chiudi

Aiuta Global Voices, fai una donazione!

La nostra comunità di volontari in tutto il mondo lavora per raccontare le storie di cui i media non parlano—ma non possiamo farlo senza il tuo aiuto. Sostienici con una donazione a Global Voices!

Fai una donazione

See all those languages up there? We translate Global Voices stories to make the world's citizen media available to everyone.

Learn more about Lingua Translation  »

Georgia: torna la guerra in Ossezia del Sud

south ossetiaDopo gli scontri e le accuse di bombardamenti dei villaggi della Georgia, nelle ultime ore, da parte dei separatisti nei territori indipendentisti della Ossezia del Sud, si teme nuovamente lo scoppio di ostilità belliche in questa volubile area del Caucaso meridionale. Dopo le notizie riportate dai media sulle truppe georgiane che hanno circondato la capitale, Chinvali, tutti gli occhi sono puntati sulle possibili reazioni della Russia a questi ultimi sviluppi.

Su BattleForums, Uncle_Vany sostiene che è iniziata un'altra guerra.

La guerra è cominciata ieri, la Georgia ha iniziato le operazioni militari di massa per invadere l'Ossezia del Sud, al momento si contano 15 vittime fra i civili.  Chinvali, capitale dell'Ossezia del Sud, è circondata dalle armate georgiane ed è stata pesantemente colpita dalle forze aeree georgiane. Pochi minuti fa il Quartier Generale del Corpo di Pace russo stanziato nella regione riportava colpi d'artiglieria che ne avevano colpito le postazioni, provocando diversi feriti. La Russia sta per entrare in guerra, non abbiamo ancora mobilitato le truppe ma con i feriti nel Corpo di Pace non abbiamo scelta, la Russia è di fatto in guerra con la Georgia. Il Ministero della Difesa georgiano riporta che uno stormo di aerei russi SU-24 ha bombardato la città georgiana di Karel, danneggiando gravemente l'edificio principale della polizia municipale, ma non ci sono ancora notizie su eventuali vittime. Come dicevo, alcune settimane dopo che le forze russe si erano radunate al confine che divide l'Ossezia del Sud con quella del Nord, è probabile che in giornata si sposteranno verso l'area del conflitto.

La Georgia considera già le forze di pace russe presenti nel territorio coinvolte nel conflitto e la situazione è ulteriormente complicata dal fatto che molti osseziani del sud hanno passaporti russi. Alcune fonti riportano che si presume che la Russia abbia colpito degli obiettivi all'interno della Georgia. B & C Go To Georgia, blog curato da un aderente ai Corpi di Pace, riporta alcuni indicazioni che confermerebbero la notizia.

Brenden è partito questa mattina per Khashuri per una sessione di addestramento[…], mentre io sono rimasto a Tblisi. Doveva tornare a Tbilisi nel pomeriggio, ma poco dopo aver superato Gori, l'autostrada è saltata per aria (questa è una mia supposizione – non si sono ancora notizie dai media in inglese). […]

Ciò detto, la situazione qui è la peggiore da quando siamo in Georgia. Questa è la mia personale opinione (non è l'opinione dei Corpi di Pace o del governo degli Stati Uniti), ma penso che ciò potrebbe portare a una guerra vera e propria.

Aid Worker Daily ha diffuso un video intitolando appropriatamente il post “Ossezia del Sud – se questa non è guerra non so cosa sia”, mentre Horizons Unlimited informa i viaggiatori di stare lontani dalla Georgia.

La situazione sta precipitando in Georgia… I militari georgiani hanno assaltato una delle due zone che chiedono l'indipendenza, l'Ossezia del Sud… e i Russi hanno giurato di difendere i loro “compatrioti”. Ci sono feriti nei Corpi di Pace russi. Il Presidente Medvedev ha convocato il consiglio di sicurezza, il Primo Ministro Putin ha promesso che ci sarà una risposta dalla Russia. Il Presidente georgiano Saakashvili ha richiamato tutti i riservisti.
È sicuramente una zona da evitare.

Nachspiel at Polemarchus’ [ru] sostiene che il conflitto nell'Ossezia del Sud è una prova per il Nuovo Ordine Mondiale, ma non sa fino a che punto Stati Uniti e Russia ne controlleranno gli sviluppi.

[…] Non sono un esperto di questa situazione, e nemmeno di relazioni internazionali in genere. Ma devo notare una cosa: l'assenza della retorica del confronto tipica della guerra fredda. Bisogna ammetterlo, i pezzi grossi non hanno ancora cominciato a commentare, avendo lasciato la parola ai diplomatici. Ma ciò potrebbe anche significare che né Mosca né Washington sono preparati a far diventare questa una crisi internazionale di ampia portata.

Questo è un test del nuovo ordine mondiale dopo la Guerra Fredda, poiché i combattimenti sono alle porte della Russia. Speriamo che questa non sia una prova della nuova guerra fredda come invece sostiene il neoconservatore Robert Kagan. È ancora troppo presto per fare previsioni, viste le scarse informazioni disponbili. Sto aspettando che si sveglino i commentatori europei ed americani per sapere cosa dobbiamo aspettarci.

groul as a'housekeeper [ru] aggiorna i lettori sulla situazione, segnalando però la possibilità che numerosi siti web dell'Ossezia del Sud  abbiano già subito intrusioni illegali o siano stati bloccati.

Ma in una regione in cui conflitti senza sbocco e tensioni etniche minacciano la stabilità, forse l'ultima parola va lasciata a two cups of tea, secondo cui “la guerra sta uccidendo la bella Ossezia del Sud”.

Oggi la guerra è diventata una nuova parte del nostro mondo. Come in tutte le guerre, ne vengono tragicamente colpite le vite di persone innocenti. Ciò non è certo una sorpresa per le parti coinvolte nel conflitto.

È triste tuttavia che Georgia, Russia e Ossezia del Sud non possano raggiungere una soluzione pacifica.

[…]

Possiamo solo sperare e pregare che la pace, la fratellanza e la volontà di ascoltare le popolazioni di Ossezia e Georgia, vincano sopra la sofferenza e la guerra.

Ulteriori aggiornamenti saranno inseriti quanto prima.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.