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‘Ineguagliabile e insostituibile': è morto Robbie Shakespeare, il bassista icona della Giamaica

Robbie Shakespeare mentre si esibisce al Byron Bay Bluesfest in Australia nel 2014. Foto di Beaver on the Beats su Flickr, CC BY-NC-ND 2.0.

La musica reggae non sarebbe niente senza la sua linea di basso, e l'8 dicembre, uno dei bassisti più ammirati del genere musicale, Robbie Shakespeare, è morto in Florida all'età di 68 anni per complicazioni renali. Secondo quanto riferito, il musicista, considerato da molti il miglior bassista reggae [en, come tutti i link successivi] di tutti i tempi, era malato da alcuni mesi.

Shakespeare era più famoso per essere l'altra metà dei Gemelli Riddim, insieme al batterista Sly Dunbar. Più semplicemente noti come Sly e Robbie, il duo aveva uno stile unico ed energico, aperto a sperimentare nuove sonorità elettroniche che hanno ampiamente influenzato la musica popolare. La coppia è stata, inoltre, una forza trainante per molti artisti reggae di successo, come Black Uhuru e Mighty Diamonds, con cui si sono esibiti e hanno prodotto numerosi artisti di diversi generi musicali famosi, tra cui il rock e il jazz.

La Ministra della Cultura giamaicana, Olivia “Babsy” Grange, ha espresso il suo dispiacere per la morte di Shakespeare con un Tweet:

I am in shock and sorrow after just receiving the news that my friend and brother, the legendary basist Robbie Shakespeare has died.

Robbie and Sly Dunbar, the drummer, as Sly and Robbie, have been among Jamaica's greatest musicians. 1/3 pic.twitter.com/l8p9gCcKOV

— Hon.Olivia Grange (@Babsy_grange) December 8, 2021

Robbie Shakespeare suona il basso allo Studio City Sound in California, febbraio 2019. Foto di Stephen Cooper, usata con permesso.

Nato il 27 settembre 1953 a East Kingston, Robert Warren Dale Shakespeare è cresciuto in una famiglia di musicisti ed è stato stimolato a suonare il basso da un altro celebre bassista, Aston “Family Man” Barrett, che all'epoca lavorava per l'etichetta discografica Upsetters di Lee Perry’s per poi unirsi ai Wailers di Bob Marley.

Nel 1972, quando incontra Sly Dunbar, Shakespeare si stava già esibendo con una band house, nota come gli Aggrovators, il cui produttore era Bunny “Striker” Lee, morto nel 2020.

Nel 1975, Sly e Robbie si sono uniti formando una house band a Channel One Studios, appartenente a Joseph Hoo Kim, chiamata Revolutionaries, che ha prodotto numerosi album dub.

Hanno continuato a lavorare sull'immenso e influente album del 1977 Two Sevens Clash della band reggae Culture.

Il duo ha iniziato a rendersi popolare a livello musicale quando hanno suonato insieme a DJ U-Roy in un tour del Regno Unito. Successivamente, sono diventati parte della tour band di successo di Peter Tosh, Word, Sound and Power, dopo aver lasciato i Wailers nel 1976. Tornati a casa, hanno continuato a produrre numerosi dischi di successo ed a esibirsi.

Dagli archivi: Robbie Shakespeare agli inizi della sua carriera musicale. Da sinistra a destra, Robbie Shakespeare, Donald Shaw, Earl Chinna Smith e Roger Lewis. Foto della l National Library of Jamaica, usata con permesso.

Più tardi, Sly e Robbie hanno fondato una propria casa discografica, Taxi Records, con una propria band house, The Taxi Gang. Dalla metà degli anni '80 in poi, sono diventati sempre più innovativi nello sviluppo di tendenze musicali verso una musica e una programmazione più digitali ed elettroniche e da questo punto di vista sono stati i primi in assoluto.

