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Libia 2011: un anno cruciale raccontato online

Nel gennaio 2011, mentre l'Egitto passava il travaglio della Primavera Araba, Highlander [en, come tutti gli altri link, eccetto dove specificato] era una tra i pochi netizen della blogosfera libica a porre sottilmente la questione se l’ “Occidente” avesse permesso che l'ex presidente egiziano Hosni Mubarak fosse rovesciato da quella che sembrava essere sempre di più una rivoluzione popolare senza ritorno.

Scriveva infatti la blogger:

Lasciate Mubarak da solo, finchè ci tiene al sicuro, non ci importa di niente e di nessuno :P

Era il massimo a cui ci si poteva spingere, in una Libia sotto lo stretto controllo di Muammar Gheddafi.

A febbraio il Paese era però preda della rivolta. Prima che Tripoli ne fosse schiacciata, la sensazione era che tutto fosse possibile; così alcuni blogger si sono avventurati in un territorio più pericoloso, dando resoconti diretti su quanto stava accadendo; ad esempio la guerra per la sopravvivenza a Bengasi, e il fatto che in tutte le città il malcontento si fosse fatte pressante e urgente, come bene spiegava PH:

• Libyanna (società di telefonia mobile) ha inviato un messaggio a tutti i cittadini di Bengasi dicendo di andare a casa; come se fosse il loro lavoro difendere la città.
• Armi e soldati sono arrivati da Beida e dintorni.
• Il 64mo battaglione e le forze speciali di Abdulfath Younis ( عبدالفتاح يونس) stanno attaccando il presidio principale della guardia rivoluzionaria a Bengasi ( الفضيل بوعمر). La battaglia è ancora in corso.
• La cittadinanza di Bengasi si arma con qualsiasi cosa a portata di mano.
• La gente canta “Muammar stiamo arrivando, la morte si avvicina”.
• La folla è la più vasta vista sin'ora (erano circa 100.000), tre giorni fa.
• Un elicottero è stato abbattuto dalla popolazione di Bengasi.

Una battuta telegrafica di Khaijateri sul tristemente noto e terrificante discorso di Gheddafi (poi noto come “Zenga Zenga”), dove siamo stati definiti ratti e drogati:

Abbiamo guardato, abbiamo fatto uno spuntino. C'erano varie sensazioni: incredulità, orrore, stupore tra gli altri, ma soprattutto solo disgusto.

Marzo è stato immortalato dal rogo del Libro Verde, che dettagliava la politica governativa di Gheddafi, come scrive Anglo-Libyan:

Per la prima volta nella mia vita ero d'accordo a bruciare un libro, l'idiota libro verde di Gheddafi l'assassino, i coraggiosi abitanti di Misurata sono uniti nel mandare un messaggio a Gheddafi, fino a quanto questo dittatore fuori di testa affermerà che questi coraggiosi sono ubriachi e drogati! [sic]

A marzo c'è stato il blocco di Internet e le nostre voci sono state ridotte al silenzio, eccetto per quelli con telefoni Thuraya o connessioni VSAT. Ciò ci ha portato a seguire le trasmissioni video di contrabbando sulle TV satellitari arabe. Le città sono state imbavagliate una dopo l'altra e i libici fuori dal Paese o quelli nell'est liberato si sono fatti carico di amplificare le nostre voci, mentre il resto del Paese aspettava che venisse dichiarata la no fly zone.

Whiteafrican a Manchester (UK) scriveva:

Sono così fiero dei libici, hanno provato al mondo che sono davvero i leoni del deserto, gli uomini di Bengasi, Beida, Derna, Tobruch, Brega, Ras Lanuf, Agedabia, di Zawia, Zintan e Misurata.

Solo con i loro sandali e in molti casi, i loro pugni davanti a carriarmati, missili, RPG e le armi più recenti, per liberare la Libia, è coraggioso e questo coraggio non si vedeva da tanto tempo.[sic]

Nel frattempoRuwida Ashour da Bengasi invocava:

non posso scrivere di più & quello che è successo & quello che sta succedendo in Libia è incredibile………………per favore date il vostro appoggio al popolo libico con tutto quello che potete, anche solo con un sorriso, l'mmagine del profilo o qualsiasi altra cosa ………abbiamo ancora del denaro ma abbiamo bisogno di supporto morale.

Nello stesso mese, Eman Al Obaidi è riuscita a fuggire ai suoi stupratori, ed è stata lanciata una petizione mondiale per farne conoscere la sua situazione. E’ stato anche il mese dell'ultimo post della povera Hannu. Alla blogosfera libica mancherà molto Hannu, perché il suo umorismo e onestà erano un modello per tutti.

