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Tunisia: decapitato il regime, bisogna ancora liberarsi dei suoi tentacoli

È passato quasi un mese da quando il Presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali ha lasciato il Paese per rifugiarsi in Arabia Saudita, mentre in Nord Africa si svolgevano varie proteste e per chiederne la partenza. Per i tunisini, tuttavia, la lotta non è ancora finita: la sola liberazione dal dittatore non significa la fine del suo regime. I tunisini, infatti, descrivono spesso i 23 anni di dittatura di Ben Ali come un polipo a cui ora è stata tagliata la testa, ma non i tentacoli.

Protesta per la dissoluzione dell'RCD. Foto di Wassim Ben Rhouma, utilizzata con licenza CC BY-NC-ND 2.0

E’ dalla caduta del regime di Ben Ali in poi che i tunisini manifestano per lo scioglimento del RCD, il tanto odiato ex-partito di Governo divenuto sinonimo di corruzione, oppressione e dittatura che viene visto come una minaccia per la transizione verso la democrazia. Nonostante la fine del regime, molti accusano l'RCD è di continuare a diffondere il caos e destabilizzare il Paese: non ci si deve stupire, dunque, se il popolo lo disprezza ancora, e vorrebbe tagliare tutti i legami con il passato.

Su twitter, Abdallah Belakhoua (@Abdallah_B) chiede ai tunisini [fr, come tutti i link di questo articolo tranne ove diversamente indicato] di rimanere uniti e di focalizzarsi su un unico obiettivo, la dissoluzione dell'RCD:

Les vieux clowns de l'RCD veulent nous voir désunis et égoïstes, pour qu'on les oublient, on doit rester UNIS et FORT #tunisie

I vecchi pagliacci dell'RCD vorrebbero vederci separati ed egoisti, affinché ci dimentichiamo di loro. Dovremmo restare UNITI e FORTI.

Abdallah aggiunge:

J'apel tous les tun à NE PAS dériver vers les demandes scindés; ils veul nous fair oublier notr prncpal objctif : ENTERRER l'RCD #sidibouzid

Un invito a tutti i tunisini: NON perdiamo tempo con singole rivendicazioni; c'è qualcuno che vorrebbe allontanarci dal nostro obiettivo principale: seppellire per sempre l'RCD.

Abdrabba Yassine, ingegnere tunisino che si occupa di software, solleva una delle questione [ar] più importanti: a quanti privilegi sono disposti a rinunciare gli appartenenti all'RCD, in nome della rivoluzione tunisina?

هل من السهل أن يقبل أناس كانت لهم سلطات غير محدودة و مداخيل غير محصورة أن يتخلوا عن تلك المتيازات ببساطة #tunisie #rcd #degage

Ma è così semplice abbandonare i vecchi privilegi, per chi ha sempre avuto prerogative e salari speciali?

Sebbene l'attuale Primo Ministro, Mohammed Ghannouchi, sia fuoriuscito dall'RCD e possa vantare una carriera politica senza macchie, si è comunque attirato diverse critiche e accuse di fedeltà al partito più odiato del Paese.

Alyssa, blogger tunisina, non nasconde il suo disprezzo per il Primo Ministro Mohammed Ghannouchi, e gli riserva parole dure:

Monsieur Mohammed Ghannouchi, je ne vous aime pas, je ne vous ai jamais apprécié et cela ne risque pas de changer. Je ne souhaite pas vous connaitre davantage, dans l’espoir de déceler chez vous quelque vertu cachée, car vous êtes malheureusement affublé d’un défaut majeur : la lâcheté.

Signor Mohammed Ghannouchi, non mi piaci, non ti ho mai apprezzato e temo che questo non cambierà mai. Non ambisco a conoscerti, né intendo trovare in te qualità nascoste poiché, sfortunatamente, hai un grande difetto: la vigliaccheria.

Khem (@TunisianCityzen) afferma:

Qui est il Ghannouchi pr donner au peuple tunisien des lecons de démocratie ?? Lui qui a soutenu la dictature pdant 13ans !!!

Chi è Ghannouchi per dare lezioni di democrazia al popolo tunisino? Proprio lui, che per 13 anni ha sostenuto la dittatura!

Houssem HAJLAOUI, blogger tunisino,  ha scritto un post intitolato: “Questi sono i nemici della rivoluzione e del sogno di una Tunisia libera” [ar].

Per lui, tra questi nemici ci sono sicuramente RCD e Governo provvisorio.

Scrive Houssem:

التجمّع الدستوري الديموقراطي

نعم هو معلّق النشاط و حلّه مسألة وقت ولكن خلاياه السرطانيّة منتشرة في كل مكان. و ما دام الرأي العام في تونس لا يعلم بدقّة تقدّم عمل لجنة التحقيق في الفساد، فمن المنطقي اعتبار التجمّع الدستوري الديموقراطي خطرا قائما على الثّورة و على مستقبل المشروع الديموقراطي في تونس

È vero che tutte le attività del RCD sono congelate e che la sua dissoluzione è solo questione di tempo, ma le sue cellule cancerose sono ovunque. Fino a quando il popolo tunisino non conoscerà esattamente il responso della Commissione d'inchiesta sulla corruzione, è logico considerare l'RCD un reale pericolo per la rivoluzione e per il futuro del progetto democratico in Tunisia.

e aggiunge:

الحكومة المؤقّتة
لا يمكنني أن أصفها بعدوّة الثورة لأنّني أجهل نواياها و لكن الوقت الذي تضيّعه و ضلوعها في سياسة التهميش و بعض الخطوات التي قامت بها تجعل مراقبتها و المحافظة على ضغط قار عليها أمر حتمي
Governo provvisorio:
Non posso considerarlo un nemico della rivoluzione perché non sono sicuro delle sue intenzioni. Tuttavia, visti gli errori che commette, e alcune mosse che rischiano di condannarci all'isolamento, credo che il Governo provvisorio stia sprecando tempo. È inevitabile, così, sorvegliarlo e continuare a esercitare pressione su di esso.

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