chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Siria: i manifestanti distruggono i simboli del regime

In Siria, i volti del Presidente Bashar al-Assad e di suo padre, l'ex Presidente Hafez al-Assad, si vedono regolarmente sui tabelloni pubblicitari, sugli edifici e sotto forma di statue. Chi visita il Paese è spesso sorpreso dalla prevalenza di queste immagini, mentre i siriani, abituati dalla nascita a queste rappresentazioni, le considerano parte della vita di tutti i giorni. Ieri sono apparsi in rete un certo numero di video nei quali i manifestanti venivano ripresi mentre facevano a pezzi i simboli del regime: poster e statue della famiglia Assad, da anni al potere nel Paese.

Bashat

Questa immagine di Bashar al-Assad, scattata durante una visita a Tartous nel 2009, mostra gli anni delle future elezioni presidenziali.

Il video che segue, caricato da 42Maher, arriva da Dar'a e mostra alcuni dimostranti mentre distruggono una statua di Hafez al-Assad:

Questo video, caricato ancora da 42Maher e proveniente sempre da Dar'a, mostra un uomo mentre strappa un grande poster dell'attuale Presidente Bashar al-Assad, incitato dai presenti:

Le proteste si sono ormai estese ben oltre Dar'a in altre città del Paese. A Homs è stato fatto a pezzi un poster dell'ex Presidente Hafez al-Assad (video per gentile concessione di thehawkofsyria):

Ad Arihah, nella parte nord-ovest della Siria, i manifestanti urlano “Abbasso Bashar al-Assad” (video caricato da sailor999999990):

http://www.youtube.com/watch?v=hiUOuLcpw4A&feature=player_embedded#at=61

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.