Ad aprile, mentre continuava la campagna di bombardamenti della NATO, il popolo libico veniva traumatizzato dalle notizie degli stupri di massa e molti cercavano di condividere la propria disperazione con il mondo, come fa Soad:

Giovani ragazze e donne, che erano vergini, vittime di brutali stupri di massa e torture; molti di questi sono stati ripresi con telefoni cellulari, e i filmati sono stati divulgati per accrescere l'umiliazione di queste vittime e delle loro famiglie. Molte vittime hanno contratto l'HIV e alcune sono rimaste incinte; è un problema enorme e c'è bisogno di affrontarlo immediatamente, senza perdere tempo.

Passando dalla primavera all'estate, abbiamo visto l'assedio di Misurata e la battaglia sulle Montagne Occidentali. C'erano battaglie su due fronti per le città petrolifere costiere di Brega, Agedabia e Ras Lanuf; e temevamo che la Libia sarebbe stata divisa, con il crescente numero di famiglie disperse all'interno e all'esterno del Paese. Questa situazione è stata sintetizzata bene da Noureddin [ar] mentre si preparava a partire, in maggio:

وبدأت أعدّ للرحيل.
أفرز أوراقي: وثائق قانونية وتاريخية، وأسرية تعود لثلاثة أجيال وأكثر.. ومقتنيات لبعضها قيمته المادية ولبعضها الأخر قيمته المعنوية.. بعضٌ من الذاكرة.. بعضٌ مني سأودعه عند عزيز وسأصطحب من البعض الأخر ما أمكن… وسأترك ورائي ما أتركه وديعةً عند ربي… وزرت الأهل والأصحاب مودعا.
Sto facendo le valigie e mi preparo a partire. Riordino le mie carte, i documenti legali, storici e di famiglia che risalgono a più di tre generazioni. Osservo attentamente i miei averi terreni, alcuni con un valore materiale, ma altri con uno sentimentale, poichè conservano dei cari ricordi. Ne lascio alcuni agli amici e cerco di portare con me quello che posso. Lascio il resto alla cura di Dio, così come lascerò la mia famiglia e i miei amici e li saluterò.

Il post di Lebeeya a giugno, con il titolo appropriato di Libertà, ha dato corpo ai nostri sogni in una guerra che si è trascinata per mesi.

Nel frattempo, a luglio blogger pro-Gheddafi non sono rimaste in silenzio, e siccome in guerra tutto è lecito, i post su SOS Libya raccontavano storie che mi facevano sentire su un altro pianeta. Ecco un esempio:

La NATO non sta bombardando i ribelli dell'Est. La NATO lavora per i ribelli. La gente non osa lamentarsi di loro. Temono per la propria vita e per quella dei propri cari. Abbiamo incontrato molte persone riuscite a fuggire da questi luoghi, ma non vogliono che il proprio nome appaia, perchè le loro famiglie sono ancora laggiù, e se mostrasero il loro volto o parlassero pubblicamente delle atrocità commesse dai ribelli, i membri della loro famiglia rimasti verrebbero uccisi. Sappiamo queste cose di persona, uno del nostro gruppo ha avuto esattamente questo problema e non ha potuto essere filmato, suo padre l'ha chiamato e ha detto che i ribelli l'hanno visto alla TV, e che se avesse parlato un'altra volta contro di loro avrebbero ucciso i suoi fratelli uno per uno e poi sarebbero passati agli altri membri della famiglia. […]
Non abbiamo mai sentito parlare di repressione da parte di Gheddafi, il popolo ha molto rispetto e amore per lui. Vestono tutti di verde e portano sue foto attorno al collo, credetemi, le notizie dell'occidente sono così lontane dalla verità che sembrano venire da un altro pianeta.
Non abbiamo mai visto nessuno picchiato, molestato, incarcerato; anzi, siamo rimasti in giro per diversi giorni e non abbiamo mai visto un poliziotto. [sic]

La battaglia infuriava, Brega cambiava padrone ogni 24 ore e con la morte del generale ribelle Abdulfattah Younis, scemava la speranza della fine della guerra, come cercava di spiegare la blogger Hana S:

Lo scorso sabato ho sognato che la Libia era stata finalmente liberata. Nel sogno era venerdì, il venerdì che precede l'inizio del Ramadan. Ci siete arrivati? Il Ramadan quest'anno e sia il prossimo weekend o l'inizio della prossima settimana. E questo venerdì è l'ultimo prima del mese sacro!

