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Iran: la visita del Presidente Ahmadinejad a New York

Mentre martedì scorso il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, si rivolgeva [in] all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiarando [in] che “l'impero americano” e il “regime sionista” [Israele] sono vicini al collasso, gli iraniani democratici [in] e 3.000 persone mobilitati da una coalizione di gruppi prevalentemente ebraici, hanno protestato contro le minacce di Ahmadinejad nei confronti di Israele e contro la violazione dei diritti umani in Iran.

Proteste all'ONU contro Ahmedinejad
I manifestanti hanno disposto queste sagome di fronte al palazzo dell'ONU per protestare contro Ahmadinejad. Foto di David Shankbone

I blogger iraniani, come sempre di opinioni diverse, hanno variamente commentato la visita di Ahmadinejad a New York e le interviste rilasciate ai media americani, tra cui CNN [in] e Los Angeles Times [in], nelle quali ha negato l’esistenza di prigionieri politici [in] in Iran e ha lanciato un messaggio di pace agli USA [in].

Mojtaba Saminejad, già detenuto per oltre 20 mesi a causa delle sue pubblicazioni, sostiene [fa] che il presidente iraniano, come da sua abitudine, nega i fatti e l’evidenza nelle interviste, soprattutto per quanto riguarda le sue dichiarazioni in merito ai prigionieri politici in Iran.

Scrive Saminejad:

Probabilmente Ahmadinejad parla di un altro Paese… Il Presidente dichiara che non esistono prigionieri politici in Iran, ma che, al contrario, ce ne sono molti in USA. Negare l'esistenza di tutti questi prigionieri politici in Iran è soltanto una prova che la Repubblica Islamica è a conoscenza del fatto che sta violando i diritti umani. Altrimenti, non ci sarebbe alcun motivo di parlare degli USA, visto che le domande riguardano l'Iran.

NikAhnag, blogger e fumettista residente in Canada, ha pubblicato un fumetto per rispondere alle dichiarazioni di Ahmadinejad, secondo cui “in Iran regna l'assoluta libertà”. Nel fumetto si vede Ahmadinejad in piedi di fronte ai fotografi, mentre un uomo sull'orlo di un precipizio dichiara: “[solo libertà di morire].”

Latidan sostiene [fa] che ancora una volta Ahmadinejad ha attaccato Israele in nome del popolo palestinese, ma la domanda è dov'erano i musulmani e i palestinesi quando Ahmadinejad era a New York? Il blogger sottolinea con ironia
che il solo gruppo di manifestanti che sostenevano il presidente iraniano erano alcuni ebrei ortodossi convinti antisionisti [in].

Il blogger si domanda [fa] dove siano i nostri fratelli e sorelle palestinesi, per i quali dobbiamo pagare questo tributo.

Sharokh scrive [fa]:

Mi ha incuriosito molto sapere che Larry King [in] avrebbe intervistato Ahmadinejad su CNN e speravo che lo mettesse in difficoltà. Tuttavia sono rimasto terribilmente deluso seguendo l'intervista. Larry King non solo non ha mai messo in difficoltà Ahmadinejad, ma gli ha sottoposto domande normalissime, consentendogli di utilizzare il programma come piattaforma per parlare della distruzione di Israele e lanciare un inno alla libertà… Larry King ha dimostrato di non conoscere affatto l'Iran.

Haji Washington scrive [fa] che gli sarebbe piaciuto se l'Ayatollah Khomeini fosse ancora vivo, per vedere se Ahmadinejad avrebbe avuto il coraggio di annunciare, nel suo viaggio in USA, che l'America è sull'orlo del collasso.

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