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Argentina: i netizen analizzano le nuove misure sull'acquisto di valute straniere

Lo scorso 31 ottobre il governo argentino ha dato il via ad una serie di regolamenti per il controllo della vendita di valute straniere. Tale misura intende porre un freno alla tendenza del dollaro a far aumentare i tassi di cambio, fatto che ha spesso costretto il Banco Central [es, come tutti i link tranne ove diversamente specificato] a diminuire le sue riserve [di moneta] per evitare le continue svalutazioni del peso argentino nei confronti del dollaro.

La misura, adottata congiuntamente dalla Banca centrale della Repubblica Argentina e il Ministero dell'Economia, rappresenta il primo risultato della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, recentemente rieletta con il 54% delle preferenze.

Il blog Negocioaz riporta l'analisi delle nuove misure:

A partir del inicio de la jornada cambiaria del lunes, el gobierno argentino ha comenzado a implementar un ferreo control a la compra de moneda extranjera, sobretodo para las compras de dólares estadounidenses. Pese que en Argentina existe un fuerte control de quienes cambian dinero, a partir de hoy este se ha fortalecido. Además de solicitar documento de identidad, recibos de sueldo, constancia de inscripción tributaria y copia de facturas a su nombre, ahora se incorpora el hecho de que tiene que solicitarse permiso vía internet a la Administración Federal de Ingresos Públicos, la cual autoriza o no si la persona puede comprar divisas extranjeras.

Dall'apertura delle borse di lunedì mattina il governo argentino ha dato avvio ad un rigido controllo sull'acquisto di valute straniere, in particolare sui dollari statunitensi. Nonostante il controllo su tale pratica sia già forte in Argentina, a partire da oggi sarà ulteriormente rafforzato. Oltre alla richiesta di un documento d'identità, ricevute, iscrizione al registro dei tributi e copia di fatture a proprio nome, d'ora in poi sarà necessaria inoltrare la richiesta via internet all'Amministrazione Federale delle Entrate, la quale deciderà se autorizzare o meno l'acquisto delle valute straniere.

E aggiunge:

Hay que recordar que el Gobierno Argentino ha tomado una serie de medidas para evitar la fuga de dólares, controlando su salida colocando una serie de medidas restrictivas. El miércoles de la semana pasada dispuso que las petroleras y mineras liquiden en el país las divisas de sus exportaciones, dejando sin efecto medidas tributarias específicas que permitían la libre disponibilidad del 70% de las divisas obtenidas por exportaciones de derivados del petroleo y minerales.

E’ necessario ricordare che il governo argentino ha adottato una serie di misure per evitare la fuga di dollari dal Paese, controllando le uscite di denaro attraverso una serie di misure restrittive. Lo scorso mercoledì h decretato che le compagnie petrolifere e minerarie liquidino nel paese le valute delle loro esportazioni, vanificando così l'effetto di misure tributarie specifiche che permetterebbero la libera disponibilità del 70% delle valute derivanti da esportazioni di derivati del petrolio e minerali.

Foto di MoneyBlogNewz, su Flickr (CC BY 2.0)

Ma come si spiega questa “storia d'amore” tra gli argentini e il dollaro?  Il quotidiano spagnolo El País, in una nota del 31 ottobre, offre una risposta a questa domanda:

Argentina crece a uno de los ritmos más rápidos de Latinoamérica, pese a la crisis de la eurozona. La mayoría de su población está conforme con su presidenta, Cristina Fernández de Kirchner, que acaba de ser reelegida. Sin embargo, empresas, bancos y ciudadanos de alto poder adquisitivo desconfían de la moneda argentina y no dejan de comprar dólares, clásico refugio de ahorro en este país acostumbrado a una historia de devaluaciones cada cierto tiempo.

I ritmi di crescita dell'Argentina sono tra i più veloci dell'America Latina, nonostante la crisi dell'eurozona. La maggior parte degli argentini è d'accordo con la sua presidente, da poco rieletta, Cristina Fernández de Kirchner. Tuttavia, imprese, banche e cittadini che vantano un alto potere d'acquisto non si fidano della moneta nazionale e continuano ad acquistare dollari, classico rifugio per risparmiatori in questo Paese abituato ad una storia di periodiche svalutazioni.

E continua:

Los argentinos que compran dólares lo hacen por la incertidumbre sobre un eventual impacto de la crisis de la eurozona, pero sobre todo porque consideran que el peso se encuentra sobrevalorado después de años de inflación superior al 20% anual en los que la cotización de la moneda norteamericana apenas subió. El temor a una devaluación del peso, que el Gobierno de Fernández ha descartado, se ha acrecentado en los últimos dos meses, a partir de la depreciación del real, antes sobrevalorado.

Gli argentini che acquistano dollari lo fanno a causa dell'incertezza che deriva da un eventuale impatto negativo della crisi nell'eurozona, ma anche perché credono che attualmente il peso sia sopravvalutato, dopo anni segnati da un'inflazione superiore al 20% annuo mentre la quotazione della moneta nordamericana è aumentata solo lievemente. Il timore di una svalutazione del peso – ipotesi scartata dal governo Fernandez – è cresciuto negli ultimi due mesi, in seguito al deprezzamento del Real (brasiliano), che prima si era apprezzato.

Il blog de Abel riflette sui motivi per cui i cittadini argentini hanno da sempre scelto il dollaro come valuta di risparmio:

Es una decisión racional porque el ahorro en dólares, aunque se desvaloricen, permite que se pueda recurrir a él en cualquier momento. Ahorrar en tierras, propiedades, aunque se valoricen, tiene dos graves inconvenientes: no es para los pequeños; y no se puede convertir en efectivo fácilmente. En acciones, plazos fijos… los argentinos tenemos malas experiencias, que tardarán en borrarse de la memoria de los individuos.