Il magnate della musica giamaicana Chris Blackwell portò Sly e Robbie nel suo Compass Point Studios a Nassau, nelle Bahamas, per produrre dischi per il cantante giamaicano-americano Grace Jones, oltre che per Joe Cocker, Gwen Guthrie, e per molti altri. Oltre al reggae e allo stile dub, dal 1987 in poi hanno prodotto anche della musica funk e dance e negli anni 90 hanno creato successi straordinari con Chaka Demus e Pliers, nei primi giorni di dancehall, una combinazione di DJ e canto diventata molto famosa, continuando a fare tour in maniera frequente.

Gli utenti dei social media giamaicani hanno cosparso la rete di tributi in seguito alla notizia della morte di Shakespeare.

L'attivista della società civile Carol Narcisse ha condiviso questo messaggio:

This @Channel4News interview's full of gems dropped by #RobbieShakespeare & illustrates the chemistry & genius that made the Sly &Robbie rhythm section unmatched globally & irreplaceable. RIP Robbie Shakespeare #brilliant #kind #noairs #jamaicantodebone. https://t.co/ijkPIHdaBN

— Carol Narcisse (@CarolNarcisse) December 8, 2021

Il presentatore radiofonico giamaicano Clive Mullings ha lanciato il suo appello globale:

Condolences to the family of Robbie Shakespeare. He was a giant not only in Jamaica but in the world of modern music. This is a tremendous loss. https://t.co/v9iDppEUXx

— CliveMullings (@mullings_clive) December 8, 2021

Il veterano gruppo reggae Morgan Heritage ha condiviso le condoglianze e il suo apprezzamento:

This loss is truly unexpected. ? Thank you for your greatness and your contribution to Reggae music. We’ll never forget how you and Sly opened your arms to us back in 1992 and continued to be instrumental throughout our career. #RIP Robbie Shakespeare O.D. #SlyandRobbie pic.twitter.com/Ll5LQZ3PK9

— MORGAN HERITAGE (@morganheritage) December 8, 2021

Il capo redattore della rivista Rolling, Noah Schachtman, ha scritto su Twitter:

Rest in Power, Robbie Shakespeare. No one — I mean no one — held it down like you did.https://t.co/EF80ME3NkP

— Noah Shachtman (@NoahShachtman) December 8, 2021

La rivista ha collocato Shakespeare al #17 posto nella sua lista de “I 50 Migliori Bassisti di Tutti I Tempi”, commentando che:

No other musical entity in the post-Marley era has been so omnipresent in shaping the sound of Jamaica and bringing it to the world.

Nessun'altra entità musicale dopo l'era di Marley è stata così onnipresente nel dare forma alle sonorità della Giamaica e nel diffonderle nel mondo.

I Gemelli Riddim avevano schiere di fan all'estero; lo scrittore americano e amante della musica reggae Stephen Cooper, il quale ha intervistato molti artisti giamaicani, ha espresso il suo dolore:

I don’t care about any other news today. Robbie Shakespeare has passed. Thinking back on this time when I was blessed to be in the presence of his bass. https://t.co/ZuJaJJutKJ

— Stephen Cooper??‍⚖️ (@SteveCooperEsq) December 8, 2021

L'attivista culturale di Trinidad Rubadiri Victor ha espresso lo shock, definendo Shakespeare “uno dei bassisti più influenti della musica moderna.”

Nel 2015, Sly Dunbar e Robbie Shakespeare sono stati entrambi premiati con le Medaglia d'oro di Musgrave dall'Istitututo della Giamaica per il loro contributo alla musica. Inoltre, hanno ricevuto l’Order of Distinction della Giamaica, un riconoscimento nazionale.

Con un atteggiamento un po’ riservato, in modo particolare se paragonato a quello più vivace di Dunbar, Shakespeare è stato strappato dalle corde del basso, spesso in un mondo tutto suo.

Le sue parole riportate da un servizio di Radio Giamaica:

I don’t like talking about myself. I don’t even like talking about music. I just like playing music.

Non mi piace parlare di me stesso. Non mi piace nemmeno parlare della musica. Semplicemente mi piace crearla.

In tutto il mondo i fan di Shakespeare hanno sicuramente apprezzato la sua musica, e probabilmente ora che non c'è più, l'apprezzeranno ulteriormente.

Clicca qui per scoprire la musica di Robbie Shakespeare su Spotify.

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