Mi sono svegliata entusiasta e pieno di speranza. Nel sogno era tutto bellissimo. Chissà come sarà nella vita reale!?

A luglio Tripoli diventava sempre più inquieta e tutti iniziavano a pensare che lo scontro finale sarebbe stato brutale. C'erani molti timori su ciò che sarebbe potuto accadere, ipotesi di genocidio come quelle espresse da Displaced Libyan non erano molto lontane:

Sarebbe stato letteralmete il ‘Selvaggio West’ dove ognuno con un motivo di rancore e suo fratello avrebbero partecipato ad un caos generale che sarebbe costato anni e migliaia di vite umane, rifugiati e miliardi di perdite. In pratica l'immagine che avevo in mente era quella di un bagno di sangue da cui non vedevo alcuna uscita.

Tutta la pazienza e la sofferenza di Tripoli è arrivata all'apice in agosto, durante la tanto attesa seconda rivolta e l'operazione Sirena. Dopo tutti quei momenti angoscianti, la splendente liberazione di Tripoli aveva qualcosa di miracoloso e con il ristambilimento delle connessioni Internet, Violet esprimeva così il suo sollievo:

è stato bellissimo vedere quanto è cambiata la psiche del popolo libico, i muri della paura sono caduti. La libertà è senza prezzo.

I libici erano euforici per la liberazione della capitale, anche se Gheddafi è riuscito a scappare. I festeggiamenti sono andati avanti per settimane, anche se la guerra infuriava sugli altri fronti. Nel frattempo, per la prima volta dopo mesi, i media riscivano a raggiungere la maggioranza dei territori libici, iniziavano ad arrivare le associazioni umanitarie, e il resto del Paese si metteva al pari dei fratelli orientali, e a settembre i blog descrivevano il ritorno alla vita normale. On the Edge è stata contenta di trovare di nuovo la pizza :

Il fast food sta tornando a Tripoli. Moe e io siamo andate in un piccolo centro commerciale venerdì. Non eravamo più andate da prima del Ramadan. Abbiamo trovato un bar, che era stato chiuso, aperto. Avevano torte al formaggio, pasticcini, il miglior caffè italiano, e più di tutto, la PIZZA! OMG !!! Pieni di cibo gustosissimo.

A ottobre, molte delle città che resistevano hanno iniziato a cadere, e l'evento più importante del mese per la Libia e per il mondo è stata la morte di Gheddafi. Il post più evocativo sull'evento è quello di NassimLibya [ar]:

صباحك بلا حصون بلا خطوط حمراء
.بلا جنون بلا نبى الصحراء
الله أكبر الله أكبر الله أكبر

Una mattina senza muri, senza linee rosse
senza follie e senza profeti del deserto,
Dio è grande, Dio è grande, Dio è grande.

Con la morte di Gheddafi e del figlio Mutassim, è caduta anche Sirte e più tardi, il 23 ottobre, è stata dichiarata la liberazione di tutti i territori libici.

A novembre, c'è stato un altro colpo di fortuna con la cattura di Saif Al Islam Gheddafi vivo.

Ancora il post di Lebeeya su questo evento riassume il sentimento di molti:

La cattura di Saif equivale a rimuovere l'ultima traccia di malattia nel paese. Spero che il manipolo dei fedeli di Gheddafi esca dalla bolla e si unisca agli altri per una Libia migliore. Inshallah (con il volere di Dio) la fitna si fermerà qui.
Quello che penso delle dita mozzate di Saif: anche se la Reuters conferma che ha perso le dita in un incidente accaduto qualche mese fa. Spero che sia solo una storia montata per coprire i fatti reali! I thuwar (ribelli) l'hanno scovato e gli hanno mozzato le dita lentamente e dolorosamente!

Ora la Libia è di nuovo un Paese unito, le linee telefoniche tra Est e Ovest sono state ripristinate, i sistemi bancari e gli altri sistemi sono stati riuniti, il governo a interim si è trasferito in gran parte a Tripoli. Il popolo libico ha finito un anno tumultuoso festeggiando la data della storica indipendenza il 24 dicembre, e Happymoi non ha potuto fare a meno di ricordare ai lettori che

Questa giornata era stata soppressa dall'ex regime per così tanto tempo. E’ bello poter dire: Buon Giorno dell'Indipendeza Libia!

E’ la conclusione degna per un anno insolito: il 2011 …. Il popolo si trova davanti a una strada lunga e difficile per ricostruire il Paese, e allo stesso tempo la democrazia. Ci saranno degli errori, ma il 2012 certamente sarà interessante e pieno di sfide.

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