Si tratta di una decisione razionale perché il risparmio in dollari, anche se questi si svalutano, garantisce  la possibilità di utilizzo di quel denaro in qualsiasi momento. Risparmiare accumulando terre, proprietà, anche se queste acquistano valore nel tempo, presenta due gravi inconvenienti: non è cosa per piccoli (risparmiatori) e non si possono trasformare in denaro liquido in maniera agevole. [Risparmiare acquistando] azioni, conti deposito…noi argentini veniamo da brutte esperienze che non si cancelleranno tanto facilmente dalla memoria degli individui.

E come si è articolato il controllo sui cambi dal 31 ottobre? Prensa Hoy riporta gli inconvenienti registrati nelle autorizzazioni da parte del Sistema creato da AFIP e le banche:

Este lunes se registraban numerosos inconvenientes a la hora de comprar divisas, tras la implementación de nuevas medidas de control por parte del Gobierno nacional y que obliga a la AFIP a cotejar los datos del cliente con el organismo antes de llevar adelante la operación.

Por error del sistema implementado, casi ninguna persona estaba habilitada para comprar. Cuando los compradores se lanzaron sobre los mostradores, [el] aplicativo que cruza los datos colapsó por la cantidad de consultas simultáneas.

Lunedì si sono verificati diversi problemi al momento dell'acquisto di valute dopo l'implementazione delle nuove misure di controllo decretate dal Governo nazionale, il quale prevede che la AFIP applichi dei controlli incrociati sui dati del cliente prima di approvare e far proseguire l'operazione.

A causa di un errore del sistema così costruito, quasi nessuno aveva i requisiti necessari per acquistare. Nel momento in cui i compratori hanno preso d'assalto gli sportelli (online), il sistema è collassato a causa dell'eccessiva quantità di dati derivanti dagli accessi simultanei.

Tuttavia, dopo alcuni giorni, il sistema ha iniziato a funzionare in maniera più ordinata. Sul blog La Generación Siguiente si legge:

el mecanismo de compraventa de divisas se va aceitando, lo que pudo verificarse en el bajo porcentaje de rechazos del sistema y las operaciones concretadas por hasta 500 mil dólares en varias casas de cambio y bancos de la city. Si bien continúa siendo elevado el número de curiosos que visita la base de datos de la AFIP, se exhibió una importante merma en las consultas. Según el ente recaudador, el porcentaje de operaciones inválidas se redujo a un 1,6 por ciento, mientras que para los bancos privados consultados el guarismo orilló el 20 por ciento.

Il meccanismo di compravendita di valute è migliorato, come lasciano intendere la bassa percentuale di rifiuti da parte del sistema e il numero delle operazioni concluse, per  un totale di circa 500 mila dollari, in diverse piazze di cambio e banche delle city. Anche se il numero di curiosi che visitano la pagina della AFIP continua ad essere elevato, la percentuale di operazioni non valide si è ridotta all'1,6%, mentre per le banche private il dato sfiora il 20%.

Questa misura riguarderà molte persone, le quali saranno valutate per le loro capacità reddituali e di spesa e, sulla base di questi dati, si deciderà se esse possono comprare valute straniere. Anche la famosa conduttrice televisiva Susana Giménez è stata colpita dal sistema poiché al momento dell'acquisto di dollari statunitensi l'AFIP l'ha dichiarata “deficitaria”.

Santiago Llamas sempre sul blog La Generación Siguiente racconta ciò che è accaduto alla nota donna argentina:

Susana Giménez, quien anteriormente estuvo implicada en la compra de autos de lujo con franquicia para discapacitados (escondidos bajo fardos de alfalfa en su estancia en Pilar) y en la estafa a la Fundación “Felices los Niños”, fue rechazada por “inconsistente”. La estrella tiene declarado ante la AFIP un ingreso anual de 50.000 pesos –unos 3850 pesos mensuales, calculando los dos medio aguinaldos–. A pesar de ello, en lo que va del año ya adquirió un volumen de divisas equivalente a once millones de pesos (unos 2.600.000 dólares, al tipo de cambio promedio).

L'operazione (di acquisto di dollari da parte di) Susana Gimenez, che qualche tempo fa è stata coinvolta nell'acquisto di auto di lusso con esenzione per invalidi (nascoste sotto alfalfa nella sua residenza nel quartiere del Pilar) e nella frode alla Fondazione “Felici i bambini”, è stata rifiutata come “deficitaria”. La star ha dichiarato un reddito annuale do 50.000 pesos – circa 3850 pesos mensili, calcolando i due salari extra. Ciononostante, finora ha acquistato un volume di valute pari a 11 milioni di pesos (circa 2.600.000 dollari secondo un tasso di cambio medio).

Anche se il controllo riguarda tutte le valute mondiali, non si registrano commenti particolari sullo Yen, l'Euro, il Real o altre monete straniere che operano sui mercati valutari. Per ora il dollaro si mantiene stabile, così come le riserve della Banca Centrale Argentina, ma tra gli argentini aleggia ancora il dilemma se investire o comprare dollari, come si legge sul post di Germán Rafael Pirán sul suo blog Argentina Salvajizada:

El dilema de todo gobierno populista no se si existe, pero el de sus victimas, los habitantes es en Argentina el mismo: invertir o fugar capitales al exterior, buscando seguridad, como las golondrinas que viajan en busca de calor y seguridad porque el frio les parece disgustar.

Non so se esista un dilemma per il governo populista, ma quello delle sue vittime – i cittadini – in Argentina è sempre lo stesso: investire o mandare i capitali all'estero, alla ricerca di sicurezza, come le rondini che viaggiano in cerca di calore e protezione perché odiano il freddo.

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