione, iprocrisia e inganno e il bersagliare l'incredibile professione dell'Attore è inconcepibile per qualsiasi persona civilizzata, ma quando si tratta proprio del Ministro della Cultura, ciò diventa un fattore politico di primaria importanza.

Altri hanno sottolineato che mentre i nomi di altre figure culturali famose accusate recentemente per molestie sessuali sono stati rivelati dalla stampa, i principali canali mediatici greci sono sembrati riluttanti nel fare il nome di Lignadis, e hanno cominciato a segnalare l'accaduto a seguito dello scandalo espresso sui social media [en]:

Sempre più dicerie sembrano essere vere dopo che le persone coinvolte hanno cominciato a parlare pubblicamente. Il governo greco e i media corrotti stanno provando a nascondere tutto. In qualsiasi altro paese i governi rassegnano le dimissioni per molto meno.

In qualità di giornalista nota, Elena Akrita ha affermato:

Για να καλύπτει η κυβερνηση με τόσο ζήλο μια υπόθεση παιδεραστίας, αναρωτιέται κανείς αν το ψαρι βρωμάει από το κεφάλι. Μήπως το σκάνδαλο με τα κυκλώματα φτάνει στα υψηλά κλιμάκια;

Posted by Elena Akrita on Thursday, February 18, 2021

Se il governo copre così ardentemente un caso di pedofilia, ci si chiede se il pesce puzzi dalla testa.

Lo scandalo dei gruppi di pedofili arriva agli alti livelli?

Mini-evento al di fuori del Ministero della Cultura. I manifestanti hanno messo la testa di un pesce all'entrata. Foto di un tweet di @ThePressProject.

Una vittoria per il movimento greco #metoo?

Il merito per questi eventi, e per la nascita del movimento #metoo in Grecia, si deve principalmente alla vincitrice della medaglio d'oro olimpica Sofia Bekatorou [en], la quale ha rivelato di essere stata stuprata da un funzionario greco della Federazione di Vela, che da allora si è dimesso, nel 1998. Nonostante il reato sia caduto in prescrizione, Bekatorou ha affermato di aver parlato apertamente per incoraggiare altre donne e vittime a far sentire la propria voce.

Da quel momento, una valanga di rivelazioni ha sconvolto [en] la società greca conservatrice, dato che molte donne e uomini nell'ambito dello sport, dell'istruzione e dell'arte si sono fatti avanti per accusare figure famose di abusi sessuali, diventando obiettivi per il consenso pubblico e la colpevolizzazione della vittima.

Lignadis è il primo di questi a essere stato arrestato [en], e sicuramente, come ci ricorda un “Dio” satirico, in queste situazioni c'è sempre più di un solo colpevole:

Συγκρατήστε τους χορούς και τα χαρμόσυνα ποστ για τη σύλληψη Λιγνάδη. Ένα κύκλωμα trafficking δεν αποτελείται ποτέ από έναν μόνο άνθρωπο. Ο Λιγνάδης ήταν πελάτης, να χαρούμε όταν βρεθεί κι ο μαγαζάτορας.

Posted by Ο Θεός. on Saturday, February 20, 2021

Risparmiate i festeggiamenti e i post gioiosi per l'arresto di Lignadis. Un gruppo di trafficanti non comprende mai una sola persona. Lignadis era un cliente, festeggiamo quando il titolare verrà arrestato.

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